la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) è composta da un presidente e da quattro membri, scelti tra persone di specifica e comprovata competenza ed esperienza e di indiscussa moralità e indipendenza, nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio stesso;
essi duravano in carica cinque anni e potevano essere confermati una sola volta, ma con il decreto-legge n. 248 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, si è stabilita in sette anni la durata in carica dei membri della Commissione. D'altra parte, si fa notare che è rimasta senza risposta l'interrogazione 4-00126 sul rischio di illegittimità degli atti della Consob dall'aprile 2007, quando era venuta a scadenza la presidenza Cardia;
dal 1º luglio 2010, e quindi da oltre 90 giorni, la carica di presidente è vacante, come a giudizio degli interroganti era ampiamente prevedibile, e le relative funzioni sono svolte dal Commissario anziano Vittorio Conti;
in questi ultimi tre anni i mercati finanziari sono stati scossi da una crisi che non ha precedenti nella storia del secondo dopoguerra. La crisi, partita da un settore circoscritto del sistema bancario americano, si è propagata rapidamente all'intero sistema finanziario mondiale, evidenziando un grado di interconnessione mai visto prima tra fattori diversi e aree geografiche apparentemente distanti tra loro;
a settembre 2008, con il tracollo della banca d'affari statunitense Lehman Brothers, la turbolenza sembrava aver raggiunto l'apice, ma ancora oggi la lista delle "istituzioni problematiche" continua a crescere e conta centinaia di banche. Se a ciò si aggiunge che nessuno è in grado di prevedere come reagiranno gli istituti e il sistema finanziario quando saranno definitivamente finiti agli aiuti, risulta ancora più assurdo e incomprensibile comprendere il perché la Commissione si trovi ad operare in composizione incompleta o, meglio, decapitata;
in Italia la risorsa del risparmio resta, anche malgrado le recenti vicissitudini, fondamentale e strategica;
le tensioni sui mercati ripropongono con determinazione l'esigenza di un'attenta attività di vigilanza che può dirsi efficace solo se riesce a coniugare la tempestività all'azione;
per tutelare il mercato e i risparmiatori, per concorrere a ristabilire la fiducia e collaborare per la migliore salvaguardia degli interessi del Paese serve una Commissione al pieno della sua vitalità e non soltanto una comunicazione economica positiva,
si chiede di sapere quali siano le motivazioni di tale inadempienza, particolarmente grave in un momento così delicato a livello internazionale per i mercati finanziari.
(2-00264)