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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 444 del 21/10/2010


Informativa del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la Protezione civile sulle conseguenze dell'alluvione che ha colpito il Messinese nell'ottobre 2009 e conseguente discussione

BERTOLASO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel riferire sulle conseguenze degli eccezionali eventi meteorologici che il 1° ottobre 2009 hanno colpito la provincia di Messina, ricorda che il servizio nazionale di Protezione civile ha funzionato in quell'occasione con tempestività e efficacia. Lo stato di emergenza, dichiarato il 2 ottobre, sta per scadere: il commissario delegato, Presidente della Regione Sicilia, ha chiesto una proroga di un anno e domani il Consiglio dei ministri deciderà in merito. Il Governo ha emanato tre ordinanze di protezione civile e ha messo a disposizione del commissario delegato 139 milioni di euro. La prima ordinanza ha affidato al commissario delegato compiti di rimborso delle spese per gli interventi di soccorso alla popolazione nonché l'incarico, sentite le comunità locali, di definire le condizioni per la ricostruzione degli edifici. La seconda ha introdotto misure per favorire la ripresa delle attività produttive ed economiche: tra queste vi è la sospensione degli adempimenti tributari disposta dal Ministro dell'economia. Per quanto riguarda l'assistenza della popolazione, ad oggi risultano ancora 2054 persone evacuate: circa il 94 per cento usufruisce ancora di contributi per autonome sistemazioni. Il Dipartimento per la protezione civile ha operato un'analisi dei rischi del territorio colpito dall'alluvione, individuando zone che dovranno essere oggetto di delocalizzazione infrastrutturale, e ha predisposto un piano per l'allertamento della popolazione, che è stato attivato anche recentemente. Un'altra ordinanza ha riguardato il collegamento operativo e funzionale tra il Presidente della Regione Sicilia e il commissario straordinario nominato dal Ministro dell'ambiente per rimuovere situazioni a più elevato rischio idrogeologico. La legge n. 26 del 2010 ha stanziato infatti 1.100 miliardi di euro per il Piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio e con delibera del CIPE sono stati stanziati 24 milioni per la provincia Messina. Il commissario delegato per l'emergenza ha chiesto ulteriori risorse valutando in 320 milioni di euro la somma totale necessaria per realizzare il programma di interventi. È difficile evitare nel futuro il ripetersi di fatti come quelli verificatisi il 1° ottobre se non si porterà avanti il lavoro di messa in sicurezza del territorio, che finalmente oggi può essere avviato con lo stanziamento di 1.100 milioni di euro, e se a livello locale non si agirà con determinazione per contrastare l'abusivismo edilizio.

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.

GIAMBRONE (IdV). Di fronte ai gravissimi eventi che hanno colpito la provincia di Messina un anno fa, la risposta del Governo è stata caratterizzata da molte parole e da pochi fatti, tanto che la situazione rischia di aggravarsi ulteriormente e di causare in futuro ancora altre vittime; manca nell'azione dell'Esecutivo quel senso di responsabilità che è fondamentale per evitare il ripetersi di simili tragedie. È necessario agire subito con interventi strutturali e con una pianificazione seria per la messa in sicurezza del territorio interessato, accompagnata dallo stanziamento di risorse adeguate; è altresì necessario predisporre una rete di monitoraggio meteorologico e un efficace sistema di allerta e di prevenzione per la popolazione civile. Su questi fronti ci sono stati molti annunci e molte promesse, ma pochi risultati concreti.

DIGILIO (FLI). La relazione del sottosegretario Bertolaso è esaustiva dal punto di vista formale; nella sostanza, però, bisognerebbe verificare quali risultati hanno prodotto sul territorio i provvedimenti adottati, considerando che già nel 2007 si erano verificati nelle stesse aree degli eventi calamitosi. Va peraltro sottolineato che la responsabilità dello scempio del territorio nazionale non può ricadere sull'attuale Esecutivo, ma deve essere attribuita in gran parte ad amministrazioni passate, centrali o locali, appartenenti spesso all'attuale opposizione parlamentare. Appare in ogni caso indispensabile predisporre una mappa precisa delle aree a rischio ed impegnarsi a fondo e con decisione nella prevenzione e nella messa in sicurezza del territorio, stanziando le risorse necessarie ed evitando così di dover intervenire successivamente, con spese molto maggiori, per riparare i danni prodotti dalle calamità naturali. (Applausi del senatore Viespoli).

PISTORIO (Misto-MPA-AS). La relazione del sottosegretario Bertolaso è stata puntuale nel descrivere i provvedimenti adottati dal Governo, ma piuttosto reticente sul tema dello stanziamento delle risorse. Su questo fronte è necessario un impegno più concreto e deciso da parte del Governo, affinché possano essere avviati e portati a termine i numerosi interventi di ricostruzione, prevenzione e messa in sicurezza del territorio nelle aree della provincia di Messina colpite dagli eventi alluvionali. L'erogazione dei fondi non può dipendere interamente dagli stanziamenti della Regione Sicilia e dai prelievi dal Fondo per le aree sottoutilizzate, di cui pure è apprezzabile l'impiego, almeno in questo caso, a favore del Mezzogiorno. Il sottosegretario Bertolaso dovrebbe farsi interprete di tali esigenze presso l'Esecutivo, così come pure sarebbe gradito un maggiore impegno su questi temi da parte del Ministro dell'ambiente, in particolare nella predisposizione di un piano per il risanamento ambientale del Paese.

Presidenza della vice presidente BONINO

D'ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Il sottosegretario Bertolaso non ha tenuto fede all'impegno di occuparsi in prima persona dell'emergenza che ha colpito un anno fa la provincia di Messina; inoltre, la sua dichiarazione iniziale sull'abusivismo edilizio come causa di tale calamità ha contribuito non poco a distogliere l'interesse e l'attenzione dell'opinione pubblica sulla vicenda. Attualmente c'è una situazione di gravissima carenza di risorse stanziate per gli interventi di risanamento e di messa in sicurezza del territorio; tale carenza è anche la conseguenza vergognosa dei conflitti politici in atto tra le diverse componenti della maggioranza e tra la Regione Sicilia e il Governo centrale, il cui prezzo viene pagato dai messinesi. La situazione è ulteriormente aggravata dall'istituzione presso il Ministero dell'ambiente dei commissari straordinari per la protezione ambientale, che drenano fondi che andrebbero destinati agli interventi programmati dagli enti locali, e dalla destinazione di un'ingente quantità di risorse alla realizzazione di opere non prioritarie come il ponte sullo Stretto.

MURA (LNP). A distanza di un anno dai tragici eventi che hanno colpito la provincia di Messina era doveroso un rapporto da parte del Governo, anche per rispetto delle vittime e di coloro che hanno subito gravi danni. Le difficoltà sono ancora molte, legate soprattutto alla messa in sicurezza del territorio, senza la quale non si può procedere alla ricostruzione. D'altra parte, gravi responsabilità in materia urbanistica da parte dei Governi e degli amministratori locali si sono accumulate nel corso degli anni passati. L'attuale Esecutivo è stato il primo a stanziare un finanziamento per mitigare il rischio idrogeologico più elevato; è indispensabile, a tal fine, la collaborazione degli enti locali per individuare le aree più a rischio e pianificare interventi di prevenzione. La Lega Nord è attiva da anni per combattere e cercare di prevenire il rischio idrogeologico ed invita l'Assemblea a riflettere su tali problematiche e ad impegnarsi ad approvare le norme più opportune.

LUMIA (PD). La risposta del Sottosegretario non è soddisfacente, perché ad un anno dal disastro ambientale della provincia di Messina l'azione del Governo non si è dimostrata all'altezza delle promesse e delle speranze, né del virtuoso protagonismo delle collettività isolane, che hanno offerto una reazione positiva, superando ogni rischio di passiva rassegnazione. Sono dunque gravi le responsabilità del Governo e di tutti i siciliani che, a vario titolo, fanno parte dell'Esecutivo o della maggioranza. In particolare occorre riflettere sul fatto che già dal 2007 fu evidente la necessità di intervenire per mettere in sicurezza il territorio della provincia di Messina, scongiurando così le tragedie che di lì a poco si sono verificate. Ora il sottosegretario Bertolaso ha la responsabilità di utilizzare efficacemente le poche risorse a disposizione e certamente sarebbe stato auspicabile ascoltare le sue idee a proposito del riassetto idrogeologico della provincia di Messina. Andrebbe infine superata l'assurda previsione di due commissari straordinari chiamati ad intervenire sul territorio messinese, facenti rispettivamente capo alla Regione e al Ministero dell'Ambiente.

NANIA (PdL). Ringrazia il sottosegretario Bertolaso per il suo intervento e per la sua attività e giudica positivamente il fatto che in questa occasione non abbia fatto riferimento all'abusivismo edilizio quale concausa dei drammatici eventi che provocarono 37 vittime, come invece impropriamente fece nei giorni successivi all'evento. Pur rilevando che alla commendevole mobilitazione nazionale per il terremoto dell'Aquila non è seguita un'analoga attenzione per l'alluvione che ha colpito il territorio messinese, va riconosciuto che sono stati effettuati degli interventi e spese risorse, anche se molti problemi permangono. In particolare non è esente da critiche l'operato del Presidente della Regione che, nonostante sia stato nominato commissario straordinario, non si è mostrato sufficientemente presente ed ha effettuato nomine discutibili, privilegiando soggetti imprenditoriali di altre aree della Regione per effettuare gli intereventi urgenti. Auspica infine che il Governo attui una pianificazione territoriale responsabile e attenta, che metta in sicurezza il territorio e non si limiti a sfruttarlo, come per decenni hanno fatto i partiti nelle cui fila hanno militato anche gli esponenti più critici dell'operato dell'attuale Esecutivo.

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sull'informativa del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la Protezione civile.