PRESIDENTE. Passa all'interrogazione 3-01582 sulla crisi di Fincantieri e iniziative in favore dell'industria cantieristica italiana.
VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. La crisi economica internazionale ha significativamente rallentato i traffici marittimi e fatto crollare gli ordini per nuove unità navali a livello mondiale e la cancellazione di ordini già emessi. Tale andamento sta determinando un riassetto del settore della navalmeccanica, costringendo numerose aziende al ridimensionamento o alla chiusura, con la perdita, solo in Europa, di circa 40.000 posti di lavoro. Per quanto riguarda Fincantieri, a giugno 2010 sono stati perfezionati due nuovi ordini per la costruzione di navi da crociera, ma la situazione rimane molto critica per quanto concerne la costruzione di traghetti e grandi yacht. Tale condizione si riflette sull'operatività di alcuni siti produttivi, in particolare Castellammare di Stabia, Palermo e Ancona, che hanno fatto ampio ricorso alla cassa integrazione. Per sostenere la ripresa del settore, il 18 dicembre 2009 è stato firmato un accordo tra Ministero dello sviluppo economico, Fincantieri e le istituzioni locali; inoltre, per l'adeguamento infrastrutturale degli stabilimenti sono stati avviati tavoli tecnici specifici con le Regioni e gli enti locali interessati, al fine di definire gli investimenti necessari alla loro realizzazione. Con l'obiettivo di sostenere le imprese che consentono di mantenere sul territorio nazionale le attività a maggiore valore aggiunto e meno aggredibili dalla concorrenza, Fincantieri è risultata assegnataria di investimenti per due progetti innovativi nell'ambito del progetto sulla mobilità sostenibile; qualora si rendessero disponibili nuove risorse, il Governo individuerà i possibili finanziamenti infrastrutturali necessari allo sviluppo delle iniziative del settore. Gli strumenti finanziari e assicurativi per l'internazionalizzazione applicati in Italia sono regolati dagli accordi sottoscritti in sede OCSE, in base ai quali vengono applicate le stesse condizioni agevolative a tutti i Paesi aderenti. Il Ministero dello sviluppo economico continuerà a seguire l'evolvere della situazione e a tale scopo convocherà nuovamente un tavolo con Fincantieri, la parti sociali e le istituzioni locali interessate.
ARMATO (PD). La risposta fornita dal rappresentante del Governo certamente non tranquillizza i lavoratori di Fincantieri, né quelli dell'indotto e dei servizi esternalizzati. Negli ultimi anni la crisi economica si è aggravata e i lavoratori del comparto sono in grande difficoltà, benché il Ministro dello sviluppo economico abbia assicurato un sostegno finanziario alle iniziative di Fincantieri attraverso commesse pubbliche immediatamente cantierabili e nonostante l'amministratore delegato abbia evidenziato la solidità del bilancio della società confermando l'impegno a mantenere l'attuale assetto produttivo. Stante la difficile situazione, il cantiere militare di Riva Trigoso in Liguria non va trasferito, perché si minerebbe la tenuta economica del territorio; occorre chiarire quali commesse si intenda assegnare al cantiere di Palermo ed infine bisogna prevedere il finanziamento del bacino di carenaggio del cantiere di Castellammare.