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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 462 del 18/11/2010


GERMONTANI (FLI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GERMONTANI (FLI). Signor Presidente, il Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia condivide le proposte delineate nella mozione, sia nelle premesse che negli impegni che si chiedono al Governo, alla luce di quanto è stato ulteriormente sottolineato nel corso degli interventi da parte della senatrice Aderenti e della senatrice Sbarbati, che hanno posto in evidenza altri aspetti importanti della malattia.

In questa breve dichiarazione di voto voglio però dire che tutto questo probabilmente non basta, perché va detto che la perdita costante di punti di riferimento - dalla famiglia all'etica, ai valori condivisi per il bene comune - rende certamente le persone e gli individui più soli: gli uomini, le donne e i giovani sono quindi più esposti al rischio della depressione. La riflessione da fare è che lo sgretolamento dei rapporti sociali, sia nella famiglia che nel mondo del lavoro - un mondo del lavoro sempre più caratterizzato dalla precarietà (soprattutto per i giovani) - e la perdita dei valori di riferimento, che, non dimentichiamolo, hanno accompagnato e tanto hanno contributo allo sviluppo del nostro Paese nel dopoguerra, sono le cause di fondo dell'esplosione di questa patologia.

A queste cause se ne aggiunge in questo momento un'altra che abbiamo sottolineato nel corso dei nostri interventi: si tratta di una causa di carattere contingente, ma ugualmente grave, legata alla crisi economica, ai suoi riflessi negativi sull'occupazione e sulle prospettive di lavoro di tanti uomini e donne, che perdono la certezza per quanto riguarda il lavoro e che - non di rado - perdono anche la fiducia e la speranza nel futuro. Infatti, è evidente che la depressione ha gioco facile quando un giovane a 35 anni è ancora precario, oppure quando tante donne che hanno brillantemente superato corsi di studio anche complicati rimangono disoccupate, o - ancora - quando tanti anziani vivono con pensioni esigue, che non consentono loro di mantenere più un tenore di vita dignitoso, oppure quando tante famiglie si sciolgono.

Credo allora che, per noi che abbiamo l'onore di rappresentare i cittadini italiani, l'impegno sia quello non soltanto di appoggiare convintamente questa mozione, per ciò che viene chiesto al Governo, ma anche di occuparci di tanti altri campi, di affermare il valore della famiglia e di preoccuparci di far ripartire il nostro Paese e il suo sviluppo. (Applausi dal Gruppo FLI e delle senatrici Baio e Biondelli).