secondo quanto riportato dal giornale "La Sicilia" del 16 ottobre 2010, a Paternò (Catania), il servizio igienico-personale nelle scuole dove sono presenti alunni diversamente abili sarebbe estremamente carente;
in particolare detto servizio igienico personale per circa 60 bambini sarebbe svolto da soli 10 operatori, suddivisi tra i quattro circoli didattici, i tre istituti comprensivi e la scuola media "Virgilio";
detti operatori, inoltre, sarebbero in servizio solo per 2 ore e mezza ogni giorno;
in caso di emergenza, dunque, dovrebbero essere i genitori dei ragazzi a intervenire;
considerato che:
per ricercare una soluzione a tale stato di grave disagio, il 15 ottobre 2010 si sono riuniti i sindacati CISL e UIL, la Commissione consiliare solidarietà sociale e i rappresentanti delle scuole;
dopo oltre un mese dalla ripresa delle lezioni i servizi risultano ancora del tutto insufficienti;
preso atto che la legge della Regione Siciliana n. 15 del 5 novembre 2004, all'art. 22, stabilisce che "l'assistenza igienico-personale e gli altri servizi specialistici volti a favorire l'integrazione nella scuola dei soggetti con handicap grave di cui all'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104" sono di competenza degli enti locali,
l'interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dello stato dei servizi igienico-personali per gli alunni gravemente disabili di Paternò e, in caso affermativo, se e in quali modi intenda intervenire al fine di consentire che gli alunni gravemente disabili di Paternò possano disporre di adeguati servizi igienico-personali.
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