Su alcune dichiarazioni rese dal senatore Ciarrapico nel dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio
VIMERCATI (PD). Sollecita provvedimenti disciplinari da parte del Presidente del Senato e chiare parole di condanna da parte del Capogruppo del PdL per le inaccettabili parole antisemite pronunciate, in occasione del dibattito di fiducia, dal senatore Ciarrapico. La maggioranza barcollante ha bisogno di voti: così, in sede di replica, il presidente Berlusconi si è limitato ad una semplice presa di distanza ed a ricordare l'amicizia con Israele, mentre si dovrebbero porgere pubbliche scuse agli ebrei italiani. Dalle parole usate dal senatore Ciarrapico emerge un profilo culturale veterofascista, antisemita e razzista rispetto al quale una destra costituzionale dovrebbe fissare precisi paletti. Si augura che l'assenza in Aula del collega del PdL non sia un segno di disattenzione: il Senato ha comunque il dovere di riaffermare i valori costituzionali di libertà, tolleranza, rispetto delle minoranze. (Applausi dai Gruppi PD e IdV e del senatore Astore).
D'ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Per chiudere una vicenda deplorevole il senatore Ciarrapico e il suo Capogruppo devono delle scuse pubbliche in Parlamento, il luogo dove sono state pronunciate parole infami, che sono state accompagnate da un applauso del PdL (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE, PD e IdV).
VALDITARA (FLI). Il senatore Ciarrapico ha pronunciato parole indegne e sprezzanti nei confronti di Fini, accusato di tradimento per aver condannato le leggi razziali e colpevole di aver indossato il copricapo ebraico per ricordare le vittime della Shoah. Il suo intervento, inoltre, ha rivelato una concezione patrimoniale delle cariche pubbliche, come se queste fossero elargite dal principe. Spiace leggere dai Resoconti che alcuni senatori abbiano applaudito quel farneticante intervento: si augura che il Senato non ammetta più simili aberrazioni e che la politica sappia recuperare umanità, saggezza ed equilibrio. (Applausi dai Gruppi FLI, UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE, PD e IdV e dei senatori Astore, Musso e Zanoletti. Congratulazioni)
LANNUTTI (IdV). Per condannare le parole del senatore Ciarrapico ricorda le spaventose violenze di cui furono vittime gli ebrei, in particolare tra il 1938 e il 1945. L'Europa non può considerarsi immune dai rischi dell'intolleranza e della discriminazione e deve vigilare costantemente sul rispetto dei diritti umani. Basti pensare ad un vergognoso fatto di cronaca riportato oggi dalla stampa: il sindaco di Prato ha rifiutato il lutto cittadino per la morte di tre donne cinesi. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).
GASPARRI (PdL). Il Gruppo ha criticato, censurato e condannato con tempestività e chiarezza le affermazioni del senatore Ciarrapico, anche se la sua polemica era diretta verso un gruppo politico e non era sua intenzione offendere la comunità ebraica. Il Presidente del Consiglio nella sua replica ha espresso solidarietà al popolo ebraico e ha ribadito la salda amicizia con Israele. Il senatore Ciarrapico ha inviato una lettera di scuse alla comunità ebraica che è stata pubblicata ieri dai giornali. Il presidente Schifani ha pronunciato parole chiare di condanna in occasione di un convegno presso la sala Zuccari del Senato. L'opposizione non può strumentalizzare l'episodio: sono ben note le posizioni politiche e morali del PdL in tema di libertà e diritti umani. (Applausi dal Gruppo PdL).
MAZZATORTA (LNP). Le espressioni usate dal senatore Ciarrapico sono già state ampiamente censurate ed egli stesso si è scusato, dichiarando che intendeva solo mettere in evidenza l'incoerenza del cammino politico del presidente Fini. Quelle parole inaccettabili, sbagliate e inutili hanno suscitato lo sdegno della maggioranza che ha ribadito il proprio sostegno alla comunità ebraica. È tuttavia auspicabile che la stessa riprovazione si estenda anche a tutte le espressioni pronunciate in sede parlamentare contro istituzioni e autorità di governo, come quelle con cui l'onorevole Di Pietro ha apostrofato il Presidente del Consiglio in occasione del recente dibattito sulla fiducia alla Camera. Chi oggi grida allo scandalo di fronte alle espressioni sbagliate del senatore Ciarrapico non può usare un doppio peso in nome della convenienza politica: bisogna evitare le offese, a chiunque siano dirette, abbassare il tono della dialettica politica e lasciare spazio a temi rilevanti per il bene del Paese. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Commenti dai Gruppi PD e IdV).
FOLLINI (PD). Il senatore Ciarrapico non è presente al dibattito in corso, pertanto le sue scuse perdono di valore. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Come è emerso nel corso del dibattito, il presidente Schifani ha già stigmatizzato le parole del senatore Ciarrapico. È vero che vanno abbassati i toni della dialettica politica, ma non va fatta confusione tra forme eccessive e verbalmente violente di confronto politico (che sono certamente riprovevoli) e l'utilizzo agli stessi scopi di affermazioni antisemite, che è atteggiamento estremamente più grave alla luce delle responsabilità che l'Italia e l'Europa hanno nei confronti dell'Olocausto. La difesa del popolo ebraico ed il diritto alla sicurezza del popolo israeliano devono essere infatti un patrimonio comune irrinunciabile. Al senatore Lannutti, segnala che l'amministrazione comunale di Prato ha deciso forme alternative di espressione del cordoglio per la tragedia verificatasi ieri. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore).