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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 462 del 18/11/2010


RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza della vice presidente MAURO

La seduta inizia alle ore 9,32.

Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B ai Resoconti della seduta.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,37 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Discussione delle mozioni nn. 302 (Procedimento abbreviato, ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del Regolamento) e 340 su benefici a favore di vittime del terrorismo

Approvazione delle mozioni nn. 302 (testo 2) e 340 (testo 2)

GHEDINI (PD). La discussione delle mozioni in titolo giunge in un momento particolarmente grave e doloroso per la ricerca della giustizia e della verità sulle stragi: come è accaduto molte volte in passato per analoghi episodi di terrorismo o di mafia, anche per la strage di Piazza della Loggia a Brescia, a distanza di 36 anni, lo Stato si è rivelato incapace di individuare e punire i colpevoli, finendo per negare la propria funzione primaria, che è quella di garantire libertà e sicurezza ai cittadini. La mozione n. 302 impegna il Governo a rimuovere gli ostacoli che impediscono alle vittime del terrorismo e ai loro familiari di accedere ai diritti loro riconosciuti, garantendo la piena attuazione della legge n. 206 del 2004. A distanza di sei anni dall'approvazione di tale provvedimento, infatti, le vittime del terrorismo e i loro familiari incontrano innumerevoli difficoltà ad ottenere i benefici cui hanno diritto da parte degli enti pubblici a ciò preposti e spesso sono costrette a rivolgersi ai tribunali; tali difficoltà derivano anche dai diversi orientamenti espressi dalle amministrazioni pubbliche e dalle stesse sentenze dei tribunali in merito all'attuazione della suddetta legge. Tutto ciò è inaccettabile; poiché su questo vi è un accordo unanime da parte delle diverse forze politiche e dei vari livelli istituzionali, è indispensabile che si proceda rapidamente alle necessarie modifiche legislative per sciogliere i nodi che rendono ancora incerto e precario il riconoscimento dei diritti delle vittime. (Applausi dai Gruppi PD, UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-Io Sud-MRE e del senatore Astore. Congratulazioni).

VALLARDI (LNP). Sebbene il sistema processuale italiano sia caratterizzato da un'attenzione specifica nei confronti della persona offesa dal reato, come peraltro richiesto anche dalla recente normativa europea, spesso la vittima risulta non essere rappresentata e sostenuta adeguatamente nelle fasi del giudizio e non riesce ad ottenere un risarcimento, anche quando questo è espressamente previsto dalla sentenza. La mozione n. 340 impegna allora il Governo a promuovere interventi per garantire piena cittadinanza processuale a tutte le vittime di reato, tenendo conto del fatto che, soprattutto nel caso di reati di violenza, si tratta spesso di persone vulnerabili ed esposte alla sofferenza, vittime di un evento traumatico che può aver prodotto conseguenze a livello fisico e psicologico, ma può anche aver determinato difficoltà economiche. È necessario restituire centralità ed attenzione a questi soggetti più deboli, anche attraverso una modifica dell'articolo 111 della Costituzione, facendo in modo che le istituzioni svolgano il ruolo cui sono chiamate e non siano percepite come lontane ed indifferenti. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL e della senatrice Biondelli).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.

GALPERTI (PD). Dopo 36 anni di indagini e di processi e nonostante il lavoro e lo straordinario impegno della magistratura, la strage di Piazza della Loggia a Brescia resterà senza colpevoli, in quanto non si è riusciti a provare le responsabilità degli imputati al di là di ogni ragionevole dubbio. Bisogna fare in modo che le cose in Italia non vadano più in questo modo. La mozione n. 302, a prima firma della senatrice Ghedini, assume in un simile contesto un significato ancora più profondo, come impegno rivolto non solo al Governo, ma a tutte le istituzioni, affinché si garantisca un reale sostegno alle vittime del terrorismo e ci si adoperi per fare in modo che sia accertata la verità e sia fatta giustizia in riferimento agli episodi più oscuri che hanno caratterizzato la storia del Paese. (Applausi dai Gruppi PD e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-Io Sud-MRE e del senatore Astore).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.

CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. La Presidenza del Consiglio ha svolto un'importante attività di coordinamento tra le amministrazioni competenti per l'attuazione della normativa sulle vittime del terrorismo, che si è tradotta nell'impegno di rendere più spedita ed efficiente l'applicazione della legge n. 206 del 2004. È stato inoltre verificato che INPS e INPDAP hanno fornito istruzioni per l'applicazione di tale normativa, accogliendo le istanze delle associazioni delle vittime del terrorismo e dei loro familiari. Per quel che riguarda invece il riconoscimento del diritto immediato ad una pensione pari all'ultima retribuzione percepita, lo stesso Consiglio di Stato ha sancito la necessità di un intervento legislativo in materia. Vanno inoltre ricordati i recenti interventi normativi, che ad esempio hanno stabilito l'attribuzione della pensione di reversibilità anche in favore dei genitori e dei fratelli, se unici superstiti della vittima, indipendentemente dai requisiti della convivenza e della mancata autosufficienza economica. In accordo con le richieste delle loro associazioni di rappresentanza, inoltre, le vittime di atti di terrorismo e i loro familiari sono stati esentati dall'imposta di registro e da ogni altra imposta per quel che riguarda gli adempimenti processuali; è stato stabilito un contributo straordinario per gli orfani; è stata resa più agevole la disciplina sul collocamento obbligatorio; sono state semplificate le procedure per l'ottenimento di borse di studio, di cui è stato aumentato l'importo. Per dare maggiore forza alle condivisibili richieste contenute nelle due mozioni, invita dunque i lo presentatori a convergere su un unico dispositivo, di cui dà lettura, che invita il Governo a prendere iniziative che rimuovano gli ostacoli alla fruizione dei diritti riconosciuti dalla normativa vigente alle vittime del terrorismo e ai loro familiari e a valutare le proposte di modifica legislativa avanzate dalle loro associazioni di rappresentanza.

GHEDINI (PD). Accetta le modifiche al dispositivo della mozione n. 302 (v. testo 2 nell'Allegato A) proposte dal rappresentante del Governo, auspicando che le procedure amministrative diventino più efficaci e coerenti con lo spirito della normativa vigente e valuta positivamente la disponibilità dell'Esecutivo ad una riforma legislativa, su cui non mancherà l'apporto del Partito Democratico.

VALLARDI (LNP). Concorda con la riformulazione proposta della mozione n. 340 (v. testo 2 nell'Allegato A), evidenziando l'importanza di offrire maggiore tutela alle vittime dei reati.

PRESIDENTE. Passa alla votazione delle mozioni.

SAIA (FLI). L'approvazione delle mozioni in esame rappresenta un importante atto di civiltà, che ribadisce il dovere della memoria nei riguardi delle vittime del terrorismo, delle stragi di mafia e delle missioni di pace all'estero, e il conseguente obbligo di compiere atti concreti di supporto e di assistenza, anche finanziaria, nei loro confronti. Tra questi atti concreti è giusto ricordare anche la recente approvazione della norma che obbliga lo Stato al pagamento delle spese processuali, nel caso in cui i condannati non siano in grado di farvi fronte, che prima ricadeva in solido in capo alle vittime. Il Gruppo si associa dunque alla richiesta della mozione di impegnare il Governo a rimuovere gli ostacoli, spesso di natura interpretativa, segnalati dalle associazioni delle vittime del terrorismo, che impediscono l'effettiva e corretta applicazione della normativa in materia di benefici, rendendo certe e semplici le procedure, in conformità con i principi ispiratori della legge. (Applausi dai Gruppi FLI e PD).

CAFORIO (IdV). La magistratura e le istituzioni hanno il dovere di perpetrare la tragica memoria delle stragi compiute nei cosiddetti anni di piombo, di fare chiarezza sulla loro dinamica e di far comprendere alle famiglie delle vittime che il loro sacrificio per la Patria, la democrazia e la legalità non è stato vano. Il Gruppo si associa alla richiesta di un maggior impegno da parte del Governo alla rimozione degli impegni, di carattere non solo burocratico, che impediscono l'efficace applicazione dell'impianto normativo in materia di benefici in favore delle vittime del terrorismo. In particolare, nonostante l'atteggiamento poco collaborativo dimostrato dai vertici dell'Associazioni italiana vittime del terrorismo e dell'eversione, vanno tenute in considerazione le criticità da loro evidenziate, per quel che riguarda l'applicazione lenta e spesso difforme sul territorio italiano delle circolari di INPS e INPDAP. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Si associa alla speranza di arrivare a far luce sulla dinamica delle stragi terroristiche e condivide l'impostazione della mozione a prima firma della senatrice Ghedini, che evidenzia come i progressi normativi compiuti in materia di benefici alle vittime del terrorismo rischino a volte di essere inficiati da un groviglio burocratico che ne rende difficile l'applicazione. È dunque auspicabile che il Governo intervenga per far fronte a tali problemi, in collaborazione con le associazioni delle vittime, tenendo conto delle loro condivisibili richieste. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-Io Sud-MRE e della senatrice Biondelli).

MARAVENTANO (LNP). Sono molteplici gli interventi che anche recentemente hanno testimoniato la doverosa attenzione dello Stato nei confronti delle vittime di alcuni gravi reati, come ad esempio la norma che ha disposto l'incremento straordinario delle risorse del Fondo per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, contenuta nel pacchetto sicurezza. Occorre però evidenziare l'assenza di un coordinamento tra le diverse disposizioni di legge, che renderebbe più razionale ed efficace la disciplina vigente: è dunque opportuno sollecitare il Governo a rimuovere gli ostacoli che non consentono un pieno godimento dei diritti riconosciuti alle vittime del terrorismo e ai loro familiari. Non va dimenticato che nell'ordinamento italiano non è ancora prevista una norma generale che sancisca la tutela delle vittime di tutti i reati, che invece dovrebbe essere considerata un principio fondamentale dello Stato. Ringrazia infine il rappresentante del Governo per l'impegno assunto in merito alle mozioni e ricorda il pregevole lavoro del ministro dell'interno Maroni nella lotta alla criminalità organizzata. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

VITALI (PD). Va apprezzato il fatto che ancora una volta il Parlamento ha ritrovato la propria unità di intenti sulla rilevante questione del sostegno alle vittime del terrorismo, analogamente a quanto fece in occasione dell'unanime approvazione della legge n. 246 del 2004, la cui concreta applicazione è stata però assai travagliata. Condivide inoltre al richiesta avanzata dalla senatrice Ghedini di identificare un unico responsabile, anche di carattere tecnico, che si faccia carico del raccordo tra le amministrazioni coinvolte nella concessione dei benefici, onde garantire una corretta ed efficace applicazione della normativa. Pur condividendo infine l'esigenza di una normativa generale a tutela delle vittime di tutti i reati, ricorda la tragica peculiarità degli eventi terroristici e stragisti, che hanno lacerato il tessuto sociale e civile del Paese e che in alcuni casi hanno visto la connivenza di appartenenti agli apparati dello Stato. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Giai).

FERRARA (PdL). La legge n. 206 del 2004 ha riconosciuto alle vittime di atti di terrorismo e di stragi, compiute sul territorio nazionale ed estero, e ai loro familiari superstiti il diritto a dei benefici economici; a fronte di tale situazione, la legge n. 266 del 2005 ha previsto una progressiva estensione dei suddetti benefici anche alle vittime del dovere e della criminalità organizzata. Tutta la legislazione vigente in materia presenta tuttavia un vizio insanabile, rappresentato dalla mancanza di proporzionalità tra il dolore delle persone coinvolte negli eventi richiamati dalle norme citate e il risarcimento economico disposto dalle stesse. Compito della politica è dunque tentare di sanare tale vizio, favorendo la possibilità di godere dei diritti riconosciuti, ad esempio cercando di sciogliere i problemi inerenti l'interpretazione del concetto di convivenza, che deve risultare da un procedimento giuridico complesso. È inoltre auspicabile che gli ostacoli di natura burocratica che si riscontrano per il pieno godimento dei diritti riconosciuti ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime possano essere sgomberati anche a seguito dei richiami fatti dal Presidente della Repubblica. (Applausi dal Gruppo PdL).

Il Senato approva le mozioni nn. 302 (testo 2) e 340 (testo 2).

Discussione delle mozioni nn. 318 (testo 2) e 345 (testo 2) sulle candidature alle elezioni regionali e amministrative

LI GOTTI (IdV). La mozione n. 318 (testo 2) nasce a seguito dell'approvazione da parte della Commissione antimafia di un codice di autoregolamentazione a offrire ai partiti in vista della formazione delle liste elettorali per le competizioni amministrative, con cui ha inteso sollecitare incisivamente a prestare la massima attenzione per contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata nelle amministrazioni locali e negli organi rappresentativi. La mafia ed in seguito la 'ndrangheta sono diventate soggetti economici presenti nel mercato, ma con regole diverse, perché grazie ai proventi dei loro traffici illeciti possono inquinare i meccanismi della libera concorrenza e danneggiare gli imprenditori onesti. Purtroppo il fenomeno non è limitato ad alcune zone del Paese, ma è in piena espansione, come dimostra la relazione semestrale della DIA, che rileva l'esistenza di una profonda infiltrazione della 'ndrangheta nell'economia lombarda. Tutto questo è alimentato e sorretto da un sistema di collusioni o di distrazioni particolarmente gravi, perché senza agganci politici sul territorio il fenomeno non potrebbe attecchire. La politica deve dunque farsi carico del problema prima che l'infiltrazione dell'economia criminale in quella sana diventi talmente pervasiva da non poterne più fare a meno. Per queste ragioni la mozione n. 318 (testo 2) chiede di promuovere delle iniziative legislative che disciplinino l'incandidabilità, in riferimento alle elezioni amministrative, dei cittadini e degli amministratori rinviati a giudizio, o nei cui confronti sia stata emessa una misura cautelare o che si trovino in stato di esecuzione di pene detentive per delitti riconducibili ad attività di carattere mafioso, per traffico illecito di rifiuti, per riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Si tratta di misure che investono delicati profili costituzionali, incidendo sul diritto di elettorato passivo in assenza di condanne definitive, ma la difesa del Paese dalla metastasi mafiosa passa anche attraverso iniziative forti e inusitate. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore D'Ambrosio).

DELLA MONICA (PD). Il codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione antimafia rappresenta un grosso impegno di carattere unitario con cui si è cercato di creare una frattura nel rapporto tra criminalità organizzata e politica, individuando dei criteri per la selezione dei candidati alle elezioni amministrative. I primi risultati dimostrano però che, nonostante l'iniziativa della Commissione antimafia, la composizione delle liste elettorali per le amministrative presenta criticità molto più allarmanti di quanto si immaginava. Sottoponendo la mozione n. 345 (testo 2) all'attenzione dell'Assemblea si chiede pertanto un maggiore impegno per l'adozione di iniziative legislative che possano estendere il campo d'azione del codice di autoregolamentazione anche alle elezioni politiche nazionali e del Parlamento europeo, al fine di incidere in maniera più pervasiva sulla selezione della classe politica. Si propone altresì una riflessione complessiva rispetto alle misure contenute nel disegno di legge d'iniziativa governativa in materia di contrasto alla corruzione e per la trasparenza nella vita pubblica, prevedendo condizioni di ineleggibilità e di decadenza dalla carica per i cittadini e gli amministratori pubblici implicati in reati connessi ad attività di carattere mafioso o in illeciti contro la pubblica amministrazione, peraltro strettamente connessi con quelli di carattere mafioso. Si richiede, infine, anche un impegno dell'Esecutivo, affinché coloro che assumono cariche di Governo dichiarino di non trovarsi in situazioni particolari, quali quelle di essere rinviato a giudizio, essere stato oggetto di una misura cautelare, anche non definitiva, o di una sentenza di condanna, alla quale è equiparata anche la sentenza in rito abbreviato e di patteggiamento. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.

VALLI (LNP). L'elettorato, in particolare quello leghista, chiede sempre con maggior vigore alla politica la gestione trasparente della cosa pubblica. La Lega Nord, in questo contesto, è stata una tra le prime forze politiche a denunciare, all'inizio degli anni Novanta, il malaffare che caratterizzava l'attività dei partiti politici dell'epoca. Oggi molti partiti si sono dati un codice etico, ma la Lega non ne ha bisogno perché tale autoregolamentazione è presente nel suo codice genetico. Il collante tra etica e politica è la trasparenza, perché l'elettore vuole sapere come lavora il candidato eletto. Purtroppo, visto che gli episodi di collusione tra politica e criminalità continuano, è necessario un impegno del Parlamento per non screditare i politici onesti e trasparenti, che fanno il loro dovere con passione per contribuire alla qualità della vita dei propri cittadini. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

INCOSTANTE (PD). La proposta della Commissione antimafia di un codice di autoregolamentazione per i partiti politici, in tema di candidature e nomine, chiama in causa principi di legalità, democrazia, buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione, ma ha ricadute importanti anche sullo sviluppo economico, la competitività e la modernizzazione del Paese. Indagini della magistratura e inchieste giornalistiche documentano, infatti, condizionamenti mafiosi della rappresentanza politica e fenomeni corruttivi che riguardano ormai l'intero territorio nazionale e pongono un'ipoteca pesante sullo sviluppo delle forze produttive. L'estensione delle infiltrazioni malavitose nelle istituzioni rende prioritaria la battaglia per restituire dignità alla politica e per selezionare una rappresentanza inattaccabile, insensibile a pressioni e ricatti. E' evidente che nessuna norma può garantire un adeguato livello di etica pubblica e alle misure repressive devono affiancarsi incisivi interventi sul piano della prevenzione. E' opportuno, quindi, che tutte le forze politiche si assumano la responsabilità di un impegno quotidiano per garantire trasparenza alla vita delle istituzioni. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

COMPAGNA (PdL). Sebbene non abbia presentato una propria mozione, il Gruppo del Pdl ritiene opportuna la discussione odierna. Nella XV legislatura la Commissione antimafia presieduta dall'onorevole Forgione avanzò la proposta di un controllo sulle candidature in prossimità delle elezioni amministrative. La mozione che ha come primo firmatario il senatore Li Gotti ha il merito di disincagliare la delicata tematica in esame dalle polemiche scaturite dalle verifiche sull'applicazione del nuovo codice di autoregolamentazione in occasione delle recenti elezioni amministrative e di affermare in termini sobri il principio di leale collaborazione tra i poteri dello Stato. Sarà necessario che il Parlamento disciplini per legge la materia della selezione delle candidature prestando però particolare attenzione ai temi connessi al diritto all'elettorato passivo, che difficilmente possono essere aggirati. Propone di rinviare a data da destinarsi la votazione delle mozioni, che potrebbero essere esaminate dalla Commissione antimafia e, nelle proposte specifiche, anche dalla Commissione affari costituzionali impegnata nella discussione del codice delle autonomie. Qualora si decidesse di proseguirne l'esame, invita il Governo a proporre una riformulazione che salvaguardi i principi costituzionali. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).

PRESIDENTE. La votazione delle mozioni potrebbe essere rinviata alla seduta di martedì o a quella di mercoledì prossimo.

BELISARIO (IdV). Il Gruppo è disponibile ad approfondire la materia per giungere ad un testo condiviso e a rinviare la votazione alla seduta di martedì prossimo.

QUAGLIARIELLO (PdL). E' favorevole alla proposta del senatore Belisario.

BRICOLO (LNP). Non ha obiezioni contro la proposta.

VIESPOLI (FLI). Non si oppone alla proposta ma vorrebbe capire meglio qual è l'obiettivo che ci si propone. Se si tratta di approfondire il problema dell'incapacità del sistema politico di selezionare un'adeguata classe dirigente, il rinvio non è sufficiente. (Applausi dal Gruppo FLI).

SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Non è contrario alla proposta di rinvio alla prossima settimana.

INCOSTANTE (PD). Se vi è la possibilità di approvare un testo condiviso, non si oppone al rinvio, a condizione che le mozioni siano votate nella seduta di martedì prossimo.

CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Nel disegno di legge anticorruzione il Governo ha già inserito il riferimento all'articolo 58 del testo unico sugli enti locali. Il testo originario della mozione presentata dalla senatrice Della Monica, incidendo sulle cause di ineleggibilità dei parlamentari, solleva problemi di tutela costituzionale dei diritti soggettivi. L'incandidabilità per i soggetti nei cui confronti sia stato emesso decreto che dispone il giudizio e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici contrastano, ad esempio, con i principi costituzionali della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva e della finalità rieducativa della pena. (Applausi dal Gruppo PdL).

Presidenza del vice presidente CHITI

PRESIDENTE. La votazione delle mozioni può essere rinviata a martedì prossimo oppure ad una data che sarà stabilita dalla Conferenza dei Capigruppo.

LEGNINI (PD). La condizione per il rinvio è che la votazione avvenga martedì prossimo.

QUAGLIARIELLO (PdL). E' d'accordo con il rinvio a martedì prossimo.

LONGO (PdL). Il testo originario della mozione della senatrice Della Monica era condivisibile, prevedendo l'ineleggibilità in caso di condanna con sentenza definitiva per taluni reati. E' indubbia la capacità della mafia di adattarsi alle mutate circostanze: di qui l'esigenza di un'attenzione continua e specifica da parte del legislatore che ha creato un doppio binario sia dal punto di vista sostanziale sia dal punto di vista processuale. Non è accettabile, tuttavia, che un decreto di rinvio a giudizio adottato dal gip o dal pubblico ministero possa determinare l'ineleggibilità di un candidato. E' eccessivo, inoltre, che da una condanna in primo grado derivi l'ineleggibilità permanente. Il testo 2 della mozione della senatrice Della Monica dovrebbe essere reso compatibile con il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale. Poiché non si fanno ulteriori osservazioni, rinvia il seguito dell'esame delle mozioni alla seduta di martedì 23 novembre.

Discussione della mozione n. 239 sulla patologia della depressione

Approvazione della mozione n. 239 (testo 2)

BAIO (PD). Illustra la mozione 1-00239. La depressione è una patologia che riduce le abilità e la capacità di adattarsi alla vita sociale. La persona depressa, se non correttamente diagnosticata e curata, vede compromesso lo sviluppo della personalità. I dati dell'Organizzazione mondiale della sanità dicono che la depressione colpisce soprattutto le donne, non risparmia la popolazione infantile e i Paesi sottosviluppati, e nel 2020 sarà la seconda causa di disabilità. La cura della depressione deve costituire quindi una priorità nell'agenda delle politiche sanitarie. Si tratta di una malattia che, per essere curata, richiede una terapia specifica e un'adeguata rete di sostegno medica, familiare, istituzionale. Poiché la depressione si associa a sentimenti di vergogna e di paura di emarginazione sociale, la mozione impegna il Governo a promuovere iniziative per sensibilizzare la popolazione e per aiutare le persone depresse a rivolgersi ad un medico. Si impegna inoltre l'Esecutivo a potenziare le cure del Servizio sanitario nazionale e a migliorarne l'accessibilità attraverso la disponibilità del supporto psicologico come necessaria integrazione della terapia farmacologica su tutto il territorio nazionale. (Applausi dal Gruppo PD). Consegna il testo scritto dell'intervento perché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.

BIONDELLI (PD). La depressione è una malattia sociale importante, che colpisce soprattutto le donne e che spesso non viene diagnosticata e curata in modo adeguato, anche per il disagio e la difficoltà a parlarne da parte di chi ne è colpito. L'attuale crisi economica ed occupazionale può rappresentare purtroppo un terreno fertile per un'ulteriore diffusione di tale patologia. È necessario pertanto che tutti i livelli sociali siano coinvolti nella prevenzione e nella cura della depressione, che le strutture sanitarie siano dotate di risorse sufficienti ad affrontare il problema e che si proceda ad un rafforzamento della rete assistenziale sul territorio, anche e soprattutto dal punto di vista del sostegno psicologico. È molto positivo, a tal fine, il fatto che la mozione in esame abbia ottenuto il sostegno di tutte le forze politiche. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Carrara).

GERMONTANI (FLI). La depressione non è una patologia univoca, ma si manifesta attraverso una serie di disturbi distinti tra loro; colpisce milioni di persone nel mondo ed è in continuo aumento, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo e nelle classi sociali più povere dei Paesi ricchi. Le prospettive non rosee nell'immediato dal punto di vista economico ed occupazionale rischiano di aggravare ulteriormente il fenomeno; la perdita del lavoro è infatti una delle cause principali dell'insorgere della depressione, che è causa di rilevanti costi sociali, soprattutto per la perdita di produttività delle persone colpite e per gli ammortizzatori sociali. Va inoltre rilevato che una parte rilevante dei casi non emerge perché non viene riconosciuta e diagnosticata correttamente. È allora necessario sensibilizzare la popolazione, iniziare a parlare liberamente della depressione e cambiare l'atteggiamento della società nei suoi confronti; si tratta infatti di una malattia come le altre, che deve essere affrontata con le terapie adeguate dal punto di vista sia farmacologico che psicoterapeutico. A tal fine, come richiesto dalla mozione n. 239, è necessario migliorare le strutture preposte alla cura e formare adeguatamente il personale, stanziando le risorse necessarie. (Applausi del senatore Saccomanno).

CARLINO (IdV). L'Italia dei Valori ha sottoscritto con convinzione la mozione n. 239, ritenendo necessario mantenere alta l'attenzione su una malattia grave come la depressione, soprattutto in un periodo in cui sembrano aggravarsi i fattori di rischio ambientali legati alla crisi economica e all'aumento della disoccupazione. La stabilità del posto di lavoro e la gratificazione professionale possono contribuire a ridurre i rischi di depressione, che dipende anche dalla qualità e dalle modalità dell'attività svolta; al contrario, se non prevenuta e curata la depressione rischia di instaurare un circolo vizioso, in quanto spesso la persona colpita smette di lavorare, temporaneamente o definitivamente. È indispensabile pertanto sensibilizzare da un lato la popolazione sull'argomento e fare in modo, dall'altro, che il Servizio sanitario nazionale sia in grado di fornire a tutti un supporto specialistico per la diagnosi e la terapia, attraverso la formazione dei medici di base e il potenziamento della rete degli ambulatori e dei centri specializzati. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

Saluto ad una rappresentanza di studenti

PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti del liceo classico "Giambattista Vico" di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, presenti nelle tribune. (Applausi).

Ripresa della discussione della mozione n. 239

ADERENTI (LNP). Nel condividere pienamente i contenuti della mozione e le argomentazioni finora svolte, osserva che uno dei fattori di rischio per la donna è legato alla condizione biologica post-parto. Tale forma di depressione può manifestarsi con sintomi lievi, ma può anche assumere conseguenze gravi se la donna si trova in una situazione di solitudine affettiva, fino a produrre gesti estremi quali il suicidio o l'infanticidio. Chiede pertanto che nel dispositivo della mozione n. 239 si aggiunga l'impegno a garantire servizi psico-sociali adeguati per le puerpere nel caso si manifestino sintomi, anche lievi, di depressione post-parto. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL, UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-Io Sud-MRE e PD. Congratulazioni).

SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). La depressione è una malattia che ha un'incidenza forte e sempre più profonda nella società, le cui cause sono di carattere biologico, ma anche sociale ed ambientale; essa pertanto necessita di una terapia non solo clinico-farmacologica, ma anche psicologica. I contenuti e l'impostazione della mozione appaiono condivisibili e convincenti; sarebbe tuttavia opportuno aggiungere, nelle premesse e nel dispositivo, anche un riferimento alla depressione nei bambini e negli adolescenti, fenomeno che ha una rilevanza sempre più grande e che può condurre da un lato a comportamenti autolesionistici, come il suicidio, e dall'altro a forme di devianza giovanile come l'alcolismo o la tossicodipendenza. Nel dispositivo, in particolare, andrebbe inserito l'impegno ad adottare iniziative appropriate per la prevenzione degli aspetti psico-sociali della depressione nei minori. (Applausi dal Gruppo PD).

BOSONE (PD). La depressione è una malattia assai diffusa, difficile da diagnosticare e da accettare, tanto che chi ne soffre spesso prova vergogna e rischia di essere socialmente emarginato. Bisogna inoltre considerare che si tratta di una vera e propria patologia sociale, molte volte generata dalla solitudine o dalla difficoltà ad adeguarsi ai ritmi della vita contemporanea, e che spesso ad esserne colpiti sono i soggetti più giovani. Per questo motivo va contrastata con forza la ricerca di soluzioni semplicistiche al disagio, che portano molti soggetti a rifugiarsi nella droga, nell'alcool o negli psicofarmaci, e occorre invece lavorare per proporre un modello di convivenza sociale più sereno e sostenibile. Voterà dunque a favore della mozione, che giustamente propone di individuare percorsi clinico-terapeutici distinti da quelli della patologia psichiatrica, istituendo appositi centri di diagnosi, cura e sostegno, diffusi su tutto il territorio, in cui sia presente anche un adeguato supporto psicologico. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Saccomanno, Carlino e D'Ambrosio Lettieri).

SACCOMANNO (PdL). Voterà convintamente a favore della mozione, auspicando che possa stimolare una riflessione condivisa sulla depressione e sui modi per rendere il Sistema sanitario nazionale - che pure sta facendo importanti passi in avanti al riguardo - più efficace nella diagnosi e nella cura della malattia. La discussione odierna rappresenta dunque un'importante testimonianza della sensibilità del Senato, che deve impegnarsi per combattere alla radice le cause di tale patologia, che vanno individuate nel senso crescente di solitudine che si riscontra nei Paesi benestanti, nell'affievolimento del ruolo della famiglia e della scuola, nella regressione dei valori, nella scarsità dei rapporti sociali generata anche da un utilizzo distorto delle nuove tecnologie e di Internet, nella mancanza di occupazione. È dunque necessario che la classe politica si impegni concretamente per proporre un contesto sociale e un ambiente di vita migliore, che contrasti la solitudine e valorizzi la naturale propensione dell'uomo alla socialità. (Applausi dai Gruppi PdL e PD e del senatore Fosson).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.

BAIO (PD). Accoglie le richieste delle senatrici Aderenti e Sbarbati e modifica la mozione n. 239, chiedendo al Governo di impegnarsi per monitorare le crisi depressive post partum, e focalizzando l'attenzione anche sul fenomeno della depressione nell'età giovanile e adolescenziale e sul ruolo che può essere svolto in merito dai consultori e dalla medicina scolastica (v. testo 2 nell'Allegato A). (Applausi dal Gruppo PD).

CALIENDO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Il Governo esprime parere favorevole alla mozione, valutando positivamente anche le modifiche apportate. L'Esecutivo è infatti già impegnato nel contrasto una patologia che colpisce un numero molto elevato di italiani, anche se purtroppo la sua azione è limitata dalla scarsità delle risorse finanziarie disponibili. (Applausi della senatrice Biondelli).

PRESIDENTE. Passa alla votazione della mozione.

GERMONTANI (FLI). Il Gruppo condivide pienamente le premesse e il dispositivo della mozione presentata e auspica un forte impegno finalizzato all'aiuto dei molti individui che, a causa del disagio e della solitudine, sono fortemente esposti al rischio di depressione. La causa della diffusione di tale patologia va ricercata infatti nello sgretolamento dei rapporti sociali, nello smarrimento dei valori, nella crisi della famiglia e nella precarizzazione dei rapporti di lavoro. Futuro e libertà si impegnerà dunque non solo a sostenere la mozione presentata, ma anche ad affermare concretamente i valori della famiglia, del lavoro e dello sviluppo. (Applausi dal Gruppo FLI e dalle senatrici Baio e Biondelli).

MASCITELLI (IdV). L'IdV voterà convintamente a favore della mozione, che costituisce un importante passo in avanti per stimolare un modello di politica sanitaria che valorizzi, più che le compatibilità finanziarie, la tutela della salute del cittadino. È infatti necessario riconoscere ed evidenziare la diffusione di tale patologia, che deve essere tenuta in considerazione anche nella definizione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria e degli obiettivi del piano nazionale di prevenzione. Occorre a tal proposito sottolineare che molto spesso nei piani di rientro dai deficit sanitari, i primi presidi che vengono eliminati sono proprio quelli dedicati alla salute mentale. Considerato l'alto costo sociale della depressione, è necessaria una riflessione sulla qualità e l'appropriatezza dei servizi di diagnosi e di cura e sull'opportunità di costituire una rete di centri specializzati in tutto il territorio nazionale, quanto più possibile omogenea: a tal proposito evidenzia la profonda disparità attualmente esistente tra alcuni centri d'eccellenza e altre strutture decisamente inadeguate. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Congratulazioni).

BIANCHI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Esprimendo il proprio appoggio alla mozione e alle modifiche introdotte, invita i senatori a confermare l'impegno nella lotta alla depressione sottoscrivendo i disegni di legge in materia di endometriosi e di assistenza psicofisica alle puerpere, al fine di combattere la cosiddetta depressione post partum, e a favorirne l'iter nelle Commissioni di merito. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-Io Sud-MRE). Chiede infine che il testo della dichiarazione di voto sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).

RIZZI (LNP). Il Gruppo voterà a favore della mozione, che ha il merito di aver focalizzato l'attenzione su una patologia molto grave e diffusa e la cui unanime condivisione può costituire un importante punto di partenza per successive iniziative normative. A tal proposito annuncia l'intenzione di aggiungere la firma al disegno di legge in materia di assistenza psicofisica alle puerpere, a prima firma della senatrice Bianchi, e invita a prendere in particolare considerazione il disegno di legge recante disposizioni in materia di tutela della salute mentale, che separa nettamente i canali di cura della depressione da quelli delle altre patologie psichiatriche. In tal modo sarà infatti possibile effettuare una più capillare diagnosi di tale patologia e procedere ad una più celere ed efficace attività di cura, consentendo così un risparmio notevole, visti gli alti costi sociali derivanti dalla mancata cura di tale malattia. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL, PD e IdV).

BASSOLI (PD). Il Gruppo Partito Democratico voterà con convinzione a favore della mozione n. 239 (testo 2), che ha messo in luce l'esistenza di un profondo deficit di conoscenza sulla patologia della depressione. È infatti emerso come tale malattia colpisca in misura crescente anche bambini ed adolescenti e sia particolarmente diffusa presso le donne. Per spiegare tale particolare predisposizione di genere bisogna considerare che le donne attraversano fasi molto impegnative della vita, quali la gravidanza, il parto ed il climaterio, che comportano gravi difficoltà non solo sul piano fisico, ma anche per la considerazione di cui godono questi momenti presso la società. Oggi, ad esempio, la donna si trova a vivere in solitudine le fasi della gravidanza e della maternità, che, in contrasto con la normativa vigente, sono spesso causa dell'espulsione dalla vita lavorativa. Inoltre, la permanenza di un forte gap di genere nella vita familiare, pubblica e politica può determinare l'insorgere di un forte senso di inadeguatezza, che rappresenta un veicolo verso la depressione. Non è pertanto possibile immaginare di risolvere tale problema esclusivamente in ambito sanitario; occorre piuttosto una strategia trasversale di carattere generale che coinvolga più Ministeri nel superamento delle condizioni che favoriscono lo sviluppo della malattia. Appare difficile chiedere nuovi servizi socio-assistenziali nel momento in cui il Governo taglia quelli esistenti; tuttavia sarebbe interessante sapere quali obiettivi sono stati individuati nel piano sanitario concordato con le Regioni, in modo da operare una ristrutturazione della spesa sanitaria, incanalando le risorse disponibili verso le finalità maggiormente condivise. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

RIZZOTTI (PdL). La depressione è una patologia dell'umore con sintomi comportamentali, somatici e affettivi che possono gravemente diminuire la personalità, nonché la capacità del depresso di adattarsi alla vita sociale; inoltre, la scienza ha confermato che tale malattia non ha soltanto origini psicologiche, ma anche biologiche, e che da essa si può guarire. È dunque necessaria una sensibilizzazione di massa, affinché la depressione venga considerata una malattia curabile, attraverso iniziative volte ad aiutare la persona malata a rivolgersi ad un medico e potenziando la rete dei consultori familiari, con cui si potranno individuare percorsi terapeutici anche diversi da quelli consueti. Per ottenere questo risultato non servono risorse ulteriori, ma è sufficiente ristrutturare la gestione delle risorse al momento disponibili. Annuncia infine il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dai Gruppi PdL e PD).

Il Senato approva la mozione n. 239 (testo 2).

PRESIDENTE. Ringrazia il sottosegretario alla giustizia Caliendo che, con la sua presenza in Aula, ha consentito la discussione della mozione sulla patologia della depressione.

Su una vicenda delittuosa verificatasi nel Bellunese

VACCARI (LNP). Chiede il sostegno e l'attenzione del Ministero dell'interno affinché il Bellunese mantenga il clima di serenità e di normale vivibilità che lo caratterizza, messo in discussione da un recente episodio sanguinoso verificatosi a Mel che ha visto come protagonista un cittadino di origine calabrese.

Sulla nomina del nuovo presidente della CONSOB

LANNUTTI (IdV). Dopo 146 giorni di vacanza della carica, il vice ministro dell'economia e delle finanze Vegas è stato nominato presidente della CONSOB. Si potrebbe opinare sul passaggio diretto dall'incarico di Governo alla presidenza dell'ente incaricato di curare la vigilanza sulla Borsa, tuttavia auspica che, per l'autorevolezza di cui gode, Vegas possa restituire credibilità e prestigio alla CONSOB e consentire il pieno espletamento delle funzioni di vigilanza che le sono attribuite.

PRESIDENTE.Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.

La seduta termina alle ore 13,32.