AZZOLLINI (PdL). Il disegno di legge di stabilità è vincolato al rispetto dei saldi indicati dalla Decisione di finanza pubblica, che nel corso della discussione parlamentare sono rimasti invariati, mentre gli emendamenti approvati non fanno altro che rafforzare e specificare gli indirizzi di politica economica già contenuti nel testo presentato. Le polemiche di natura procedurale non devono dunque mettere in ombra il contenuto della Decisione, che impegna il Governo a presentare una manovra di finanza pubblica particolarmente incisiva e che costituisce un ponte verso le nuove procedure che verranno introdotte dall'anno venturo, in armonia con la riforma della contabilità europea. La Decisione certifica inoltre gli importanti successi ottenuti dal Governo nel fronteggiare la crisi economica e nel contribuire ad una riforma del Patto di stabilità europeo che tenga conto dei parametri che connotano positivamente l'economia italiana. Voterà dunque a favore della risoluzione, dal momento che ogni ritardo e ogni indecisione nella sua approvazione costituiscono un gesto di irresponsabilità nei confronti del Paese e dell'Unione europea, nella convinzione che l'attuale maggioranza sia l'unica in grado di garantire una prospettiva di sviluppo per il Paese, sulla base dei punti programmatici recentemente illustrati dal Presidente del Consiglio. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Massimo Garavaglia. Congratulazioni).