l'Italia intrattiene buoni rapporti sia con la Repubblica popolare cinese sia con Taiwan;
pur di fronte alla grande differenza di estensione territoriale e di popolazione tra Taiwan e la Cina continentale, la prima ha dimostrato uno straordinario livello di sviluppo economico, favorito da istituzioni pienamente democratiche;
moltissime sono le imprese taiwanesi che investono oggi nella Cina continentale e viceversa, raggiungendo così grandi risultati, superando i difficili rapporti politici che sono intercorsi tra le due parti negli ultimi 60 anni;
tra Pechino e Taipei, negli ultimi due anni, sono stati stilati 12 accordi giuridici, commerciali, turistici, sanitari e di altro genere, ristabilendo collegamenti diretti per via aerea e marittima, favorendo il mercato dei trasporti dei due Stati;
il 29 giugno 2010, Cina e Taiwan hanno firmato un importante e significativo accordo quadro di cooperazione economica bilaterale;
l'Italia, dal 1994, ha aperto a Taipei - come quasi tutti i Paesi dell'Unione europea - un ufficio di promozione economica, commerciale e culturale che dipende dal Ministero degli affari esteri e che svolge una essenziale funzione di raccordo tra i due Paesi;
a questo si affianca un importante ufficio dell'Istituto per il commercio con l'estero (ICE) di promozione dipendente dal Ministero degli affari esteri;
considerato che:
si sono intensificati gli incontri avvenuti nel corso del 2010 in Italia, a Lecce, Catania, Treviso, Trento, fra delegazioni di Taipei e associazioni di categoria italiane;
a quanto risulta all'interrogante si paventa la possibilità di chiudere, o comunque drasticamente ridurre, l'ufficio ICE di Taipei;
nel 2009, l'interscambio economico tra Taiwan e l'Italia è stato di circa 4 miliardi di dollari USA, cioè un sesto di quello con la Cina continentale: le proporzioni - 23 milioni di abitanti rispetto a 1.300.000 - dimostrano il rilievo e le potenzialità del mercato taiwanese;
recentemente, è stato costituito, a livello tecnico dei rispettivi organi economici competenti, il «Foro italo-taiwanese di cooperazione economica, commerciale e finanziaria» proprio per cogliere le grandi opportunità che Taiwan offre per i nostri prodotti e per le nostre imprese, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture e al comparto delle nano e bio tecnologie dove Taiwan è all'avanguardia mondiale;
ad oggi, lo staff dell'ufficio di promozione italiano a Taipei è di circa 12 persone pari alla metà del personale dell'ufficio olandese; ad un quinto del personale degli uffici tedeschi e francesi; ad un nono di quello degli uffici britannici presenti a Taiwan con una delegazione di oltre 100 componenti,
si chiede di sapere:
se il Governo non ritenga opportuno incrementare l'organico dell'ufficio ICE a Taipei;
se non ritenga opportuno, nell'interesse del Paese, mantenere e potenziare gli uffici italiani a Taiwan.
(4-03793)