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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 433 del 06/10/2010


PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.

LI GOTTI (IdV). Il Gruppo Italia dei Valori approva l'introduzione di una fattispecie di reato riguardante attività di propaganda elettorale svolte da soggetti che non godono dei diritti politici attivi e passivi. Gli emendamenti presentati dall'Italia dei Valori tendono a superare gli errori tecnici contenuti nel testo. In particolare, il richiamo alla propaganda elettorale così come definita dalla legge n. 212 del 1956 appare riduttivo, perché le disposizioni in essa contenute fanno solo riferimento al volantinaggio, all'affissione di manifesti e al divieto di propaganda elettorale nei giorni di silenzio imposti dalla legge, mentre ci sono altre fonti normative che individuano il concetto di propaganda elettorale in maniera molto più attuale. L'emendamento 2.1 tende ad evitare che si compia un passo indietro rispetto a quanto già previsto dall'ordinamento italiano in tema di interdizione di pubblici uffici a seguito di condanna penale, che qui si prevede sia pari alla durata della pena: se è positivo che l'interdizione venga ora introdotta anche per le pene inferiori ai tre anni, l'applicazione della nuova norma ridurrebbe, rispetto alla normativa vigente, la durata dell'interdizione per chi è condannato a pene che vanno da tre a cinque anni. L'Italia dei Valori resta comunque disponibile a ritirare le proposte di modifica qualora non incontrassero il favore dei Gruppi. (Applausi dal Gruppo IdV).

BODEGA (LNP). Il disegno di legge in esame colma un'annosa lacuna presente nell'ordinamento italiano in materia di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nella sfera politica, in particolare nella fase elettorale, che rappresenta la più alta espressione della vita democratica. In tale ambito sarebbe stato auspicabile un intervento più sollecito da parte del legislatore, atteso che il ritardo maturato ha consentito alle organizzazioni criminali di sostenere attivamente candidature elettorali compiacenti. Il disegno di appare adeguato allo scopo che si prefigge, anche in ragione della severità delle pene detentive previste per i trasgressori, che sono puniti con la reclusione fino a cinque anni. La stessa sanzione si applica inoltre anche al candidato che si avvale del sostegno illecito e la definizione normativa di tale circostanza è stata ponderata con molta attenzione per evitare che la disposizione si trasformi in uno strumento di calunnia in sede giudiziaria ai danni del candidato. (Applausi dal Gruppo LNP).

SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). È stato ormai dimostrato che per combattere efficacemente la criminalità organizzata non bastano le dichiarazioni di principio: occorre isolare i criminali dal contesto sociale nel quale operano, soprattutto ma non esclusivamente nel Mezzogiorno. In tale ottica il provvedimento in esame agisce su uno degli aspetti fondamentali della collusione politico-mafiosa, che è l'attività di propaganda elettorale che criminali soggetti a sorveglianza speciale svolgono esercitando pressioni anche violente e condizionamenti nei confronti della comunità che si accinge al voto. La norma non si presta ad usi strumentali e non lede alcun diritto, applicandosi esclusivamente a quei soggetti la cui la responsabilità sia accertata con sentenza definitiva e nei casi in cui si sia appurato che la richiesta di sostegno elettorale da parte del candidato sia stata intenzionale ed espressa. I codici etici di cui normalmente si dotano i partiti in fase pre-elettorale non bastano a scongiurare i fenomeni collusivi: il provvedimento interviene efficacemente rendendo finalmente inutili ed anzi controproducenti i voti ottenuti grazie a tali intercessioni. (Applausi dei senatori Poli Bortone, Pistorio e Lumia).

ADAMO (PD). Con il disegno di legge in esame si colma finalmente una lacuna presente nel regime sanzionatorio nei confronti dei soggetti sottoposti a sorveglianza speciale, aggiungendo al divieto di svolgere elettorato attivo e passivo anche quello a svolgere attività di propaganda in qualsiasi campagna elettorale. Con questo provvedimento si colpisce il rapporto fra politica e criminalità organizzata non più soltanto sotto l'aspetto economico dello scambio in denaro, ma anche sotto quello dello scambio di favori, in particolare nell'ambito degli appalti pubblici. Al di là dei possibili futuri miglioramenti, il testo deve essere approvato senza ulteriori rinvii, in tempo utile per la prossima campagna elettorale, forse per le elezioni politiche e sicuramente per quelle amministrative, per dare un messaggio di incoraggiamento e vicinanza ai cittadini, soprattutto del Mezzogiorno, perché tornino a sperare in un reale cambiamento. (Applausi dal Gruppo PD).

Presidenza della vice presidente MAURO

SALTAMARTINI (PdL). La disposizione in esame completerà e rafforzerà il quadro normativo antimafia già notevolmente arricchito dalle efficaci misure approvate nel corso della legislatura. Ai soggetti sottoposti ad una misura antimafia quale la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza viene interdetta, oltre all'esercizio dell'elettorato attivo e passivo, ogni possibilità di svolgere attività di proselitismo e di propaganda elettorale nei riguardi di nessun candidato in nessun tipo di elezione. Con questa disposizione si fa chiarezza e si rafforzano gli strumenti attraverso i quali le istituzioni democratiche si difendono dalle infiltrazioni criminali ed in particolare mafiose, respingendo quei soggetti portatori degli interessi della criminalità organizzata. Alcuni aggiustamenti avrebbero potuto essere apportati agli aspetti sanzionatori del provvedimento, prevedendo ad esempio l'arresto in flagranza di reato, ma quello cui si è pervenuti è già allo stato un testo apprezzabile ed incisivo che deve essere approvato senza ulteriori rinvii per agire già in occasione della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative come strumento di trasparenza del processo di selezione della classe politica e per trasmettere all'opinione pubblica del Paese un segnale positivo di cambiamento. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore De Angelis. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.

VIZZINI, relatore. Rinuncia ad intervenire in sede di replica.

DAVICO, sottosegretario di Stato per l'interno. Il disegno di legge in esame è stato oggetto di una approfondita discussione alla Camera e sulla sua applicazione il Governo, data la delicatezza della materia elettorale, svolgerà attenta vigilanza. È auspicabile che gli emendamenti presentati siano trasformati in ordini del giorno che potrebbero divenire parte integrante del provvedimento. Si interviene, con questa legge, in uno degli ambiti dove più forte è la collusione fra malavita e politica, vietando alle persone sottoposte a misure di prevenzione in forza di provvedimenti definitivi di svolgere propaganda elettorale e sanzionando la condotta del candidato che ricorra all'appoggio di tali soggetti. È pertanto fondamentale procedere ora all'approvazione del provvedimento, da lungo tempo invocato dalla società civile, che avrà un forte impatto in termini di trasparenza e di correttezza della rappresentanza politica.

DI NARDO, segretario. Dà lettura del parere non ostativo espresso dalla 5a Commissione sul disegno di legge in esame e sui relativi emendamenti.