NEGRI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NEGRI (PD). Signor Presidente, ringrazio il Sottosegretario per l'analisi riguardante la faticosa definizione delle classi di laurea e il passaggio da alcune ad altre funzioni e considero positiva la circostanza che abbia fatto riferimento a un decreto che ordini, anche se faticosamente (ha detto che ci vorrà tempo), la particolare questione dell'università di Torino.
Il problema è molto pesante ed evidente, perché l'università di Torino promuove anche un corso interateneo con le università di Modena e di Reggio Emilia ed ha rapporti con l'Accademia militare di Modena, la Scuola di applicazione e l'Istituto di studi militari dell'esercito. Vale a dire: il problema di questo selezionato contingente di giovani civili che non diventeranno ufficiali dell'esercito, però si applicano non allo studio generico della storia militare, ma alla disciplina delle scienze strategiche (che può essere molto importante in numerosi settori del pubblico impiego, nella sua più ampia caratterizzazione, anche in un sistema di difesa allargato) giace in un limbo.
Lei stesso - la ringrazio di ciò - ha fatto riferimento ad un decreto in via di emanazione che può consentirci di passare da questo limbo al paradiso. Personalmente conosco molti di questi giovani che collaborano con i Carabinieri e con la Guardia di finanza, ma sempre in situazioni molto ambigue e precarie.
Resta poi il problema del collegamento con la pubblica amministrazione. Lei stesso ha fatto riferimento ad autonome figure per profili professionali cui può autonomamente rivolgersi la pubblica amministrazione nell'offerta di posti di lavoro, però occorre meglio definire queste nuove figure, che non sono militari, non sono allievi ufficiali e non entrano nei ranghi dell'Esercito a tutti i livelli, ma hanno, ciò nondimeno, una forte caratterizzazione politica, culturale e interdisciplinare di grande livello.
Se il decreto cui lei ha fatto riferimento correrà un po' di più, anche in collaborazione con il Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, sarà utile per tutti, tenendo conto, però, che è un problema che può essere risolto. Questi corsi ormai esistono dal 2000 e vanno sempre più stringendosi i rapporti con le accademie militari, specialmente quando si passa dalla laurea triennale a quella magistrale.
Nell'affermare che mi considero abbastanza soddisfatta della risposta di oggi del Sottosegretario, credo che si potrebbero individuare quei settori della pubblica amministrazione che prevedono nitidamente questo profilo.