ZANDA, GASBARRI, COSENTINO, RANUCCI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che:
negli ultimi giorni i quotidiani hanno riportato la notizia delle 854 assunzioni a chiamata diretta fatte negli ultimi due anni dall'Atac e da Trambus, aziende municipalizzate che si occupano del trasporto pubblico a Roma;
le assunzioni sono state fatte senza valutare i livelli di professionalità e di preparazione in coerenza con gli incarichi assunti, ma esclusivamente sulla base dei vincoli familiari, sentimentali, di amicizia e di appartenenza politica con esponenti dell'amministrazione di centro-destra che governa il Comune di Roma;
da quanto si apprende dai quotidiani, analogo sistema di chiamata diretta per "motivi familiari" riguarda anche l'Ama, l'azienda della raccolta dei rifiuti di Roma, dove negli ultimi due anni e mezzo sono state assunte oltre 1.300 persone (su un totale di 7.000), delle quali solo 544 selezionate in base a test e prove;
è del 9 dicembre 2010 la notizia delle dimissioni del caposcorta del sindaco Gianni Alemanno, Giancarlo Marinelli, che ha rimesso l'incarico dopo che si è saputo che il figlio era stato assunto dall'Atac e la figlia dall'Ama;
il sindaco Alemanno ha affermato di non sapere che il suo caposcorta avesse una figlia, salvo poi essere fotografato al matrimonio di quest'ultima;
anche la fidanzata e la segretaria dell'Assessore al traffico, Sergio Marchi, sono state assunte all'Atac per chiamata diretta;
si tratta di un vero e proprio sistema clientelare, definito dai quotidiani "parentopoli", sul quale la Procura di Roma e la Corte dei conti hanno già aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità penali o erariali;
premesso inoltre che:
l'elenco dei nominativi che segue (riportato dal settimanale "L'Espresso" in edicola dal 10 dicembre 2010), relativo a persone assunte a vario titolo nell'amministrazione comunale e nelle società controllate dal Comune di Roma, dà la misura della gravità e della, a giudizio degli interroganti, "arrogante" impunità con cui i vertici del Campidoglio hanno dato vita nel corso degli anni ad un torbido sistema clientelare;
nell'elenco figurano ex militanti di Terza posizione, dei Nuclei armati rivoluzionari (NAR), di Forza Nuova, di Avanguardia nazionale, nonché naziskin vicini a Gennaro Mobkel;
l'ex componente dei NAR, Francesco Bianco, arrestato e processato per rapine ed omicidi, lavora alla sezione "NAR" (Nucleo amministrativo rimessa) dell'Atac;
l'ex componente di Terza posizione, Gianluca Ponzio, arrestato negli anni '80 per rapina e possesso di armi, è a capo del Servizio relazioni industriali dell'Atac;
Riccardo Mancini, vicino al sindaco Alemanno, processato nel 1988 insieme al leader di Avanguardia nazionale e condannato ad un anno e nove mesi di reclusione per violazione della legge sulle armi, è a capo di Eur SpA, società controllata dal Campidoglio e dal Ministero dell'economia e delle finanze;
nel mese di novembre, Mancini ha assunto con contratto a tempo indeterminato Dario Panzironi, figlio di Franco Panzironi vicino al sindaco Alemanno e amministratore delegato dell'Ama;
Stefano Andrini, condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione (poi ridotti a tre anni) per tentato omicidio nel 2009 venne nominato amministratore delegato di Ama Servizi ambientali, carica che ha mantenuto fino a quando è stato coinvolto nell'inchiesta sugli affari della banda capeggiata da Gennaro Mobkel;
Loris Facchinetti, ex leader di Europa civiltà, movimento paramilitare di estrema destra, fermato per "reticenza nell'inchiesta di Piazza Fontana", è delegato del sindaco Alemanno per il Mediterraneo, nonché "esperto" di "Politiche internazionali" della fondazione di Alemanno;
anche Claudio Corbolotti, arrestato nel 2004 per gli scontri avvenuti fuori dallo stadio Olimpico in occasione del derby Roma-Lazio, lavora al Comune di Roma;
lo scandaloso elenco potrebbe continuare ancora a lungo,
si chiede di sapere:
se il Governo non ritenga doveroso ed urgente rendere conto dei gravi atti compiuti dal Comune di Roma e dal suo sindaco e se non ritenga altresì opportuno che il sindaco Alemanno rassegni al più presto le sue dimissioni al fine di chiarire la sua posizione ed il suo coinvolgimento in questa vicenda;
quale sia la valutazione politica del Governo su una vicenda indicativa di una gestione, tutt'altro che trasparente, delle più importanti aziende municipalizzate di Roma e sull'uso improprio fatto del denaro pubblico a danno della professionalità e della serietà delle aziende, nonché del decoro e dell'immagine della città di Roma.
(3-01811)
NEROZZI, ROILO, TREU, ADRAGNA, BLAZINA, GHEDINI, ICHINO, PASSONI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:
il 15 giugno 2009, i lavoratori del ramo I.T. di Eutelia SpA sono stati trasferiti alla Agile Srl, controllata della stessa Eutelia e, nello stesso giorno, la stessa Agile è stata ceduta al gruppo Omega;
la Eutelia SpA, a seguito della cessione alla Agile Srl, ha proceduto ad una riduzione del personale, trasferendo quasi 2.000 lavoratori, tra quadri, operai ed impiegati - molti di più rispetto a quelli inizialmente determinati - con milioni di euro di debito in una società con capitale sociale di 96.000 euro;
lo scorso 23 dicembre il Tribunale fallimentare ha ordinato il sequestro cautelativo del gruppo Omega nominando tre custodi cautelari;
con sentenza depositata in data 14 gennaio 2010, il Tribunale di Roma, sezione lavoro, ha dichiarato antisindacale la condotta di Eutelia SpA e di Agile Srl, in relazione alla mancata informativa in ordine al numero dei lavoratori coinvolti nella cessione, condannando le società convenute alla rimozione degli effetti della cessione del ramo di azienda I.T. da Eutelia ad Agile ed al pagamento degli stipendi dei lavoratori; con questa sentenza, i dipendenti tornerebbero di nuovo in capo ad Eutelia, che ovviamente, al pari di Omega, si ritroverebbe nella situazione di non poter pagare un personale che ritornerebbe di oltre le 2.000 unità, rispetto alle attuali 400-450 unità;
allo stato attuale non è ancora stato eseguito il dispositivo della citata sentenza e le aziende Agile ed Eutelia, dopo l'intervento deciso della magistratura, sono commissariate e in amministrazione straordinaria;
il 15 dicembre la magistratura dovrà pronunciarsi in secondo grado sulla cessione di ramo da Eutelia ad Agile e la successiva acquisizione del pacchetto azionario da parte di Omega;
parte del management Eutelia/Agile/Omega è stata oggetto di misure cautelari;
l'operazione di cessione di ramo di azienda non aveva alcun connotato industriale atteso che Agile prima della cessione non presentava debiti e aveva un margine di circa il 30 per cento sulle attività che deteneva;
dopo il primo mese i lavoratori non hanno percepito più lo stipendio fino alla presentazione dell'istanza di fallimento, anche a seguito della quale non è stato possibile da parte dei lavoratori l'ottenimento integrale delle loro spettanze;
la gravissima situazione dell'azienda ha fatto progressivamente venir meno commesse importanti di imprese e istituzioni pubbliche;
il piano industriale presentato al Ministero in indirizzo dai commissari di Agile prevede, oltre alla cessione di parte delle attività, un mantenimento in servizio di 373 dipendenti nel business dell'I.T., 90 per management, servizi e call center e 1.015 dipendenti non allocati. Si prevede il pensionamento di 300 dipendenti, l'uscita volontaria di altri 200 per altro impiego o per il reimpiego in lavori socialmente utili, e circa 500 persone coinvolte in processi formativi;
per tali lavoratori si prevedono grossi disagi e difficili prospettive lavorative future circostanza che determinerebbe la perdita di altissime professionalità che, se non impiegate all'interno dell'azienda, difficilmente troverebbero una collocazione e riqualificazione nel mercato del lavoro;
sono state presentate richieste alla Presidenza del Consiglio dei ministri da parte dei lavoratori interessati al fine di attribuire un punteggio di miglior favore nelle gare d'appalto per le associazioni temporanee d'impresa con all'interno aziende in amministrazione straordinaria e per le aziende che assumono lavoratori in cassa integrazione straordinaria da aziende in crisi;
sono state presentate richieste dai lavoratori interessati, nel corso del confronto al Ministero, al fine di ottenere un punteggio di miglior favore nelle gare d'appalto per le aziende che assumono lavoratori premiando la professionalità e l'anzianità degli stessi;
considerato, altresì, che:
gli investimenti sulla banda larga previsti dal Governo dovrebbero interessare anche Agile Eutelia e le professionalità ivi impiegate che potrebbero essere pienamente utilizzate per interventi informatici ed al contempo, o in alternativa, essere riqualificati da operatori informatici a operatori telefonici aumentandone l'appetibilità sul mercato del lavoro;
la riattribuzione di Agile ad Eutelia consentirebbe una più positiva gestione di Agile determinandosi un'amministrazione straordinaria con maggiori possibilità di successo atteso che nel momento in cui si sta parlando finalmente di banda larga, con iniziative pubbliche e private, una società che dovesse detenere sia l'infrastruttura materiale (Eutelia) che l'erogazione e strutturazione dei servizi legati ai contenuti, sarebbe sicuramente in posizione fortemente competitiva sul mercato,
si chiede di sapere:
quali siano gli intendimenti del Governo sulla situazione di Agile ed Eutelia;
quali iniziative per interventi strutturali a favore dell'occupazione il Ministro in indirizzo intenda assumere alla luce di quanto descritto;
quali iniziative intenda assumere al fine di predisporre ammortizzatori sociali a tutela dei lavoratori interessati;
quali urgenti iniziative intenda assumere al fine di riattivare le opportune sedi negoziali, che vedano la partecipazione di tutti i soggetti interessati ad una soluzione positiva dello stato di crisi dell'azienda, considerata in tutte le sue articolazioni, convocando un tavolo con le organizzazioni sindacali, le amministrazioni locali e le regioni interessate, le imprese pubbliche committenti e l'imprenditoria qualificata, anche allo scopo di garantire il mantenimento della struttura aziendale, della totalità delle attività ad essa legate e della piena tutela occupazionale.
(3-01813)