la certosa di San Lorenzo in Padula (Salerno) rappresenta un'importante emergenza monumentale del Paese;
la certosa medesima è stata iscritta nella lista Unesco del Patrimonio mondiale dell'umanità;
a partire dal 1982 la Soprintendenza competente ha provveduto ad interventi di restauro e di recupero della certosa restituendola poi alla completa pubblica fruizione;
nel corso degli anni, presso la certosa, su iniziativa della suddetta Soprintendenza e con la collaborazione della Regione e degli enti locali (Provincia, Comune di Padula, Comunità montana Vallo di Diano, ente Parco nazionale Cilento e Vallo di Diano), si sono svolte attività a carattere espositivo di rilevante interesse nazionale ed internazionale;
da alcuni anni la certosa accoglie ciclicamente mostre di arte contemporanea di grande richiamo, a cura di Achille Bonito Oliva; tra queste, in particolare, il progetto triennale "Le opere e i giorni" (2002-2004) e la rassegna "Fresco Bosco" a cui partecipano artisti di fama internazionale che impiegano le celle benedettine come spazio privilegiato del processo creativo;
numerose e frequenti sono inoltre le attività di carattere congressuale che si svolgono nei diversi locali di cui la struttura dispone;
per il suo valore architettonico e storico, nonché per la presenza al suo interno di preziose opere d'arte, del "Museo della Lucania Occidentale" (gestito dalla Provincia di Salerno, custodisce importanti reperti archeologici) e di numerose opere di arte contemporanea, la certosa attira durante l'anno e specialmente nei periodi climaticamente più favorevoli un grande flusso di visitatori e di studiosi dall'Italia e dall'estero;
considerato che:
in quest'ultimo periodo si è diffusa una forte preoccupazione tra i cittadini di Padula e dell'intero comprensorio del Vallo di Diano così come tra le autorità locali e provinciali in relazione all'assenza di fondi per la manutenzione ordinaria e all'esiguità delle risorse finanziarie destinate al personale;
il Sindaco di Padula in una recente occasione pubblica ha richiamato l'attenzione su tali problematiche, esprimendo altresì il timore che il citato riconoscimento attribuito dall'Unesco nel 1998 possa essere revocato qualora venissero a mancare i requisiti che lo determinarono e che dunque sia indispensabile stanziare fondi adeguati anche per la manutenzione straordinaria del compendio monumentale,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra e se non ritenga doveroso disporre provvedimenti tesi a dotare la Soprintendenza di Salerno e di Avellino delle risorse necessarie a garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria al fine di salvaguardare il prestigioso sito, nonché lo stanziamento di fondi destinati al personale addetto all'accoglienza, all'assistenza e alla guida dei visitatori, evitando in tal modo di arrecare pregiudizio ad un'emergenza architettonica di tale rilevanza con tutto ciò che ne conseguirebbe in termini di riflessi negativi sull'indotto economico locale nonché sul patrimonio culturale della Campania, del Mezzogiorno e del Paese.
(3-01641)