Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (588 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 433 del 06/10/2010


SAIA (FLI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SAIA (FLI). Signor Presidente, con le poche considerazioni che mi permetterò di fare a nome del Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia intendo sottolineare che su questo grave episodio di Novi di Modena, che tanto orrore e commozione ha suscitato, non riscontro negli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto - salvo, sicuramente, in quello del collega D'Alia - proposte di soluzione per queste situazioni e questi episodi, e trovo anche un po' di superficialità nell'affrontare l'argomento passando, come diceva appunto il collega D'Alia, direttamente a parlare alla pancia di fronte alla commozione e all'orrore. Facili peraltro sono state anche le analogie con il caso di Hina, uccisa quattro anni fa dal padre, sempre pakistano e sempre per motivi familiari legati ai tribalismi etnici dei matrimoni combinati. Non possiamo però confondere questi fenomeni con l'Islam, perché una cosa è la religione e un'altra sono i fenomeni tribali che in Pakistan anche chi è di religione induista pone in essere, purtroppo con effetti molto gravi e addirittura con l'uccisione dei propri familiari. Non credo sia questa la strada. Che cosa vuol dire: «Non vogliamo questa gente qui, devono tornarsene a casa»? Che soluzione è? Due giorni fa, a Padova, ci sono stati due omicidi concomitanti, sempre legati, per motivi diversi, al controllo dello spaccio della droga: due maghrebini islamici uccisi da altri maghrebini islamici. Cosa vuol dire? Lì è un problema di ordine pubblico, di controllo del territorio, di un centro di permanenza, identificazione e espulsione che non viene realizzato in Veneto, per cui non si riesce a prendere gli irregolari e a trattenerli perché non abbiamo ancora un luogo, dopo che già dal programma del 2001 si parlava di progettarne uno (parlo del Governo Berlusconi del 2001). Lì la soluzione è di ordine pubblico; in questo caso, il problema è un altro, e riguarda l'integrazione.

Non possiamo far entrare nel nostro territorio persone e, solo guardandole negli occhi, valutare se hanno o no usanze tali da condurre ad orrori come quello cui ci stiamo riferendo e decidere di non farli entrare nel nostro Paese. (Commenti del senatore Torri). Dobbiamo trovare soluzioni al riguardo, cercando di non confondere la religione con riti tribali e consuetudini in uso in determinati Paesi che, purtroppo, poi approdano nel nostro, praticamente in casa nostra.

Se vogliamo che l'odierna discussione vada oltre la forte condanna dei fatti verificatisi (e credo che al riguardo tutti concordiamo), dobbiamo cercare delle soluzioni o, quantomeno, dobbiamo cercare di discuterne. A mio giudizio, probabilmente, a una giusta repressione in caso di immigrazione clandestina (anche se non è questo il caso, visto che si tratta di persone che risiedevano regolarmente in Italia e, almeno apparentemente, integrate nel nostro territorio)... (Commenti del senatore Torri)... dovrebbe affiancarsi una maggiore serietà nel concedere la cittadinanza agli stranieri, visto che negli uffici municipali si presentano persone che non sanno neppure l'italiano. Probabilmente, prevedendo un percorso di integrazione vera che miri a garantire un'elevata qualità dell'immigrazione in questo Paese, che garantirebbe anche maggiore sicurezza, fatti di questo tipo non si verificherebbero. Probabilmente, chi desidera entrare nel nostro Paese lo farebbe nella consapevolezza di dover accettare un percorso di integrazione che prevede la conoscenza dei nostri usi e costumi, della nostra Costituzione e delle nostre leggi. (Commenti della senatrice Aderenti). Ciò probabilmente indurrebbe a non portar qui il proprio bagaglio negativo di consuetudini ed usi tribali (non certo religiosi).

Credo che su questi temi sia necessario un confronto politico, se davvero vogliamo tentare di trovare una soluzione al problema; se invece si vuol fare solo demagogia per cercare di attirare qualche voto in più - mi rivolgo, in particolare, a chi ha giustamente e fortemente voluto che si svolgesse questo dibattito in Aula quest'oggi - credo che non riusciremo ad evitare il verificarsi di altri barbari omicidi come quello che si è consumato. Ci auguriamo che ciò non accada più, ma impegnandoci potremo dire di aver provato a risolvere il problema. (Applausi dai Gruppi FLI e UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE. Commenti dei senatori De Feo e Cagnin).