VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signora Presidente, va premesso che l'articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, ha previsto, per l'anno scolastico 2010-2011, una riduzione di 25.600 unità di personale docente, che deriva principalmente dalla revisione dei modelli e dei quadri-orario degli ordinamenti scolastici al tempo vigenti e solo in parte dall'innalzamento del rapporto alunni per classe. La riduzione prevista è stata peraltro temperata, in maniera rilevante, da oltre 23.000 pensionamenti.
La ripartizione della consistenza numerica nazionale delle dotazioni organiche è stata effettuata a livello regionale tenendo conto delle specificità e criticità degli ambiti territoriali connesse ai fenomeni migratori, alle distanze ed ai collegamenti tra le istituzioni scolastiche situate nei Comuni montani e nelle piccole isole e alle situazioni edilizie.
Relativamente alla scuola dell'infanzia, la cui frequenza non è obbligatoria, pur in presenza delle ricordate esigenze di contenimento di posti di insegnamento, il contingente dei posti per l'anno scolastico 2010-2011 è stato incrementato a livello nazionale di 560 unità.
Per quel che riguarda in particolare le sezioni primavera, informo che il 7 ottobre scorso la Conferenza unificata Stato-Regioni e autonomie locali ha definito l'accordo per la prosecuzione del servizio educativo per bambini di età compresa tra i due e i tre anni. Sulla base di tale accordo, ciascun ufficio scolastico regionale potrà procedere alla definizione dell'intesa con la Regione.
Ciò premesso, vengo alle specifiche situazioni cui si fa riferimento nell'atto in discussione.
Per quanto concerne la segnalazione relativa a Fiumicino, in Provincia di Roma, circa il riferimento agli asili del Comune, va ricordato che la scuola dell'infanzia statale accoglie i bambini della fascia di età compresa fra i tre e i sei anni, con l'eccezione di coloro che si avvalgono dell'istituto dell'anticipo, mentre i nidi comunali accolgono i bambini di età tra zero e tre anni. Relativamente alla scuola dell'infanzia statale, il dirigente dell'ambito territoriale per la Provincia di Roma dell'Ufficio scolastico regionale per il Lazio ha comunicato che nelle istituzioni scolastiche statali presenti nel Comune di Fiumicino per l'anno scolastico 2010-2011 non sono intervenute variazioni di organico rispetto all'anno scolastico 2009-2010. Solo nel caso dell'istituto comprensivo «Cristoforo Colombo» c'è stata una richiesta in diminuzione di tre sezioni ad orario ridotto ed in aumento di quattro sezioni ad orario normale che non è stato possibile accogliere.
Passando alle dotazioni organiche della scuola dell'infanzia statale dell'Emilia-Romagna, la competente Direzione scolastica regionale ha comunicato che il dirigente dell'Ufficio di ambito territoriale per la Provincia di Bologna, sulla base della dotazione disponibile, ha inizialmente ritenuto di confermare in organico di diritto le 498 sezioni già autorizzate in organico di fatto assegnate nell'anno scolastico 2009-2010, prevedendo dunque un contingente di 988 posti comuni, oltre a 44 posti di sostegno.
Successivamente, il medesimo dirigente, in sede di determinazione dell'organico di fatto, vista la nota del Comune di Bologna che evidenziava domande di iscrizione ancora in sospeso, ha disposto l'assegnazione di ulteriori otto posti nella scuola dell'infanzia per l'istituzione di nuove sezioni.
Per quello che riguarda Anzola dell'Emilia, al fine di superare la situazione segnalata nell'interrogazione, si sta proseguendo nell'intento di corrispondere alle esigenze con interventi di supporto dell'ente locale.
Nella Provincia di Ravenna, l'organico di fatto autorizzato conta l'incremento di sei posti (da 343 a 349) per l'avvio di ulteriori sei sezioni a tempo ridotto. Ciò ha permesso di accogliere 151 bambini, dei 240 in lista d'attesa, distribuiti nei territori di Ravenna, Bagnacavallo, Cervia e Faenza, fino al raggiungimento del numero complessivo di 4.779 alunni.
Per i bambini ancora in lista d'attesa del Comune di Ravenna, l'Ufficio scolastico regionale opererà per il potenziamento dell'offerta formativa della scuola dell'infanzia in sinergia con la Provincia, utilizzando risorse all'uopo destinate dalla Regione.
Quanto, infine, alla situazione del Comune di Livorno, il competente direttore scolastico regionale per la Toscana ha precisato che la situazione evidenziata riguarda le scuole dell'infanzia paritarie comunali, le quali esulano dalla competenza dell'amministrazione scolastica statale. Il medesimo direttore scolastico ha inoltre segnalato che il piano di dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 2010-2011, approvato dalla Giunta regionale della Toscana con delibera n. 34 del 18 gennaio 2010, non ha previsto l'istituzione di nuove sezioni di scuole dell'infanzia in Provincia di Livorno, con la sola eccezione della conferma del funzionamento, per l'anno scolastico 2010-2011, di tre sezioni già finanziate in via autonoma dalla Regione Toscana per l'anno scolastico 2009-2010.