BUTTI (PdL). Il programma enunciato dal Presidente del Consiglio indica al Paese la via per uscire dalla crisi economica in atto ed il suo ottimismo è giustificato da dati oggettivi sulla tenuta del sistema italiano di fronte alla crisi, che il Governo ha affrontato con realismo e pragmatismo. In questo contesto, il rigore nella finanza pubblica, benché impopolare, è indice di responsabilità e la nuova stagione di relazioni industriali avviata dal Governo insieme alle organizzazioni sindacali più accorte non potrà che favorire il rilancio del made in Italy. Gli italiani apprezzano i risultati conseguiti ed ora auspicano che siano conseguiti anche i cinque obiettivi primari indicati dal Presidente del Consiglio: ad essi va forse aggiunta anche la soluzione della questione settentrionale, che non può essere patrimonio esclusivo della Lega. Il Popolo della Libertà è un grande progetto che ancora deve esprimere appieno le sue potenzialità, nato per semplificare il quadro politico in un'ottica di alternanza. Se, come deciso dai parlamentari che hanno aderito a Futuro e Libertà per l'Italia, si intende interrompere questo ambizioso progetto, ciò non deve necessariamente comportare la cessazione di una leale collaborazione per il raggiungimento di obiettivi comuni, fine cui invece sembra tendere il protagonismo di alcuni esponenti della nuova formazione politica alla Camera. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).