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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 432 del 05/10/2010


GELMINI, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. L'anno scolastico si è aperto regolarmente, nonostante alla complessità degli adempimenti amministrativi propedeutici all'avvio si siano sommate le inevitabili difficoltà determinate dalla prima applicazione della riforma della scuola secondaria superiore. Questo dato sconfessa le previsioni pessimistiche ed anche le critiche preventive: più in generale, sarebbe opportuno analizzare i temi della scuola sulla base dei dati e non secondo visioni ideologiche o pregiudizi. Si potrebbe verificare allora che i tagli al personale (resi necessari dall'evidente sperequazione della spesa corrente rispetto a quella per investimenti) sono stati assorbiti in larga parte da pensionamenti; che l'effettiva riduzione ammonta a 12000 unità in due anni, ma che, pur in un contesto economico difficile, si è contemporaneamente provveduto a 10000 nuove immissioni in ruolo e sono stati siglati accordi con le Regioni per altre 16000 assunzioni. La precarizzazione, peraltro, non è imputabile all'attuale Governo, bensì alla gestione degli anni precedenti, nei quali la scuola è stata utilizzata come ammortizzatore sociale. Proprio per evitare il formarsi di nuovo precariato, è stato predisposto un regolamento per la formazione iniziale dei docenti incentrato sulla qualità didattica, che alla preparazione teorica unisce quella pratica attraverso il tirocinio. Dal punto di vista retributivo, è da segnalare che proprio grazie ai risparmi generati dalle misure di razionalizzazione, il personale della scuola è il solo a non essere stato coinvolto dai blocchi stipendiali. È comunque allo studio del tavolo indetto con i sindacati un meccanismo di valorizzazione della meritocrazia che agli scatti automatici per anzianità sostituisca avanzamenti legati al merito ed alla qualità dell'insegnamento, anche grazie al potenziamento del sistema di valutazione e di ispezione. Riguardo agli insegnanti di sostegno (che quest'anno sono 3500 in più rispetto all'anno precedente), si è optato per un modello di formazione di base volto a dotare tutti i docenti di una preparazione ad hoc sulle disabilità. Un altro dato da ridimensionare è quello relativo al sovraffollamento delle classi, laddove i dati evidenziano che le classi con più di 30 alunni costituiscono una realtà percentualmente residuale, ben inferiore a quella delle classi con meno di 12 alunni. Il Governo ha inoltre finanziato numerose iniziative relative al tema prioritario della sicurezza dell'edilizia scolastica: si è lavorato all'informatizzazione e al completamento dell'anagrafe dei dati relativi ai rischi presenti negli edifici scolastici ed è stato avviato un piano straordinario per la messa in sicurezza delle scuole ricadenti in zone a rischio sismico. Nella riforma, improntata ad una generale modernizzazione della scuola secondo i parametri europei, trovano largo spazio lo studio delle lingue e delle tecnologie, nonché l'informatizzazione degli spazi di apprendimento. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).