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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 440 del 19/10/2010


MORANDO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MORANDO (PD). Signor Presidente, è appena avvenuto un fatto di grande portata politica, che ci costringe a tornare sull'argomento che abbiamo appena finito di discutere. L'articolo 11, comma 1, della legge di contabilità prescrive puntualmente quanto segue: la legge di stabilità contiene non solo le misure quantitative necessarie al conseguimento degli obiettivi programmatici, ma anche quelle qualitative, così come definite dalla Decisione di finanza pubblica integrata dalle risoluzioni parlamentari. Abbiamo appena integrato la risoluzione parlamentare approvata dalla Camera con un emendamento che contiene misure qualitative, in termini di indirizzo, di portata enorme, perché si tratta della fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, che il Governo è impegnato a contenere dentro la legge di stabilità, e delle misure relative alla costruzione di nuove infrastrutture nel Mezzogiorno.

Signor Presidente, se la legge di contabilità impegnasse il Governo a definire una legge di stabilità che si limiti alla realizzazione delle misure quantitative necessarie al conseguimento degli obiettivi, l'argomento sviluppato poco fa dal presidente Azzollini, per quanto in violazione delle prerogative del Senato, avrebbe potuto, in via di sostanza e non di forma, essere accettato. La norma, però, dice che la legge di stabilità deve contenere le misure qualitative necessarie per realizzare gli obiettivi programmatici fissati dalla risoluzione sulla Decisione di finanza pubblica; e noi abbiamo inserito nuove misure qualitative.

Il problema è chiaro: la Decisione di finanza pubblica, così come esce dal Senato, è diversa su questo punto fondamentale da quella che è uscita dalla Camera, e la legge di stabilità, così come definita dal Consiglio dei ministri della scorsa settimana, non è corrispondente alla legge di contabilità e viola apertamente lo stesso Regolamento del Senato, e ciò, non per quello che riguarda la procedura seguita dal Senato, che è corretta, ma per quanto riguarda il rapporto tra la decisione del Senato e la decisione del Governo, risultando chiaro che il Governo ha a questo punto per tabulas, essendo stato introdotto questo emendamento, violato palesemente nel loro nesso l'articolo 11 della legge di contabilità e l'articolo 125-bis del Regolamento del Senato, tra di loro connessi in modo indissolubile.

Di conseguenza le propongo, signor Presidente, di sospendere la votazione finale sulla Decisione di finanza pubblica per chiedere al Presidente del Consiglio o al Ministro dell'economia di venire in Aula per annunciare il ritiro della legge di stabilità e, naturalmente, di riunire di conseguenza il Consiglio dei ministri per approvare una nuova legge di stabilità coerente con la decisione assunta dal Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Rutelli).