Sugli eventi alluvionali che hanno colpito la Liguria e la Toscana
PINOTTI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PINOTTI (PD). Signora Presidente, immagino che tutti i colleghi abbiano potuto vedere attraverso la televisione le immagini devastanti dell'alluvione nel territorio ligure. Purtroppo, poi la perturbazione si è spostata su altre aree, come nel caso di Prato in Toscana, dove addirittura sono morte tre donne.
A Genova purtroppo si registra un disperso, un operaio di 44 anni di cui si sono perse le tracce, ma la situazione, che avete potuto verificare dalle immagini televisive, per chi l'ha vissuta sul territorio è veramente drammatica. Si sta parlando del Ponente genovese, dei Comuni di Varazze, di Cogoleto e di Arenzano. Varazze, dei tre, è stato il Comune più colpito, seguito da Cogoleto e da Arenzano. A Sestri Ponente, poi, che notoriamente rappresenta il centro del cuore industriale di Genova, la situazione è davvero preoccupante, perché il monte Gazzo, che sovrasta questo territorio, sta franando. Di fatto sono franate le strade e si registrano danni estremamente ingenti per gli esercizi commerciali, ma anche realtà produttive come Fincantieri o Ansaldo Energia hanno subito danni gravissimi. Si sta vivendo dunque una situazione di emergenza totale. Cogoleto registra un problema simile, legato alle frane dalle alture, mentre Varazze ha subito una distruzione del territorio veramente forte.
Ricordo questi eventi nell'Aula del Senato perché, come certamente il Governo saprà, è già arrivato da parte del Presidente della Regione Liguria la richiesta dello stato di emergenza, e ovviamente di finanziamenti, oltre ad una terza richiesta, sulla quale vorrei soffermarmi, relativa alla deroga al Patto di stabilità per gli enti locali colpiti. Si parla dei quattro Comuni che ho citato, oltre alle Province di Genova e di Savona.
Si tratta di uno strumento di intervento particolarmente rapido. Del resto, dopo aver parlato con tutti i sindaci e i presidenti di Provincia, ho potuto verificare che vi sono Comuni che non possono utilizzare i soldi di cui dispongono per i vincoli legati al Patto di stabilità. In questo caso si sta parlando di un'esigenza di intervento immediata, come nel caso del Comune di Cogoleto, per il quale è venuta meno l'erogazione dell'acqua in tutta la parte superiore, compreso un plesso scolastico. Si sta parlando di riattivare immediatamente attività per consentire nuovamente una vita normale a queste cittadine. Lo strumento più rapido è quello di inserire nell'ordinanza di protezione civile che il Governo starà predisponendo la possibilità di derogare al Patto di stabilità; oltre a questo, ovviamente, la possibilità di sospendere i tributi per quegli esercizi commerciali e quelle imprese che sono stati danneggiati dall'alluvione. Davvero l'urgenza è in questo caso assolutamente essenziale. (Applausi dal Gruppo PD).