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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 435 del 07/10/2010


LANNUTTI - Al Ministro della salute - Premesso che:

in data 17 febbraio 2010 il Ministero della salute ha emanato una circolare n. 6436 dove si proibisce l'uso della pubblicità via Internet alle ditte con sito e-commerce di vendita per prodotti come presidi medici. La sanzione prevista è da 2.600 a 15.000 euro per ogni singolo prodotto pubblicizzato;

la circolare stabilisce che, per mettere in vendita questi prodotti (non solo prodotti ad uso medico, ma anche un semplice test per la gravidanza oppure per l'alcool che si acquista anche da privato), le aziende venditrici e produttrici devono chiedere, per il testo da inserire su Internet , prodotto per prodotto, l'autorizzazione al Ministero che valuta e per ogni prodotto rilascia un'autorizzazione;

le aziende venditrici interessate, così come le aziende produttrici, le quali, allo stesso modo, fanno uso della pubblicità su Internet di prodotti medici, lamentano di non essere venute a conoscenza della nuova circolare n. 6436, e al tempo stesso, di ricevere i controlli dei Nuclei antisofisticazioni e sanità (Nas) da cui vengono sanzionate con multe di importo elevato per mancato adeguamento a quanto prescritto da essa;

considerato che:

ogni ditta, sul proprio sito, ha almeno un centinaio di prodotti in vendita, il che vuol dire centinaia di migliaia di euro di verbali che soprattutto le piccole aziende non possono sostenere rischiando di dover chiudere l'attività;

la Direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici e la Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Ministero hanno predisposto il documento auspicando che esso possa, da una parte, facilitare il lavoro degli operatori professionali del settore e, dall'altra, continuare a garantire la più rigorosa protezione del consumatore, con riguardo a prodotti che hanno un significativo impatto sulla salute,

si chiede di sapere se sia stata data l'opportuna e necessaria pubblicità alla circolare di cui in premessa e, nel caso di accertamento di inadeguata pubblicità, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di portare a conoscenza della normativa sia i cittadini che le aziende interessate per permettere loro di adeguarsi senza incorrere in pesanti multe.

(4-03794)