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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 435 del 07/10/2010


LEGNINI (PD). Signora Presidente, anche io ringrazio il sottosegretario Bertolaso per l'informativa che ci ha reso oggi, che non ci soddisfa, perché non ci restituisce un quadro veritiero della situazione aquilana, e se non si parte da un quadro di verità i problemi che ci sono, e sono tanti, sono destinati ad aggravarsi.

Sottosegretario Bertolaso, abbiamo apprezzato più volte - lo ha fatto il presidente Marini autorevolmente e lo abbiamo fatto tutti noi - la straordinaria attività emergenziale posta in essere nei mesi immediatamente successivi al sisma. Ma l'emergenza non è ancora chiusa: va chiusa, e il suo carico debitorio è ancora da accertare. Doveva essere depositato qui in Parlamento il rendiconto delle spese, ai sensi del decreto-legge n. 195 del 2009, e ciò non è ancora stato fatto.

Cito solo qualche esempio: il contributo per l'autonoma sistemazione è fermo a febbraio e il Comune ha dovuto anticipare diverse mensilità; moltissime imprese devono ancora riscuotere il compenso per i lavori fatti; le persone fuori casa sono 48.000 all'Aquila e 55.000 nel cratere, ivi comprese le 14.000 persone ospitate nel progetto C.A.S.E, le 4.000-5.000 nei moduli abitativi provvisori (MAP) e le 1.000 senza alcuna sistemazione. Parlo di persone che devono rientrare nella propria casa: anche quelle sistemate, attenzione!.

I disoccupati sono 12.000, la cassa integrazione è aumentata dell'800 per cento, le misure per il sostegno all'economia sono state pressoché inesistenti, la zona franca urbana non viene attivata da 18 mesi, benché sia stata fatta quella bella operazione bipartisan di cui fu primo firmatario il senatore Marini, ricordata dal senatore Piccone.

Il problema delle tasse è stato affrontato con superficialità ed in modo maldestro e, dopo tante proteste e battaglie, si è arrivati ad una rateizzazione del 100 per cento in dieci anni: una misura assolutamente insufficiente. Dovremmo nuovamente (per la quinta volta) mettere mano a quel problema, perché non è accettabile che si paghino tasse correnti ed arretrate al 100 per cento.

Le macerie sono in gran parte da smaltire - lei lo sa, sottosegretario Bertolaso - nonostante le promesse del ministro Prestigiacomo e del Governo. Legambiente ieri ha stimato che, a questo ritmo, occorrerebbero 69 anni per smaltire le macerie lì accumulate.

Ma, sopratutto, è il modello della ricostruzione suggerito dal decreto‑legge 28 aprile 2009, n. 39, che non funziona. Lo dicemmo in tutti i modi, avanzando precise proposte: in Commissione, io ed il senatore Lusi; qui, in Aula, il presidente Marini; l'onorevole Lolli alla Camera. E poi c'è una pletora di ordinanze. Lei ci ha detto oggi, sottosegretario Bertolaso, che ci sono 50 ordinanze che portano un carico di disposizioni fragili, contraddittorie e confuse; una struttura inadeguata, quella commissariale, con il commissario Chiodi che svolge un'attività inefficace che, certo, non sarà migliorata con la nomina del vice commissario Cicchetti.

Quanto alle risorse, sono incerte ed insufficienti. Mi spiace dover contestare un dato che dovrebbe essere obiettivo, sottosegretario Bertolaso, ma i 14 miliardi di euro di cui parla non trovano riscontro nelle leggi dello Stato. Non ci sono. Ci sono gli 8 miliardi, in 7 anni e in 23 anni, cui si aggiungono le risorse destinate a fronteggiare l'emergenza, che lei ha citato, e quelle dell'Unione europea, che in totale ammontano a meno di 10 miliardi diluiti in un tempo molto lungo.

È buio quanto alla tempistica sulla effettiva erogazione delle risorse disponibili. Anche in questo caso, insieme ai senatori Lusi e Marini, abbiamo presentato una proposta di indagine conoscitiva in Commissione bilancio: aspettiamo una risposta del Governo in merito.

La verità è che occorre una legge speciale nuova per L'Aquila. Noi la presenteremo: faremo la nostra proposta nelle prossime settimane. Occorrono poteri certi per gli enti locali, criteri di trasparenza e risorse certe, regolari nel tempo. Ma, soprattutto, occorre che la ricostruzione torni ad essere una priorità nazionale, poiché tra le priorità del Governo è scomparsa, altrimenti accumuleremo ancora ritardi, chiacchiere, confusione. Alimenteremo nuove e fondate contestazioni. Le dimissioni del sindaco Cialente da vice commissario dei giorni scorsi sono l'ultimo grido di dolore ed un contributo serio a riflettere e a cambiare registro.

Dateci retta, sottosegretario Bertolaso, prima che sia troppo tardi. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mura. Ne ha facoltà.