Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (297 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 437 del 13/10/2010


BERTUZZI - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

in Italia, secondo le elaborazioni dell'Istituto nazionale di economia agraria (INEA), le persone sotto i 40 anni rappresentano appena il 7 per cento dei conduttori delle aziende agricole, percentuale più che dimezzata per gli imprenditori agricoli con meno di 35 anni, facendo registrare una delle incidenze più basse all'interno dell'Unione europea;

nello stesso anno, la presenza in Italia degli ultra sessantacinquenni attivi nel settore primario è stata tra le più alte dell'area europea (oltre il 20 per cento, analogamente solo a Portogallo, Romania e Bulgaria);

risulta evidente come, per il futuro dell'agricoltura del nostro Paese, sia fondamentale accrescere e sostenere il ricambio generazionale migliorando la percentuale di conduttori giovani al pari di altri Paesi europei quali l'Austria all'11 per cento, la Polonia al 12 per cento, o la Finlandia al 9 per cento;

la Relazione del Parlamento europeo sul futuro della Politica agricola comune (Pac) dopo il 2013, approvata prima della pausa estiva, ha inserito i giovani tra gli elementi determinanti per la scelta dei criteri di definizione degli incentivi e il tema del ricambio generazionale tra le nuove sfide della Pac del futuro;

le difficoltà che frenano l'ingresso imprenditoriale dei giovani fanno riferimento a ragioni di vario genere ed in particolare a motivazioni di natura economica (reddito agricolo nel nostro Paese tra i più bassi nel contesto europeo), sociale, settoriale (peso della burocrazia, difficoltà di accesso al credito, ostacoli all'acquisizione di terreni);

la crisi agricola che attanaglia il Paese sta rischiando di aggravare ulteriormente le criticità illustrate in premessa e rende più che mai urgente l'operatività degli strumenti a disposizione, quali: 1) il "Fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura", istituito all'art. 1, comma 1068, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007) con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per il quinquennio 2007-2011 e avente lo scopo di favorire il ricambio generazionale e l'entrata dei giovani agricoltori nel mercato agricolo. Tale fondo è stato esteso al comparto ittico dall'articolo 2, comma 120, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008), che l'art. 60 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008 ha ridotto nella dotazione a cinque milioni di euro annui a partire dall'anno 2009;

il progetto denominato «Rinascimento Verde», che il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali pro tempore, Luca Zaia, aveva annunciato con numerose dichiarazioni di stampa e inserito nel decreto anticrisi dell'estate 2009, dovrebbe comportare l'assegnazione a giovani agricoltori di terre demaniali a vocazione agricola stimate in 10.000 ettari, con bando pubblico a progetto, a partire da un censimento delle stesse,

si chiede di sapere dal Ministro in indirizzo, anche a seguito delle preoccupazioni evidenziate dai rappresentanti delle associazioni dei giovani imprenditori auditi presso la 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato: a quanto ammontino le risorse esistenti a favore della piccola proprietà contadina, già assegnate alla Cassa per la proprietà contadina e ora inserita nella competenza dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), a valere sulla legge n. 296 del 2006, per il ripristino della quota dovuta ai giovani imprenditori agricoli;

se il regime denominato "agevolazioni per l'insediamento dei giovani in agricoltura" sia regolarmente operativo;

come l'ISMEA abbia concretizzato la misura relativa al sostegno al credito, che impegna 3 milioni di euro del fondo per l'imprenditoria giovanile in agricoltura per il 2009, di cui 2 milioni di euro per un specifico fondo di garanzia e un milione per l'abbattimento dei costi per la garanzia diretta sul credito;

se il pre-impegno per l'accesso alla garanzia diretta possa concretamente essere utilizzato presso le banche;

quale sia la situazione attuale e lo stato di attivazione del progetto «Rinascimento Verde» con riferimento all'attivazione e all'effettuazione delle attività censuarie delle terre demaniali e dei bandi per l'assegnazione delle risorse;

se, visti i dati preoccupanti dell'imprenditoria giovanile agricola italiana e i tagli stabiliti con decreto-legge n. 112 del 2008, quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per favorire la presenza giovanile e il ricambio generazionale nel comparto primario, per integrare nuove risorse del Fondo per l'imprenditoria giovanile in agricoltura.

(3-01638)