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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 435 del 07/10/2010


SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). È difficile fare un bilancio oggettivo e imparziale della ricostruzione post-terremoto in Abruzzo, ma è evidente che molte delle promesse annunciate sono state disattese, visto lo stato di grave sofferenza, denunciato nelle recenti manifestazioni di protesta, in cui ancora versano le popolazioni dell'area del cratere. La criticità della situazione si palesa nella mancata rimozione delle macerie dal centro dell'Aquila; 55.000 persone si preparano ad un nuovo inverno da sfollati, ma i contributi di autonoma sistemazione non vengono più erogati; i moduli abitativi della frazione di Paganica, la cui realizzazione è stata disposta con l'ultima ordinanza, sono smontati e inutilizzati; vana è anche l'attesa dei 122 appartamenti del fondo immobiliare; Federalberghi ha minacciato di sospendere alcuni servizi ai terremotati ospiti delle strutture alberghiere. È uno stato di criticità cui si risponde con una pletora di ordinanze, quando servirebbe un disegno di legge organico, come del resto è stato fatto in altre occasioni. Fonte di grave preoccupazione è anche la richiesta di pagare per intero le tasse arretrate: a tal proposito, i cittadini dell'Aquila e dei Comuni ricompresi nel cratere chiedono almeno una riduzione del 40 per cento nei prossimi dieci anni.