Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (236 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 435 del 07/10/2010


BERTOLASO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. L'evento sismico del 6 aprile 2009, pur interessando un'area limitata dell'Abruzzo, ha avuto effetti molto gravi in termini sia di vittime sia di distruzioni materiali. In particolare la distruzione del centro storico dell'Aquila ha messo in crisi le amministrazioni locali, gli uffici e gli enti del capoluogo regionale. La Protezione civile ha gestito le fasi dell'emergenza, dell'assistenza agli oltre 70000 sfollati e della prima ricostruzione, per le quali il Governo ha stanziato 14 miliardi di euro dal 2009 al 2012. A queste risorse vanno aggiunti i fondi europei, che sono stati già spesi e verificati dagli organi di controllo comunitari, e le donazioni dei privati, tra cui quella effettuata dal Senato della Repubblica che ha consentito di realizzare la scuola di Barete. L'iniziale decreto-legge n. 39 del 28 aprile 2009 ha rappresentato la cornice legislativa all'interno della quale la Protezione civile ha provveduto ad emanare 36 ordinanze. Dopo il subentro del Presidente della Regione nella funzione di Commissario delegato per la ricostruzione, sono state adottate altre 14 ordinanze. Per garantire una sistemazione confortevole alle persone rimaste prive di abitazione sono stati stanziati contributi per l'alloggio (dei quali hanno usufruito 29000 persone) e si è deciso di procedere immediatamente ad una ricostruzione "leggera", cioè imperniata su case antisismiche e moduli abitativi provvisori: questo nella considerazione delle difficoltà e dei tempi (almeno dieci anni) che richiederà la ricostruzione di una tra le prime venti città d'arte italiane e delle dure condizioni climatiche che la popolazione si trova ad affrontare in alcuni mesi dell'anno. Sono stati edificati circa 4500 appartamenti antisismici, con una capienza di circa 15000 abitanti, e 3000 moduli, che ospitano circa 7000 persone: ogni decisione in materia è stata assunta con il consenso scritto delle autorità locali. Attualmente ancora 3300 persone sono alloggiate presso caserme e alberghi. E' stata garantita la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2009-2010, sono state messe in sicurezza le opere d'arte, è stato realizzato uno studio approfondito dei rischi sismici e idrogeologici in vista della ricostruzione che sarà gestita dal Presidente della Regione. Le misure per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità negli appalti hanno dato buon esito. Per le procedure di gara, che hanno condotto alla stipula di oltre 600 contratti con 221 imprese appaltatrici e 1550 imprese subappaltatrici, non vi sono state deroghe alla legislazione vigente e non sono stati avanzati rilievi né dalla magistratura né dalla Corte dei conti. Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza nei cantieri. In nessuno di quelli gestiti dal Dipartimento si sono verificati incidenti gravi.