PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.
GALPERTI (PD). Dopo 36 anni di indagini e di processi e nonostante il lavoro e lo straordinario impegno della magistratura, la strage di Piazza della Loggia a Brescia resterà senza colpevoli, in quanto non si è riusciti a provare le responsabilità degli imputati al di là di ogni ragionevole dubbio. Bisogna fare in modo che le cose in Italia non vadano più in questo modo. La mozione n. 302, a prima firma della senatrice Ghedini, assume in un simile contesto un significato ancora più profondo, come impegno rivolto non solo al Governo, ma a tutte le istituzioni, affinché si garantisca un reale sostegno alle vittime del terrorismo e ci si adoperi per fare in modo che sia accertata la verità e sia fatta giustizia in riferimento agli episodi più oscuri che hanno caratterizzato la storia del Paese. (Applausi dai Gruppi PD e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-Io Sud-MRE e del senatore Astore).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.
CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. La Presidenza del Consiglio ha svolto un'importante attività di coordinamento tra le amministrazioni competenti per l'attuazione della normativa sulle vittime del terrorismo, che si è tradotta nell'impegno di rendere più spedita ed efficiente l'applicazione della legge n. 206 del 2004. È stato inoltre verificato che INPS e INPDAP hanno fornito istruzioni per l'applicazione di tale normativa, accogliendo le istanze delle associazioni delle vittime del terrorismo e dei loro familiari. Per quel che riguarda invece il riconoscimento del diritto immediato ad una pensione pari all'ultima retribuzione percepita, lo stesso Consiglio di Stato ha sancito la necessità di un intervento legislativo in materia. Vanno inoltre ricordati i recenti interventi normativi, che ad esempio hanno stabilito l'attribuzione della pensione di reversibilità anche in favore dei genitori e dei fratelli, se unici superstiti della vittima, indipendentemente dai requisiti della convivenza e della mancata autosufficienza economica. In accordo con le richieste delle loro associazioni di rappresentanza, inoltre, le vittime di atti di terrorismo e i loro familiari sono stati esentati dall'imposta di registro e da ogni altra imposta per quel che riguarda gli adempimenti processuali; è stato stabilito un contributo straordinario per gli orfani; è stata resa più agevole la disciplina sul collocamento obbligatorio; sono state semplificate le procedure per l'ottenimento di borse di studio, di cui è stato aumentato l'importo. Per dare maggiore forza alle condivisibili richieste contenute nelle due mozioni, invita dunque i lo presentatori a convergere su un unico dispositivo, di cui dà lettura, che invita il Governo a prendere iniziative che rimuovano gli ostacoli alla fruizione dei diritti riconosciuti dalla normativa vigente alle vittime del terrorismo e ai loro familiari e a valutare le proposte di modifica legislativa avanzate dalle loro associazioni di rappresentanza.
GHEDINI (PD). Accetta le modifiche al dispositivo della mozione n. 302 (v. testo 2 nell'Allegato A) proposte dal rappresentante del Governo, auspicando che le procedure amministrative diventino più efficaci e coerenti con lo spirito della normativa vigente e valuta positivamente la disponibilità dell'Esecutivo ad una riforma legislativa, su cui non mancherà l'apporto del Partito Democratico.
VALLARDI (LNP). Concorda con la riformulazione proposta della mozione n. 340 (v. testo 2 nell'Allegato A), evidenziando l'importanza di offrire maggiore tutela alle vittime dei reati.