BELISARIO (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BELISARIO (IdV). Signor Presidente, Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi, nella replica del Presidente del Consiglio sembrava di assistere allo spot: «Prendi la cornetta, Mondial Casa ti aspetta». (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia.
BELISARIO (IdV). Il Presidente del Consiglio ha introdotto in quest'Aula il teatrino della politica, proprio quello che egli a parole dice di combattere. Ma oggi è in scena una pièce tragicomica: tragica, perché non tiene conto delle drammatiche condizioni in cui versa il Paese, che vengono invece nascoste; comica, perché, come emergerà da quel che andrò a dire, il capocomico che l'ha portata in scena è la controfigura di quello che millanta di essere.
LONGO (PdL). Chi è? È Di Pietro?
BELISARIO (IdV). Il capocomico è il Presidente del Consiglio. (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Colleghi, lasciate parlare il presidente Belisario.
BELISARIO (IdV). Presidente, ho ascoltato con tranquillità e so che recupererò tutto il tempo che mi toglieranno.
PRESIDENTE. Vigilo io.
BELISARIO (IdV). Innanzitutto, voglio ringraziarla, signor Presidente del consiglio, perché dopo due anni ha avuto la voglia di ritornare in quest'Aula, in quel Parlamento che lei ha definito orpello, luogo dove si perde tempo. Voglio ricordare che nella storia italiana un suo solo predecessore aveva svilito il Parlamento e l'Italia è finita "in braghe di tela". Se lo ficchi bene in testa, Presidente: nella nostra democrazia il Parlamento è e resterà centrale, come lo sono la Costituzione e i sacri simboli della nostra Repubblica, il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Commenti del senatore Monti).
L'Italia dei Valori l'ha attesa con pazienza: sapeva che doveva tornare (poi le dirò perché) e, dopo due mesi di ignobile siparietto in cui ella è stata coprotagonista, la rivediamo in quest'Aula, ieri come oggi, con il cappello in mano ad elemosinare, contrattando un po' di là e un po' di qua, quei consensi parlamentari che lei sa di non avere più mentre gli elettori già le voltano le spalle. (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo PdL).
Lei e la sua maggioranza avete imboccato il viale del tramonto politico, inesorabilmente e anche precipitevolissimevolmente. (Commenti dal senatore Monti. Ogni volta sono costretto a dare qualche lezione gli amici leghisti. (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dai Gruppi PdL e LNP).
Dobbiamo fare chiarezza però sulla quantità industriale delle false promesse su cui ha costruito la sua fortuna, non solo quella politica, e che ha cercato ancora di propinare agli italiani, ieri e oggi.
Lei, signor Presidente del Consiglio, ha riaperto il libro dei sogni, un po' impolverato, lo ha riletto stancamente e con fastidio: una favola stantia, sempre la stessa, per intenderci quella che si riferisce al milione di posti di lavoro del contratto con gli italiani. Ma questa favola dimostra i segni del tempo, che non sono quelli dell'età anagrafica.
Dobbiamo ricordare che una volta c'era il Presidente del Consiglio che prometteva, sorridendo e barzellettando, milioni di posti di lavoro, meno tasse per tutti, la riforma dello Stato, la giustizia più giusta. Oggi sono rimaste solo le barzellette che fanno ridere il personale di bottega. (Applausi dal Gruppo IdV).
L'Italia dei Valori lo ha sempre gridato nelle piazze: lei, Presidente, ha fregato gli italiani. L'Italia non ha conosciuto il politico Berlusconi, men che meno lo statista: in questi anni ha conosciuto l'imputato Berlusconi (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo PdL), quello che scappava e scappa da tutti i processi che lo riguardano.
La riforma della giustizia per l'Italia dei Valori vuol dire risorse economiche ed umane, riforma dei codici, procedure più brevi (non il processo breve che la riguarda), pene certe senza prescrizione per i delinquenti e, soprattutto, un principio costituzionale inviolabile: la legge è uguale per tutti.
Abbiamo presentato dall'inizio della legislatura ben 34 disegni di legge sulla giustizia per una riforma complessiva e strutturale, e certamente non pensavamo ai suoi problemi, ma a quelli degli italiani. Ma a lei e ai suoi collaboratori, dal ministro Alfano ai suoi avvocati, interessa solo che la possa fare franca dai suoi guai giudiziari. Quindi, non garanzie per i cittadini, colleghi, ma impunità per lei, come anche per i suoi alleati, come i suoi alleati hanno ricordato in un discorso la scorsa estate.
Ed allora, se la Corte costituzionale boccia il lodo Schifani e poi il lodo Alfano è perché è immondizia giuridica composta da temibili bolscevichi, salvo poi scoprire che un paio di membri li ha ficcati lei nella Corte, e tramavano con altri personaggi di dubbia caratura per truccare la sentenza della Corte stessa.
Le voglio chiedere, allora, in quest'Aula: vogliamo ricordare per conto di chi l'onorevole Previti ha corrotto i giudici? Oppure, chi ha corrotto l'avvocato Mills, come la Cassazione ha ormai fotografato in modo indelebile? (Commenti del senatore Monti). Sono queste le contraddizioni che si porta dietro.
Vogliamo parlare di lotta alle mafie? Parliamone. (I senatori del Gruppo IdV espongono delle agende rosse). Lei dice a parole che il suo Governo è all'avanguardia. Ma come la mettiamo con l'onorevole Cosentino, del cui arresto la Cassazione ha confermato la legittimità, e a cui lei continua a far guidare il suo partito in Campania, difendendo l'indifendibile? E del senatore Dell'Utri, cosa dice agli italiani? E delle stragi di mafia e delle trattative tra Stato e mafia all'indomani delle stragi? Glielo chiediamo da anni, ma lei si irrigidisce in un silenzio che, a voler pensar male, all'Italia dei Valori pare sospetto.
Lei non ha più una maggioranza; lei è ostaggio permanente di un elenco di personaggi a cui ha chiesto solo di non venire processato, e che ora le presentano un conto salatissimo (Commenti dal Gruppo PdL).
Noi non abbiamo paura del voto anticipato. In queste condizioni probabilmente è la soluzione, cambiando immediatamente questa orribile legge elettorale.
La Lega ormai ha la golden share non solo del Governo: ha la golden share della legislatura e della sua persona. (Commenti del senatore Nessa).
Futuro e Libertà, sulla via di Damasco, ha capito, con colpevole ritardo, che non era in ottima compagnia. Per quanto riguarda il plotone dei transfughi che si dimena per un posto al sole, lascio ai posteri, perché de minimis non curat praetor.
Presidente del Consiglio, la smetta di venirci a raccontare menzogne! Lei ha rivolto sempre lusinghe a parlamentari non eletti con il suo partito, che poi sono venuti con lei. Le faccio qualche esempio. Nel 1994, il professor Tremonti, eletto parlamentare, passò dai pattisti a Forza Italia e diventò Ministro delle finanze. Ma anche altri, che sono in quest'Aula ancora oggi, lo hanno fatto. E voglio ricordare ancora chi oggi siede nei banchi del centrodestra nelle Aule del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo, guardate dove stava nella scorsa legislatura! Questo mercato è deprecabile, comunque e chiunque lo faccia. L'Italia dei Valori intende mettere all'indice tale pratica immonda.
Mi avvio a concludere. Basta con le frottole. Il suo Governo ha depredato il Sud, tagliando i soldi e le infrastrutture, ma soprattutto la speranza del futuro; senza strade e senza ferrovie, ma inventando un ponte monumento alla sua vanità. (Applausi dal Gruppo IdV). Vanità che in quest'Aula ha riproposto addirittura paragonandosi ai grandi del mondo. Un po' di umiltà, lei che dice di essere cristiano! (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo PdL).
Dalle mie parti si dice che chi ha la pancia piena ed è sazio non conosce gli stenti di chi, se va bene, mangia una volta al giorno. (Commenti dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Senatore Belisario, la prego di concludere il suo intervento.
BELISARIO (IdV). Il Paese, i giovani, le famiglie, i soggetti deboli sono in difficoltà. Le sue aziende prosperano, e sono felice per lei, ma ciò dimostra che lei ha un conflitto d'interessi infinito con il Paese. (Commenti dal Gruppo PdL).
Signor Presidente del Consiglio, sono quasi 150 giorni che lei è Ministro dello sviluppo economico...
BONFRISCO (PdL). Meno male!
BELISARIO (IdV).... e firma le concessioni per le reti delle televisioni che la riguardano. (Commenti dal Gruppo PdL).
Noi dell'Italia dei Valori voteremo con fierezza la sfiducia a quello che resta del suo Governo (Commenti ironici dal Gruppo PdL); un Governo che, come dimostreranno i prossimi avvenimenti, è senz'altro senza maggioranza. Lei lo sa: è il festival delle ipocrisie che si guarda allo specchio. Lei ha bisogno della soluzione dei suoi guai, e sono 16 anni che lo sanno anche gli italiani; in Futuro e Libertà lei ha i suoi guai.
BERLUSCONI, presidente del Consiglio dei ministri. Si tratta di aggressioni.
BELISARIO (IdV). Ma quali aggressioni!
PRESIDENTE. Senatore Belisario, la prego di concludere.
BELISARIO (IdV). Si faccia processare una buona volta! Se lei è innocente, si salverà. Noi votiamo con convinzione un no secco. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo PdL).