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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 472 del 13/12/2010


ZANDA, GASBARRI, COSENTINO, RANUCCI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che:

negli ultimi giorni i quotidiani hanno riportato la notizia delle 854 assunzioni a chiamata diretta fatte negli ultimi due anni dall'Atac e da Trambus, aziende municipalizzate che si occupano del trasporto pubblico a Roma;

le assunzioni sono state fatte senza valutare i livelli di professionalità e di preparazione in coerenza con gli incarichi assunti, ma esclusivamente sulla base dei vincoli familiari, sentimentali, di amicizia e di appartenenza politica con esponenti dell'amministrazione di centro-destra che governa il Comune di Roma;

da quanto si apprende dai quotidiani, analogo sistema di chiamata diretta per "motivi familiari" riguarda anche l'Ama, l'azienda della raccolta dei rifiuti di Roma, dove negli ultimi due anni e mezzo sono state assunte oltre 1.300 persone (su un totale di 7.000), delle quali solo 544 selezionate in base a test e prove;

è del 9 dicembre 2010 la notizia delle dimissioni del caposcorta del sindaco Gianni Alemanno, Giancarlo Marinelli, che ha rimesso l'incarico dopo che si è saputo che il figlio era stato assunto dall'Atac e la figlia dall'Ama;

il sindaco Alemanno ha affermato di non sapere che il suo caposcorta avesse una figlia, salvo poi essere fotografato al matrimonio di quest'ultima;

anche la fidanzata e la segretaria dell'Assessore al traffico, Sergio Marchi, sono state assunte all'Atac per chiamata diretta;

si tratta di un vero e proprio sistema clientelare, definito dai quotidiani "parentopoli", sul quale la Procura di Roma e la Corte dei conti hanno già aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità penali o erariali;

premesso inoltre che:

l'elenco dei nominativi che segue (riportato dal settimanale "L'Espresso" in edicola dal 10 dicembre 2010), relativo a persone assunte a vario titolo nell'amministrazione comunale e nelle società controllate dal Comune di Roma, dà la misura della gravità e della, a giudizio degli interroganti, "arrogante" impunità con cui i vertici del Campidoglio hanno dato vita nel corso degli anni ad un torbido sistema clientelare;

nell'elenco figurano ex militanti di Terza posizione, dei Nuclei armati rivoluzionari (NAR), di Forza Nuova, di Avanguardia nazionale, nonché naziskin vicini a Gennaro Mobkel;

l'ex componente dei NAR, Francesco Bianco, arrestato e processato per rapine ed omicidi, lavora alla sezione "NAR" (Nucleo amministrativo rimessa) dell'Atac;

l'ex componente di Terza posizione, Gianluca Ponzio, arrestato negli anni '80 per rapina e possesso di armi, è a capo del Servizio relazioni industriali dell'Atac;

Riccardo Mancini, vicino al sindaco Alemanno, processato nel 1988 insieme al leader di Avanguardia nazionale e condannato ad un anno e nove mesi di reclusione per violazione della legge sulle armi, è a capo di Eur SpA, società controllata dal Campidoglio e dal Ministero dell'economia e delle finanze;

nel mese di novembre, Mancini ha assunto con contratto a tempo indeterminato Dario Panzironi, figlio di Franco Panzironi vicino al sindaco Alemanno e amministratore delegato dell'Ama;

Stefano Andrini, condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione (poi ridotti a tre anni) per tentato omicidio nel 2009 venne nominato amministratore delegato di Ama Servizi ambientali, carica che ha mantenuto fino a quando è stato coinvolto nell'inchiesta sugli affari della banda capeggiata da Gennaro Mobkel;

Loris Facchinetti, ex leader di Europa civiltà, movimento paramilitare di estrema destra, fermato per "reticenza nell'inchiesta di Piazza Fontana", è delegato del sindaco Alemanno per il Mediterraneo, nonché "esperto" di "Politiche internazionali" della fondazione di Alemanno;

anche Claudio Corbolotti, arrestato nel 2004 per gli scontri avvenuti fuori dallo stadio Olimpico in occasione del derby Roma-Lazio, lavora al Comune di Roma;

lo scandaloso elenco potrebbe continuare ancora a lungo,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga doveroso ed urgente rendere conto dei gravi atti compiuti dal Comune di Roma e dal suo sindaco e se non ritenga altresì opportuno che il sindaco Alemanno rassegni al più presto le sue dimissioni al fine di chiarire la sua posizione ed il suo coinvolgimento in questa vicenda;

quale sia la valutazione politica del Governo su una vicenda indicativa di una gestione, tutt'altro che trasparente, delle più importanti aziende municipalizzate di Roma e sull'uso improprio fatto del denaro pubblico a danno della professionalità e della serietà delle aziende, nonché del decoro e dell'immagine della città di Roma.

(3-01811)