LONGO (PdL). Il testo originario della mozione della senatrice Della Monica era condivisibile, prevedendo l'ineleggibilità in caso di condanna con sentenza definitiva per taluni reati. E' indubbia la capacità della mafia di adattarsi alle mutate circostanze: di qui l'esigenza di un'attenzione continua e specifica da parte del legislatore che ha creato un doppio binario sia dal punto di vista sostanziale sia dal punto di vista processuale. Non è accettabile, tuttavia, che un decreto di rinvio a giudizio adottato dal gip o dal pubblico ministero possa determinare l'ineleggibilità di un candidato. E' eccessivo, inoltre, che da una condanna in primo grado derivi l'ineleggibilità permanente. Il testo 2 della mozione della senatrice Della Monica dovrebbe essere reso compatibile con il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. (Applausi dal Gruppo PdL).