la missione della Rai, finanziata dal canone dei cittadini, deve perseguire finalità di obiettività, trasparenza, oggettività, con un consolidamento del ruolo di servizio pubblico improntato ad un'offerta complessiva di qualità, rispettosa dell'identità, dei valori e degli ideali diffusi nel Paese, della sensibilità dei telespettatori e della tutela dei minori, rispettosa della figura femminile e della dignità umana, culturale e professionale della donna, e deve essere caratterizzata da un'ampia gamma di contenuti e da un'efficienza produttiva;
la qualità dell'informazione, che il Contratto di servizio sottoscritto dall'azienda definisce "imprescindibile presidio di pluralismo, completezza e obiettività", prevede che la Rai favorisca "anche attraverso l'informazione giornalistica, lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività nazionale, nel rispetto del diritto/dovere di cronaca, della verità dei fatti e del diritto dei cittadini ad essere informati";
dagli inizi di settembre 2010, all'interno di "Uno Mattino", noto programma trasmesso da Rai1, affidato al vice direttore Maria Pia Ammirati, andava in onda ogni venerdì a partire dalle ore 7,37 circa, uno spazio sui diritti dei cittadini con esponenti delle principali associazioni di tutela dei consumatori maggiormente rappresentative iscritte nel Consiglio nazionale consumatori utenti, che si alternavano per offrire ai telespettatori i migliori consigli tesi ad evitare frodi, truffe, abusi e quindi poter prevenire fenomeni di raggiri, sempre in agguato a danno delle fasce più deboli ed indifese;
"Nessun dorma", la celebre romanza della "Turandot" di Giacomo Puccini, era il titolo dello spazio televisivo dedicato ai cittadini, che in breve tempo si era conquistato la paltea degli ascoltatori, così come provato dai dati auditel sugli ascolti televisivi;
partendo infatti da uno share del 13-14 per cento, come effetto di una programmazione nei minuti precedenti non ostili alla concorrenza, in particolare TG5 e "Mattino Cinque" sui canali Mediaset, lo spazio di servizio dedicato ai cittadini balzava immediatamente al 23-24 per cento dello share, ossia 1,2-1,4 milioni di ascoltatori, a riprova dell'interesse dei temi e delle questioni affrontate;
venerdì 12 novembre 2010, l'interrogante nella sua veste di presidente dell'Adusbef (nota associazione di tutela degli interessi degli utenti dei servizi bancari e finanziari), partecipava allo spazio all'interno di "Uno Mattino" per affrontare lo scandalo degli elevatissimi costi dei conti correnti bancari, pari a 296 euro in Italia, il triplo della media dei 27 Paesi Ue, monitorati di recente dal commissario Michel Barnier;
il servizio, che partiva dai conti correnti on line, veniva corredato da tabelle riassuntive sui costi dei conti correnti in Europa, metteva in luce le vistose anomalie delle banche che pretendono 296 euro in Italia, contro i 43 della Bulgaria,45 euro dell'Olanda ed i 62 del Belgio, e veniva anche arricchito da telefonate in diretta dei cittadini alle prese con usi, abusi e quotidiani soprusi di "mala-banca", arrivando a richieste di informazioni tangibili sugli aiuti promessi agli alluvionati in Veneto, in particolare sui tassi di interesse applicati dalle banche, in particolare da Carispaq ai terremotati de L'Aquila che eccedono la soglia usuraria prevista dalle legge n. 108 del 1996;
considerato che:
gli utenti pagano un consistente canone di abbonamento alla Rai per avere in cambio un'informazione corretta, trasparente, leale e veritiera, ossia un servizio pubblico che ad opinione dell'interrogante non deve essere condizionato dai desiderata dei banchieri e dei potentati economici di turno, che non sopportano l'informazione trasparente, ma perseguono ad opinione dell'interrogante l'omertà e si adoperano con la censura per continuare a fare i propri affari;
il successivo venerdì 19 novembre, inopinatamente e senza alcuna apparente giustificazione credibile, la Rai ha cancellato dal palinsesto lo spazio dedicato ai cittadini denominato "Nessun dorma";
da informazioni assunte sembra che lo spazio sarebbe stato definitivamente cassato, privando così i cittadini utenti, veri azionisti della Rai, di informazioni necessarie sui loro diritti;
ad avviso dell'interrogante:
la Rai, o il responsabile di "Uno Mattino", potrebbero aver ricevuto pressioni dalle banche ed in particolare dall'Abi, per cancellare uno spazio scomodo, prendendo a pretesto proprio l'ultima trasmissione sui costi dei conti correnti diffusi venerdì 12 novembre, che vede le banche italiane come le più esose, care ed inefficienti del sistema bancario europeo, con tariffe pari a 295 euro contro una media di 114 euro, a giudizio dell'interrogante perché inadeguatamente protette da autorità vigilanti, Banca di Italia in primis, che a giudizio dell'interrogante sono poco attente ai diritti dei consumatori, utenti, risparmiatori, per tutelare al contrario gli interessi dei banchieri e la scomoda verità su tassi pari al 269 per cento richiesti ai terremotati de L'Aquila dopo il congelamento delle rate;
se così fosse, non sarebbe corretto che un servizio pubblico come quello offerto dalla Rai - obbligata dal Contratto di servizio ad assicurare un'informazione caratterizzata da un imprescindibile pluralismo, completezza e obiettività, anche attraverso l'informazione giornalistica, lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività nazionale, nel rispetto del diritto/dovere di cronaca, della verità dei fatti e del diritto dei cittadini ad essere informati - possa obbedire supinamente ai desiderata dei banchieri ed altri potentati economici che hanno nella loro mission la disinformazione e la più totale omertà, per continuare a frodare consumatori, cittadini, utenti dei servizi bancari e finanziari,
si chiede di sapere:
se al Governo risultino le ragioni della richiamata scelta di sopprimere dal palinsesto il citato programma, a giudizio dell'interrogante grave ed incompatibile con il ruolo di servizio pubblico;
quali siano le ulteriori valutazioni sulla vicenda, per gli aspetti di propria competenza, e, nello specifico, qualora detta scelta aziendale fosse dipesa da eventuali atti di puro servilismo, e cieca obbedienza ai desiderata dei banchieri e dell'Abi in particolare, ciò che potrebbe prefigurare una violazione di principi sanciti dalla Costituzione, se il Governo intenda intervenire con urgenza per garantire maggiormente i diritti dei cittadini ad essere informati, chiedendo un immediato ripristino di "Nessun dorma".
(3-01781)