LEGNINI (PD). L'informativa resa dal Sottosegretario è scarsamente aderente alla realtà e non tiene conto delle numerose e gravi problematiche che ancora oggi impediscono l'avvio della fase post-emergenziale, dopo lo straordinario lavoro che la Protezione civile ha svolto nei mesi immediatamente successivi al sisma. I 14 miliardi di euro che il Governo dice di aver stanziato non trovano riscontro in norme di legge e l'erogazione delle risorse disponibili è incerta nei tempi. Il contributo per l'autonoma sistemazione è fermo a febbraio e il Comune ha dovuto anticipare molte mensilità; moltissime imprese devono ancora essere pagate per i lavori effettuati; si continua a pretendere che i terremotati paghino tutte le tasse arretrate, sia pure con una rateizzazione decennale; gli strumenti legislativi messi in campo dal Governo e le ordinanze del commissario straordinario per gestire la ricostruzione si sono rivelati frammentari ed insufficienti ad affrontare l'emergenza abitativa ancora drammatica; sono problemi gravissimi la massiccia disoccupazione, il ristagno dell'economia, il mancato smaltimento delle macerie. Il Partito Democratico presenterà una legge speciale per L'Aquila per ovviare a queste lacune, ma è urgente che il Governo riporti il tema della ricostruzione fra le priorità nazionali, per evitare l'ulteriore esasperazione delle popolazioni colpite e l'acuirsi delle loro legittime proteste. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).