SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). La situazione in cui versa il sistema scolastico italiano, frutto di errori e carenze accumulate in molti anni, è oggi più grave che mai, come testimoniato dalla consistente riduzione degli organici, dal caos e dalle proteste che accompagnano l'avvio del nuovo anno scolastico, dalla mancanza di risorse per la didattica e l'amministrazione, dalla riduzione del tempo-scuola, che è impoverimento dell'offerta formativa e contrazione di posti di lavoro, nonché dall'inadeguatezza di gran parte del patrimonio edilizio. Nel comparto scuola la spesa corrente copre quasi per intero le risorse a disposizione ed è pertanto condivisibile l'obiettivo di un loro più equilibrato impiego, che non può tuttavia giustificare il sacrificio di 140.000 precari. Allo stesso tempo, il Governo dovrebbe operare per ancorare il reclutamento al merito, per collegare sempre più la stabilizzazione del personale alla formazione, per conferire maggiore dignità al ruolo dell'insegnante anche assicurando un adeguato riconoscimento economico. Quanto alla riforma universitaria attualmente all'esame dell'altro ramo del Parlamento, essa è condivisibile laddove mira ad una governance caratterizzata da autonomia e responsabilità, a criteri di reclutamento improntati alla meritocrazia e a valorizzare la produttività e la qualità del lavoro; essa andrebbe però accompagnata da risorse finanziarie che il Governo non ha invece affatto provveduto a stanziare. Conclude esprimendo sdegno e preoccupazione per la recente vicenda che ha visto l'inserimento massiccio di simboli di partito nelle strutture e negli arredi di una scuola pubblica, in spregio alla Costituzione e alla funzione formativa che la scuola deve avere. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e PD. Congratulazioni).