Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, previ accordi intercorsi tra i Gruppi, gli interventi sull'episodio di violenza che ha riguardato una famiglia di origine pakistana in Provincia di Modena si svolgeranno domani mattina in apertura di seduta. Seguiranno gli interventi su alcune dichiarazioni pronunciate dal senatore Ciarrapico giovedì scorso, in occasione del dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio.
In entrambi i casi, i Gruppi avranno a disposizione cinque minuti ciascuno. Si passerà poi all'esame dei disegni di legge in materia di divieto di propaganda elettorale e di potestà genitoriale.
NEGRI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NEGRI (PD). Signor Presidente, intervengo in merito alla nostra organizzazione dei lavori e su come stanno andando le cose: senza vincolo di mandato, come senatore semplice, perché decidono i Capigruppo. Ciò non di meno, osservo che da un po' di tempo, i lavori del Senato registrano o dilatazioni di importantissimi dibattiti, o contrazioni, o grandi pause vuote. Leggiamo sul calendario corrente dei lavori dell'Assemblea che giovedì mattina, se necessario, vi sarà seduta d'Aula, altrimenti no.
Noi lavoriamo molto intensamente sui decreti del Governo e, forse, potremmo programmare i nostri lavori in modo tale che quel grande lavoro ispettivo (perché ognuno di noi è depositario di tantissime interrogazioni, anche in Aula) trovi modo di esplicitarsi. Se continua questo susseguirsi di pause vuote e di non intensissimi lavori d'Aula, noi potremmo programmare con il Governo - anche se so che non è facilissimo - una risposta sollecita, attenta e rispettosa alle montagne di interrogazioni che tutti i senatori hanno, di volta in volta, depositato.
Insomma, so che vi sono i Regolamenti da rivedere e così via, ma dovremmo organizzare un "va e vieni" di informazioni e di lavori, in modo da ridurre le pause vuote e da utilizzarle, ad esempio, per rispondere alle interrogazioni dei senatori. (Applausi del senatore Molinari).
PRESIDENTE. Senatrice Negri, lei pone un problema reale, che sarà sottoposto all'attenzione della Conferenza dei Capigruppo.