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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 447 del 27/10/2010


LANNUTTI (IdV). La recente crisi finanziaria ha messo in luce la totale inadeguatezza dei meccanismi di sorveglianza nel prevenire con efficacia l'indisciplina di bilancio, l'esplosione del debito, gli squilibri commerciali e i divari di competitività tra i vari Paesi membri. Già il 29 settembre scorso la Commissione europea aveva adottato alcune misure - poi superate con l'accordo siglato dai Ministri finanziari europei il 18 ottobre - per una riforma del Patto di stabilità e delle governance economiche dei Paesi dell'euro: tra queste, spiccava in particolare l'obbligo per i Paesi membri di concordare obiettivi di bilancio di medio termine con il dovere, fino al loro raggiungimento, di contenere la crescita della spesa pubblica al di sotto della crescita di medio termine del PIL. Allo stesso tempo, si rafforzavano alcuni strumenti di monitoraggio e di controllo delle politiche nazionali di bilancio da parte delle istituzioni europee. Rappresenta senz'altro un atto di buon senso l'aver tolto dal tavolo del negoziato criteri automatici di riduzione del debito supportati da una logica sanzionatoria che avrebbe particolarmente penalizzato le possibilità di ripresa dell'Italia. E' necessario impedire che ancora una volta i Governi e i Parlamenti democraticamente eletti cedano sovranità alle oligarchie che sono le principali responsabili della crisi economica in atto per non aver impedito la finanziarizzazione dell'economia, la creazione di denaro dal nulla, la speculazione sfrenata e la collusione tra banche, autorità vigilanti e agenzie di rating. Occorre creare un'Europa dei cittadini, dei consumatori e dei risparmiatori e non dei banchieri e dei potentati economici. (Applausi dai senatori Mascitelli e Peterlini).