SAIA (FLI). Signora Presidente, signor Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi, tornerò molto banalmente - mi perdonerà l'Assemblea - ai temi che gli italiani si aspettano anche come risposta, e do subito per certo il fatto che Futuro e Libertà - al di là di qualche polemica che qualche collega in precedenza ha voluto sottolineare - voterà convintamente e sosterrà completamente la fiducia a questo Governo.
Vorrei quindi parlare di uno dei punti su cui il Presidente del Consiglio ha incentrato il proprio intervento, sia ieri che oggi! Quello sul quale sento maggiore la mia disponibilità a parlare è relativo alla sicurezza. In pochi minuti lei ha voluto ricordare e giustamente riconoscere i successi della forze dell'ordine con riferimento alla guerra alla mafia e alla lotta all'immigrazione clandestina.
Io voglio brevemente concentrarmi però sui problemi che attanagliano questo comparto, ma soprattutto su ciò che ancora il nostro programma di governo prevede per lo stesso comparto. Sto parlando di impegni che devono essere mantenuti, signor Presidente, e che vogliamo mantenere tutti, con riferimento, ad esempio, al riordino delle carriere per quasi mezzo milione di uomini, riordino per il quale nel 2005 le risorse erano previste in bilancio e che oggi purtroppo non ci sono più. Gli organici sono poi da rifinanziare, e finalmente qualche bando di assunzione è partito. Lo stesso vale per i mezzi e le strumentazioni, che sono da rinforzare ed ammodernare. Ulteriori passi avanti vanno fatti sulla strada del coordinamento fra i vari Corpi di polizia, come l'Europa ci chiede da tempo. Infine, bisogna operare per una nuova legge sulla sicurezza urbana, che in Commissione al Senato prosegue il suo iter.
Ma bisogna fare presto perché il livello di demotivazione fra gli uomini comincia ad essere preoccupante. L'abbiamo toccato con mano con le proteste svoltesi durante l'ultima manovra finanziaria di luglio. Dobbiamo fare presto anche perché, pur essendo stato fatto molto, alcuni sono gli stessi punti indicati nel programma di governo del 2001. Ora, siccome grandi programmi hanno bisogno di tempi certi, anche per questo il Governo deve completare il suo lavoro. Nell'ultima manovra finanziaria tutta la maggioranza ha fortemente voluto la modifica del provvedimento economico, individuando 180 milioni in due anni per fare fronte agli straordinari, alle missioni e agli accessori stipendiali del comparto sicurezza. Anche nel maxiemendamento alla finanziaria di quest'inverno, come lei ha ricordato, signor Presidente del Consiglio, abbiamo stabilito come dal fondo unico per la giustizia derivante dai beni sequestrati ai mafiosi venisse individuata parte delle risorse di cui hanno bisogno le forze dell'ordine; ma è ancora troppo poco: dobbiamo fare di più.
Nell'ultima manovra di luglio, a fianco dell'ottima azione di contenimento della spesa pubblica, si doveva avere più coraggio, con ulteriori tagli mirati rispetto ad alcuni sprechi all'interno della pubblica amministrazione e con qualche sacrificio in più da parte del settore bancario, che magari, non accorgendosene, avrebbe assicurato le risorse necessarie anche per il comparto sicurezza. E gli emendamenti c'erano.
Allora, signor Presidente del Consiglio, sulle risorse dobbiamo concentrarci nei prossimi mesi. Noi torneremo su questo aspetto del programma, sulla sicurezza, e se ci sarà, come ci deve essere, la volontà da parte di questa maggioranza, nella quale con chiarezza anche Futuro e Libertà per l'Italia sta e si pone, riprenderemo la strada delle risorse finanziarie per dare agli uomini delle forze dell'ordine le giuste retribuzioni, mezzi appropriati, ma soprattutto concrete motivazioni per fare quel lavoro difficile, e continuare a farlo, in maniera infaticabile e con sacrificio, a favore dell'intero Paese. (Applausi dal Gruppo FLI e del senatore D'Ambrosio Lettieri. Congratulazioni).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Gustavino. Ne ha facoltà.