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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 447 del 27/10/2010


Mozioni

MARCENARO, MALAN, BAIO, SOLIANI, PERTOLDI, RUSCONI, MAGISTRELLI, MARINO Mauro Maria, BOSONE, GIARETTA, ROSSI Paolo - Il Senato della Repubblica,

Premesso che:

le violazioni dei diritti umani in Birmania sono gravi e sistematiche, avvengono da molti anni e ancora continuano. Questo è quanto emerge dai rapporti delle Nazioni Unite e la realtà di tali sistematiche violazioni è dinanzi agli occhi di tutti: sono migliaia i prigionieri politici, a partire dalla leader dell'opposizione birmana Aung Suu Kyi;

il 7 novembre prossimo si svolgeranno in Birmania le elezioni politiche. La nuova Costituzione della Birmania prevede l'assegnazione del 25 per cento dei seggi ai militari, mentre le leggi elettorali escludono dalla partecipazione al voto e alla candidatura la gran parte dei partiti di opposizione, dei prigionieri politici e i membri degli ordini religiosi, tra cui i 400.000 monaci buddisti;

le Nazioni Unite, l'inviato speciale dell'Unione europea per la Birmania/Myanmar, la comunità internazionale nel suo insieme sono da anni impegnati per una soluzione politica che possa condurre le autorità birmane a cessare le violazione dei diritti umani, scarcerare i prigionieri politici e consentire ai propri cittadini libertà di espressione e di voto. In particolare, il relatore speciale delle Nazioni Unite per la Birmania, Tomas Ojea Quintana, ha rivolto al Governo della Birmania le seguenti raccomandazioni:

a) che rispetti la libertà di espressione e di opinione e la libertà di assemblea e di associazione nel contesto delle elezioni nazionali;

b) che rilasci tutti i prigionieri di coscienza;

c) che affronti i problemi della giustizia e della accountability;

d) che attui i quattro elementi centrali dei diritti umani specificati nel precedente rapporto del relatore speciale alla Assemblea Generale (A/63/341);

e) che faciliti l'accesso alla assistenza umanitaria e continui a sviluppare la cooperazione con il sistema internazionale dei diritti umani,

impegna il Governo:

a chiedere l'immediata liberazione di Aung Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici;

a chiedere alle autorità birmane di ripensare la chiusura agli osservatori stranieri e ai media internazionali di qualsiasi forma di osservazione e monitoraggio delle elezioni;

a rafforzare ogni sforzo nelle sedi internazionali e diplomatiche, a cominciare dai Paesi dell'area, per favorire l'apertura di un dialogo politico che riunisca attorno allo stesso tavolo la giunta militare birmana, le forze di opposizione e le nazionalità etniche.

(1-00332)