MASCITELLI (IdV). Signora Presidente, signor Sottosegretario, con tutto il rispetto, considero l'informativa che lei oggi trasmette al Parlamento tardiva, incompleta e inadeguata. Per certi aspetti offende anche il ruolo e la dignità del Parlamento nella sua funzione di vigilanza e di controllo, perché quello che lei ci ha riferito, signor Sottosegretario, non è una gentile concessione che il Governo sta facendo al Parlamento.
Era previsto in maniera tassativa, perentoria, che il Governo riferisse al Parlamento (sulla base del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, e del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, entrambi convertiti in leggi dello Stato) nel mese di maggio e nel mese di giugno di quest'anno, e non adesso a ottobre, sulle risorse impiegate nello stato dell'emergenza, sullo stato di avanzamento della ricostruzione e sulle modalità con le quali queste risorse sono state impiegate: sulle modalità, non soltanto sulle semplici finalità. Quindi, dopo tutta questa attesa, noi consideriamo l'informativa assolutamente inadeguata.
Mi lasci dire che, se il progetto C.A.S.E. doveva essere un miracolo, fa acqua da tutte le parti. Fa acqua sui costi. Lei ci ha ricordato un costo presunto di 809 milioni di euro a fronte di 4.400 appartamenti. Parliamo di una incidenza di circa 200.000 euro ad alloggio di 60 metri quadri, che corrispondono a circa 2.300 euro al metro quadro. Fa acqua il miracolo del progetto C.A.S.E. anche sulla qualità. A distanza di 60 giorni dalla consegna di questi alloggi, l'Ufficio tecnico del Comune dell'Aquila ha presentato una relazione dettagliata di oltre 60 pagine, con documentazione fotografica, nella quale sono stati evidenziati segnali di criticità e di degradamento dell'opera, a pochi giorni di distanza dalla consegna.
Fa acqua anche sulla trasparenza, signor Sottosegretario. Vorrei sapere se considera normale che chi è progettista del progetto C.A.S.E. sia anche collaudatore e, nella sua funzione di responsabile del Consorzio ForC.A.S.E., sia anche general contractor che sceglie, per quanto concerne i 7.000 isolatori sismici, le ditte a cui affidarli. Ricordo che sono state due tali ditte e che due terzi degli isolatori sono stati affidati alla ditta ALGA la quale, per pura coincidenza, fa parte dell'elenco delle aziende gold partners, ossia sponsor della fondazione EUCENTRE. Il collaudatore degli isolatori sismici è lo stesso responsabile della fondazione EUCENTRE, cioè il professor Gian Michele Calvi, il quale a sua volta è anche progettista esecutivo dell'opera. Lei ha parlato di criteri di aggiudicazione. Ma su un progetto di queste dimensioni, su una stessa persona concentriamo il ruolo di progettista, di collaudatore e di general contractor. Mi sembra francamente un po' troppo.
Signor Sottosegretario, dico un po' troppo anche alla luce del fatto che, sulle infiltrazioni mafiose, il primo problema non è stato posto da noi, bensì dal Governo quando, con l'articolo 16 del decreto-legge n. 39 del 2009 già richiamato, ha sottolineato la necessità che, con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, entro 30 giorni, il Governo segnasse la tracciabilità dei flussi finanziari e al tempo stesso una White List di ditte che non avessero inquinamento mafioso. Il risultato qual è stato? Il Governo è stato assolutamente silente e omissivo. La Direzione nazionale antimafia e quella distrettuale hanno lanciato un allarme forte su infiltrazioni mafiose, camorristiche e anche della 'ndrangheta. Alcune procure stanno indagando su alcuni punti d'appoggio a Reggio Calabria su quanto sta succedendo in Abruzzo.
Allora, signor Sottosegretario, parliamo di inadeguatezza delle risorse. I 14 miliardi sono virtuali. Lo stesso presidente Chiodi, a luglio, ha lanciato un allarme sulla situazione, assolutamente inadeguata, dei fondi. Aggiungiamo l'incertezza dei diritti e anche strutture commissariali affidate a figure che non hanno credibilità. È bene che gli italiani sappiano che chi è stato mandato in Abruzzo a vigilare come commissario sulla regolarità degli appalti ha già avuto una condanna in appello dalla Corte dei conti per culpa in vigilando.
A questo si aggiunge - ultima considerazione - il silenzio del Governo. Il presidente Berlusconi, nella richiesta di fiducia presentata alle Camere, non ha detto una sola parola in merito all'Aquila. Allora, se la linea politica è quella del silenzio... (Il microfono si disattiva automaticamente).
PRESIDENTE. Senatore Mascitelli, devo garantire il diritto di parola anche agli altri senatori.
MASCITELLI (IdV). Vorremmo che il Sottosegretario venisse a riferire in Parlamento molto più spesso. (Applausi dai GruppiIdV e PD).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pistorio. Ne ha facoltà.