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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 431 del 30/09/2010


RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del presidente SCHIFANI

La seduta inizia alle ore 9,44.

Il Senato approva il processo verbale della seduta del giorno precedente.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B ai Resoconti della seduta.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,49 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri e conseguente discussione

Approvazione della questione di fiducia sulle proposte di risoluzione nn. 1, 2 e 3, di identico contenuto

BERLUSCONI, presidente del Consiglio dei ministri. Il dato politico più rilevante emerso dal voto di fiducia espresso ieri dalla Camera dei deputati è la presenza di una maggioranza più ampia e articolata di quella nata a seguito delle elezioni del 2008, grazie all'apporto di deputati che liberamente hanno ritenuto di condividere il programma del Governo. Se il Senato confermerà la fiducia all'Esecutivo, il prossimo triennio potrà rappresentare una stagione di riforme che consentano di completare il progetto di ammodernamento del Paese votato dagli elettori. Per questo, l'iniziativa politica proseguirà su cinque punti che hanno comunque già caratterizzato l'azione di governo: federalismo fiscale, riforma tributaria, riforma della giustizia, sicurezza e immigrazione e piano per il Sud. Il federalismo fiscale sarà realizzato senza alcun aggravio della pressione fiscale e non comporterà alcuna divaricazione tra Nord e Sud; anzi, una sua attuazione rigorosa, che dia al Meridione servizi efficienti senza spreco di risorse pubbliche, sarà la cerniera unificante del Paese. Obiettivi del Governo sono altresì la semplificazione della normativa tributaria e, tenendo conto delle esigenze di bilancio e senza creare nuovo deficit, la riduzione della pressione fiscale. Per le famiglie è fondamentale realizzare il quoziente familiare, ma devono essere adottate anche norme a tutela della vita e a sostegno della libertà d'istruzione. Per le imprese sono al vaglio ipotesi di fiscalità di vantaggio. La giustizia è una priorità per il Governo che rivendica i risultati conseguiti i questo campo, come l'adozione del codice antimafia, l'introduzione del reato di stalking e la riforma del processo civile. Obiettivo futuro è la riforma complessiva della giustizia civile e penale, per garantire più efficienza ai cittadini e parità tra accusa e difesa. La struttura del CSM andrà articolata in due organismi, nella logica della separazione tra magistratura inquirente e magistratura giudicante; sarà rivista la normativa sulla responsabilità dei magistrati; sarà presentato a breve un piano per lo smaltimento delle cause civili pendenti; saranno aumentati i fondi stanziati per la giustizia. Proseguirà l'iter del provvedimento a tutela delle alte cariche dello Stato: l'uso politico della giustizia è stato ed è tuttora fonte di squilibrio tra i poteri dello Stato ed è compito della politica ristabilire il suo primato, che le deriva dall'espressione della sovranità popolare. Con il pacchetto sicurezza l'Italia si è dotata di una delle normative più avanzate nella lotta alla criminalità organizzata: per questo e grazie alla sinergia tra Forze di polizia, magistratura e politica, sono stati conseguiti successi rilevantissimi in termini di arresti e di confische di beni. Il Governo conferma l'impegno al contrasto della criminalità comune, che ha finora prodotto una percezione di maggiore sicurezza da parte di cittadini, anche a seguito del coinvolgimento delle Forze armate. Grazie alla politica dei respingimenti e agli accordi internazionali il contrasto all'immigrazione clandestina rappresenta un successo del Governo, che intende proseguire tale politica favorendo nel contempo l'integrazione degli immigrati regolari. Il Sud ha bisogno di infrastrutture materiali e immateriali ed in questa direzione sarà predisposto uno specifico piano d'azione: nei prossimi tre anni sarà destinato al Mezzogiorno il 40 per cento degli investimenti complessivi, per completare importanti infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie, con il completamento della linea Napoli-Bari; nel 2013 sarà inoltre pronto il progetto esecutivo del ponte sullo Stretto di Messina, che il precedente Governo aveva bloccato. Per sostenere la crescita del Meridione un'azione di primo piano sarà svolta dalla Banca del Sud che sosterrà le piccole e piccolissime imprese; i fondi europei saranno utilizzati per grandi iniziative strategiche, saranno istituite zone franche urbane e proseguirà la lotta al lavoro sommerso per favorire l'occupazione giovanile e tutelare la sicurezza dei lavoratori. Questi punti costituiscono la strategia per il rafforzamento del tessuto sociale del Paese, per uscire dalla crisi e vincere le sfide della globalizzazione. L'Italia non deve rischiare un periodo di instabilità politica: peraltro, presso i cittadini si sono ormai radicati la volontà di scegliere da chi essere governati ed il malcontento per Governi nati dal trasformismo e che non corrispondono all'esito delle consultazioni elettorali. Allo stato attuale, quindi, non ci sono alternative a questo Governo che rispettino la volontà popolare; le sorti della politica italiana sono dunque lasciate al senso di responsabilità di chi, anche al fuori della maggioranza, condivide i valori che ispirano il Governo, nonché la stessa visione della libertà, della Patria, della giustizia, della persona, della famiglia, dell'economia e del lavoro. (I senatori dei Gruppi PdL e LNP si levano in piedi. Vivi, prolungati applausi dai Gruppi PdL, LNP, FLI e dai banchi del Governo. Molte congratulazioni). Chiede sia allegata ai Resoconti della seduta una integrazione al suo intervento (v. Allegato B).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.

GIARETTA (PD). Il Presidente del Consiglio si è limitato ad elencare i presunti successi del Governo e non ha indicato come intende affrontare i nodi politici futuri con una maggioranza debole e politicamente frammentata, bloccata da contrasti personali. Il Paese è nel pieno di una crisi, il PIL è calato e si è ridotto il potere d'acquisto dei lavoratori, mentre la corruzione dilaga fino ai più alti vertici dello Stato; a fronte di ciò, il presidente Berlusconi continua a ripetere le solite promesse che non è mai stato in grado di attuare nei lunghi anni in cui è stato al governo del Paese. È il caso, ad esempio, della riforma del fisco e della riduzione della pressione fiscale, che anziché diminuire è addirittura aumentata, così come è cresciuta l'evasione fiscale a causa del continuo ricorso ai condoni e ai cosiddetti scudi fiscali. Il Governo non è stato capace di abbattere la spesa pubblica improduttiva, che anzi ha continuato a crescere, mentre il federalismo fiscale finora si è manifestato solo attraverso pesantissimi ed insostenibili tagli di risorse agli enti locali, che hanno colpito indistintamente i Comuni virtuosi e quelli inefficienti. Molto ci sarebbe da fare per invertire tale stato di cose, tra cui l'esclusione del costo del lavoro dalla base imponibile dell'IRAP per le imprese e l'aumento delle detrazioni fiscali per le famiglie con figli a carico. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore. Molte congratulazioni).

GHIGO (PdL). Il dibattito odierno riporta serietà e concretezza dopo mesi di sterili polemiche che hanno indebolito l'immagine del Governo; esso è importante sia dal punto di vista istituzionale, in quanto rafforza il rapporto di fiducia che lega il Governo al Parlamento, sia dal punto di vista politico, giungendo quasi alla metà esatta della durata della legislatura. Nel discorso del Presidente del Consiglio c'è stata una puntuale e chiara rivendicazione dei meriti del Governo: l'Italia ha saputo affrontare con efficacia e meglio di altri Paesi la grave crisi economica, mettendo in sicurezza i conti pubblici, incidendo sulla spesa pubblica improduttiva e rendendo stabile la tenuta del sistema economico-finanziario. È stato altresì prefigurato il percorso che, nella seconda parte della legislatura, dovrà riportare l'Italia sulla strada della crescita, attraverso una maggiore efficienza della pubblica amministrazione, l'attuazione del federalismo fiscale, la riduzione della pressione fiscale e la modernizzazione del sistema infrastrutturale, in particolare in campo energetico. È importante a questo punto che la maggioranza sia coesa e sostenga il Governo con forza e in modo chiaro e riconoscibile. Sotto tale profilo, non c'é dubbio che l'iniziativa scissionista dei parlamentari di Futuro e libertà, nutrita più di personalismi che di sostanza politica, non solo mette a rischio il cammino verso un bipolarismo maturo, ma rappresenta un vulnus alla fiducia degli elettori. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

VILLARI (Misto). In un momento di crisi economica, la priorità non è certo la riforma della legge elettorale, ma l'adozione di misure volte a rilanciare la crescita del Paese, in particolare nel Mezzogiorno, per il quale è importante garantire lo sblocco dei fondi FAS e un'effettiva perequazione nella distribuzione delle risorse al momento dell'attuazione del federalismo fiscale. Annuncia quindi il proprio voto di fiducia al Governo, ritenendo questa la scelta migliore nei confronti degli elettori in un momento di trasformazione e ricomposizione del quadro politico, a livello nazionale e locale, giudicando inutile e dannosa per il Paese l'eventuale costituzione di un Esecutivo tecnico. Rivendica inoltre il diritto ad esercitare la propria funzione senza vincolo di mandato, soprattutto dopo essere stato espulso due anni fa dal Partito Democratico. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

VALDITARA (FLI). È apprezzabile la volontà espressa dal Presidente del Consiglio di tenere fede agli impegni presi con gli elettori, sulla base di un programma che i parlamentari del Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia hanno contribuito a scrivere e alla cui realizzazione intendono stimolare il Governo. È importante ora evitare inutili polemiche e mettersi concretamente al lavoro per affrontare i nodi critici tuttora irrisolti, ad esempio nel campo dell'università, dove è stata varata una buona riforma ma dove è necessario porre fine ai pesanti tagli di risorse, se si vuole disporre di un sistema di istruzione di eccellenza. Per quanto riguarda la cosiddetta questione settentrionale, inoltre, non è sufficiente l'attuazione del federalismo fiscale per mettere il Nord in condizione di competere con le aree europee economicamente più avanzate, ma è necessario provvedere ad un adeguamento delle infrastrutture e tornare alla rivoluzione liberale promessa nel 1994, basata sulla riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale su famiglie e imprese, su una maggiore libertà economica, sulla semplificazione amministrativa. (Applausi dai Gruppi FLI e PdL. Congratulazioni).

BONINO (PD). I conflitti interni alla maggioranza riflettono una crisi di sistema che è figlia di degenerazioni partitocratiche e di una sciagurata legge elettorale, che non ha favorito la governabilità e ha approfondito la distanza tra cittadini e istituzioni. Con la sua insofferenza alle regole, ai contrappesi e ai limiti che rappresentano la sostanza della democrazia, il Presidente del Consiglio è un prodotto e un acceleratore del disfacimento istituzionale. La prima parte della legislatura è stata deludente anche sotto il profilo della politica estera, caratterizzata dall'indifferenza per l'Europa e da torbidi rapporti con Putin e Gheddafi. Il premier ancora una volta ha fatto grandi promesse, ma sul paino pratico non è in grado neppure di individuare il nuovo Ministro dello sviluppo economico. Le probabili, ma irresponsabili, elezioni anticipate non risolveranno alcun problema: il sistema dell'informazione consentirà ad una casta politica autoreferenziale di sopravvivere, mentre si aggraverà il declino economico, culturale e ambientale del Paese. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi. Congratulazioni).

Presidenza del vice presidente NANIA

COMPAGNA (PdL). Gli obiettivi programmatici indicati dal Presidente del Consiglio sui temi della giustizia, che egli si propone di affrontare sul terreno dello Stato di diritto e del rispetto della Costituzione, presentano analogie con i contenuti di un messaggio alle Camere inviato circa vent'anni fa dall'allora presidente della Repubblica Cossiga. Occorre ridisegnare la figura del pubblico ministero e porre fine alle sovrapposizioni e confusioni tra potere giudiziario e potere politico. E' auspicabile che il Parlamento torni a riesaminare il testo originario del disegno di legge presentato dal ministro Alfano per affrontare il problema del sovraffollamento nelle carceri. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

LANNUTTI (IdV). Anziché risolvere i problemi derivanti dall'ancora irrisolta crisi economica, la maggioranza si attarda in un teatrino politico atto a distogliere l'attenzione dei cittadini dalla gravità delle questioni reali: la disoccupazione, l'aumento del costo della vita, la precarietà, la povertà, il dissesto della scuola. I litigi interni paralizzano l'azione di un Governo che non riesce neanche a rinnovare i vertici della CONSOB. Anche se la crisi mondiale ha condizionato l'operato dell'Esecutivo, il debito pubblico è cresciuto soprattutto durante le legislature del centrodestra, che non ha saputo diminuire la pressione fiscale né mettere mano ad un sistema bancario costoso e inefficiente. Le presunte riforme si sono limitate ai tagli inferti ai servizi pubblici e ai diversi settori dell'amministrazione statale. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).

CIARRAPICO (PdL). Il Presidente della Camera sta perseguendo un disegno personale e coloro che hanno dato vita al Gruppo Futuro e Libertà sono dei traditori e degli ingrati. Essendo privi di legittimazione perché eletti nelle file del PdL, saranno puniti nel prossimo passaggio elettorale. (Applausi dal Gruppo PdL).

THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). La Südtiroler Volkspartei, che nelle ultime elezioni non ha stretto alleanze politiche, continuerà a valutare l'operato del Governo sui singoli provvedimenti. Del discorso del Presidente del Consiglio, il Gruppo ha apprezzato in modo particolare il riferimento al quoziente familiare e all'attuazione del federalismo fiscale. L'Italia sta attraversando un periodo difficile e l'interruzione anticipata della legislatura sarebbe una scelta irresponsabile. Il Governo ha il dovere di condurre il Paese fuori dalla crisi diminuendo la pressione fiscale, alleggerendo gli oneri burocratici, contrastando la disoccupazione. (Applausi dei senatori Pinzger e D'Alì. Congratulazioni).

FANTETTI (PdL). Nei Paesi europei dove la democrazia è compiuta,non si interrompono anticipatamente le legislature anche se i Governi sono in difficoltà e perdono consensi a causa della crisi. E' quindi paradossale che dopo il successo delle elezioni amministrative del 2009, un gruppo della maggioranza abbia deciso di elevare il livello dello scontro e chieda di vedersi riconosciuto un potere di veto non suffragato da una verifica del necessario consenso elettorale. Mentre l'opposizione fa demagogia, il Governo Berlusconi è riuscito in questi anni difficili a mantenere i conti sotto controllo, a fronteggiare la speculazione e a riformare il sistema educativo. E' auspicabile possa proseguire nella sua positiva azione, con il sostegno leale di coloro che gli confermano la fiducia. (Applausi dal Gruppo PdL).

BODEGA (LNP). Il circuito mediatico alimenta tensioni politiche rovesciando l'ordine delle priorità: la battuta di un leader politico gode, ad esempio, di ampio risalto, mentre il dissesto finanziario di intere Regioni passa sotto silenzio. Il Presidente del Consiglio si è richiamato al programma approvato dalla maggioranza degli elettori e ha indicato le riforme necessarie per uscire dalla crisi: tra queste vi è l'attuazione del federalismo che, lungi dal dividere il Paese, garantirà equità fiscale e sociale. Nell'Italia del trasformismo, la fedeltà agli impegni assunti è un valore apprezzabile: per questa ragione la Lega Nord non teme le consultazioni elettorali. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).

CASSON (PD). Da anni il Presidente del Consiglio annuncia grandi riforme nel campo della giustizia che però, alla prova dei fatti, si risolvono in un nulla di fatto. La piccola riforma del processo civile, inserita nel collegato alla finanziaria, non ha prodotto miglioramenti apprezzabili; la digitalizzazione è rimasta a livello sperimentale; l'introduzione di nuove figure di reato è stata tratta da un disegno di legge del PD. L'opposizione non è pregiudizialmente ostile alla riforma del CSM o ad un intervento legislativo sulla responsabilità disciplinare e civile dei magistrati, ciò tuttavia non aiuta ad accelerare i processi. Il Parlamento attende da più di un anno una risposta del Ministro della giustizia su diverse proposte, riguardanti le circoscrizioni giudiziarie, il conflitto di interessi, la trasparenza degli appalti, l'effettività della pena, i giudici di pace. Ma il Governo appare interessato esclusivamente a salvare il premier dai processi, a imbavagliare la stampa, a tutelare gli interessi della cosiddetta cricca. In questo scenario è comprensibile che i problemi della sicurezza e della giustizia - settori che sono stati colpiti da tagli cospicui, decisi prima della crisi economica - si siano aggravati. (Applausi dal Gruppo PD).

BENEDETTI VALENTINI (PdL). Si apre oggi un capitolo nuovo e fecondo nel percorso politico che, dalla fine della prima Repubblica, ha consentito alla parte maggioritaria del Paese di portare avanti un progetto politico fondato sui valori della libertà e della solidarietà interclassista e cementato dalla figura di Silvio Berlusconi. È necessario respingere gli attacchi di coloro che vorrebbero restaurare le liturgie politiche del passato, mossi dal conformismo ideologico e dalla difesa della speculazione parassitaria. Condivide pertanto in modo consapevole e motivato i punti illustrati dal Presidente del Consiglio, confidando nell'impegno del Governo a costruire un federalismo equo che garantisca l'unità del Paese, a ridurre il carico fiscale e a introdurre il quoziente familiare, a non accontentarsi dei pur formidabili risultati raggiunti in materia di sicurezza e controllo dell'immigrazione irregolare, a migliorare la giustizia - non solo separando le carriere dei magistrati, ma anche destinando maggiori risorse e fluidificando le procedure giudiziarie - e a offrire uno stimolo concreto all'economia meridionale. Bene ha fatto il presidente Berlusconi, dunque, a rivolgere la propria proposta politica all'intero Parlamento, evidenziando così l'opportunità di una maggiore coesione dalla classe politica e di un rapporto di collaborazione tra Governo ed Assemblee parlamentari. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).

ASTORE (Misto). Il discorso del Presidente del Consiglio sembra aver dimenticato la crisi che ha investito la propria maggioranza, non ne ha riconosciuto le motivazioni e non ha proposto soluzioni che concretamente possano portare al necessario rilancio dell'azione di Governo. Tanta parte di quegli italiani che avevano confidato nei cambiamenti epocali promessi da Silvio Berlusconi, infatti, non possono che constatare l'assenza di qualsiasi cambiamento concreto derivante dalla sua azione di governo. La stessa riforma federalista, che deve trovare una condivisione ampia e non può essere appannaggio di una sola forza politica, merita grande attenzione e prudenza, specialmente per quanto riguarda l'applicazione del principio dei cosiddetti costi standard, che nel tentativo di punire le classi dirigenti locali più inefficienti rischia di colpire le popolazioni da esse amministrate. Dopo aver evidenziato che l'unità del Paese va difesa anche ponendo attenzione al linguaggio usato dai membri del Governo, ricorda al Presidente del Consiglio - eletto deputato nella circoscrizione del Molise - la necessità di non dimenticare la situazione dei terremotati di San Giuliano di Puglia ed evidenzia che tra gli interventi infrastrutturali dei quali ha promesso la realizzazione non ha citato l'autostrada Termoli-San Vittore. (Applausi dai Gruppi PD, Misto-ApI e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE).

CONTINI (FLI). Il Gruppo Futuro e libertà per l'Italia intende rappresentare quella parte della popolazione che, avendo votato per l'attuale maggioranza, esprime delusione per i risultati dell'azione di governo e pretende che l'Esecutivo governi il difficile momento di crisi al meglio delle sue possibilità, con serietà e con estrema dedizione. In particolare non si può dimenticare che larghi strati della popolazione hanno subito un preoccupante abbassamento del tenore di vita e che pertanto occorre scongiurare l'approvazione di tagli che si abbattano sulle fasce più deboli, sui precari o su settori nevralgici quali l'istruzione, la ricerca, la sicurezza e la difesa. Il Gruppo si impegnerà dunque a controllare, nelle Commissioni e in ogni momento della vita parlamentare, con responsabilità e con spirito costruttivo, l'azione del Governo e l'operato dei suoi componenti. (Applausi dai Gruppi FLI e dei senatori Valentino, Serra, Del Vecchio e Morri. Congratulazioni).

GHEDINI (PD). Il Presidente del Consiglio, che si presenta in Parlamento per la seconda volta in due anni, riceverà dalla maggioranza dei due rami del Parlamento un voto di fiducia motivato per lo più da ragioni opportunistiche, non sostenuto da una cultura politica comune e da un progetto condiviso e unificante: è facile pertanto preconizzare la breve durata dell'Esecutivo. Il bilancio deludente di due anni di Governo è del resto testimoniato dalle difficoltà quotidiane degli italiani, dall'elevato tasso di disoccupazione e dalla crescita drammatica del divario reddituale e sociale. Posto di fronte alla crisi economica, il Governo non ha infatti saputo reagire proponendo le riforme necessarie a stimolare la crescita e l'occupazione, ha tentato di destrutturare i diritti dei lavoratori, ha predisposto tagli che colpiscono in particolare le famiglie e non ha adeguatamente sostenuto il reddito dei precari e dei piccoli artigiani, esclusi dalla pur insufficiente protezione degli ammortizzatori sociali. L'Esecutivo manca infatti di una vera spinta riformatrice, capace di valorizzare le migliori energie del Paese, che è presente invece nei numerosi disegni di legge elaborati dal Partito Democratico, che propongono un percorso riformatore capace di coniugare innovazione, crescita e coesione sociale, e che dunque meriterebbero di essere portati all'attenzione dell'Assemblea. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi. Congratulazioni).

BORNACIN (PdL). Per quanto fosse inimmaginabile che il Governo si sarebbe trovato a chiedere nuovamente la fiducia alle Camere dopo appena due anni dal cospicuo consenso elettorale ricevuto dagli italiani, il Presidente del Consiglio ha saputo reagire in modo positivo alla crisi, superando i rituali della vecchia politica e offrendo all'intero arco parlamentare un disegno strategico profondo, cui purtroppo l'opposizione ha risposto con interventi demagogici. L'opposizione dovrebbe invece riconoscere, ad esempio, il forte impegno profuso nel contrastare la crisi e il cospicuo allargamento degli ammortizzatori sociali. A fronte dei fatti concreti, le ricette anticrisi recentemente proposte dal segretario del Partito Democratico al Convegno di Confindustria appaiono assolutamente inadatte a rilanciare l'economia del Paese. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo).

Presidenza della vice presidente BONINO

PARDI (IdV). Il conflitto apertosi negli scorsi mesi tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Camera ha dimostrato ancora una volta la preoccupante persistenza dell'anomalia politica italiana e gli effetti distorsivi del controllo esercitato da Silvio Berlusconi sui mezzi di informazione. L'odierno discorso del Presidente del Consiglio non riesce a nascondere la totale inefficacia della sua azione di Governo, drammaticamente testimoniata dall'aumento della disoccupazione giovanile, dall'incremento della diseguaglianza sociale e dalla dissipazione delle risorse pubbliche - evidenziata dai numerosi scandali recentemente emersi - cui fanno da contraltare i tagli sulla formazione, sull'istruzione e sulla ricerca di qualità. Incapace di sostenere la crescita e lo sviluppo del Paese, l'onorevole Berlusconi ha impegnato gran parte dell'azione di governo nell'approvazione di leggi ad personam, che favorissero la sua azienda e che lo rendessero immune dalle inchieste aperte dalla magistratura sul suo oscuro passato. La sua azione politica è mossa da una sorta di ossessione autocratica e dalla ricerca dell'impunità personale, che potrebbero indurlo ad ambire alla carica di Capo dello Stato, anche se l'ipotesi della sua elezione sarebbe certamente scongiurata da un sussulto critico e pacifico della società civile. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Zanda. Commenti dal Gruppo PdL).

BUTTI (PdL). Il programma enunciato dal Presidente del Consiglio indica al Paese la via per uscire dalla crisi economica in atto ed il suo ottimismo è giustificato da dati oggettivi sulla tenuta del sistema italiano di fronte alla crisi, che il Governo ha affrontato con realismo e pragmatismo. In questo contesto, il rigore nella finanza pubblica, benché impopolare, è indice di responsabilità e la nuova stagione di relazioni industriali avviata dal Governo insieme alle organizzazioni sindacali più accorte non potrà che favorire il rilancio del made in Italy. Gli italiani apprezzano i risultati conseguiti ed ora auspicano che siano conseguiti anche i cinque obiettivi primari indicati dal Presidente del Consiglio: ad essi va forse aggiunta anche la soluzione della questione settentrionale, che non può essere patrimonio esclusivo della Lega. Il Popolo della Libertà è un grande progetto che ancora deve esprimere appieno le sue potenzialità, nato per semplificare il quadro politico in un'ottica di alternanza. Se, come deciso dai parlamentari che hanno aderito a Futuro e Libertà per l'Italia, si intende interrompere questo ambizioso progetto, ciò non deve necessariamente comportare la cessazione di una leale collaborazione per il raggiungimento di obiettivi comuni, fine cui invece sembra tendere il protagonismo di alcuni esponenti della nuova formazione politica alla Camera. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).

NANIA (PdL). L'impegno riformista del Governo è il cuore dell'intervento del presidente Berlusconi. Il rispetto della sovranità è una questione centrale con cui le democrazie devono confrontarsi: la sovranità appartiene al popolo e non può essere espropriata da Governi espressione di maggioranze diverse da quelle scelte dai cittadini alle elezioni politiche, ipotesi che invece ritengono possibile, anzi auspicabile, i fautori di un terzo polo centrista. Costoro, che si proclamano espressione di una figura politica, il centro, sconosciuta alle altre democrazie mature (dove i moderati si schierano, coerentemente, nella parte avversa ai socialisti) tentano un pericoloso ritorno al passato, nel quale il principio costituzionale della sovranità popolare veniva subordinato agli interessi di partito. L'azione, coerente e innovativa, del Governo Berlusconi non può che essere sostenuta, quindi, da tutti coloro che hanno a cuore il cambiamento e la modernizzazione del Paese. In tale processo, particolare risalto va dato all'impegno garantito dal Presidente del Consiglio per l'affermazione di un concetto di indipendenza della magistratura coerente al dettato costituzionale e di una visione del principio di legalità più rispondente agli interessi della collettività. (Applausi dal Gruppo PdL, del senatore Alberto Filippi e dai banchi del Governo. Molte congratulazioni).

SAIA (FLI). Il Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia darà il suo appoggio al Governo con convinzione, ma con la consapevolezza che è necessaria maggiore disponibilità nei confronti dei problemi delle Forze di sicurezza, a fronte di impegni che sono stati presi e che vanno pertanto mantenuti. Occorre dunque procedere al riordino delle carriere, ad adeguare gli organici, ad ammodernare mezzi e strumentazioni e ad approvare la nuova legge sulla sicurezza urbana. Bisogna però agire presto e con tempi certi: è necessario quindi reperire risorse con cui garantire alle Forze dell'ordine giuste retribuzioni, mezzi appropriati e le motivazioni necessarie a proseguire con lo stesso infaticabile impegno la loro difficile opera al servizio dei cittadini. (Applausi dal Gruppo FLI e del senatore D'Ambrosio Lettieri. Congratulazioni).

GUSTAVINO (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). L'agenda bioetica del Governo enunciata dal Presidente del Consiglio è indice di una concezione dell'uomo positiva che aiuta a delineare l'idea di una società per la quale è opportuno lavorare. A questo punto sono attesi degli impegni concreti: certamente la priorità va data alla scuola e alla risoluzione dell'emergenza educativa del Paese, affinché si possa investire sui giovani. È opportuno che il Presidente Berlusconi verifichi l'esistenza della maggioranza nella sua formazione originale ed in tale contesto non può avere il sostegno di chi della maggioranza non fa parte; ma certamente su determinati provvedimenti il Governo troverà in Parlamento la condivisione di un'opposizione responsabile, che saprà mettere al primo posto l'interesse del Paese. (Applausi dei senatori Bianchi e D'Ambrosio Lettieri).

D'AMBROSIO LETTIERI (PdL). Il dibattito in Parlamento sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio offre una serie di certezze. Innanzi tutto viene confermata, ed anzi numericamente si rafforza, la maggioranza voluta dagli elettori, che può così proseguire il suo lavoro, anche con un costruttivo e responsabile dibattito interno. Alla sua guida rimane il leader cui la volontà popolare ha riconosciuto la capacità di guidare l'Esecutivo per l'ammodernamento del Paese. C'è, infine un programma d'azione condiviso dalla maggioranza: un programma coerente con la sfida costituente lanciata all'inizio della legislatura e con le politiche finora messe in campo, dei successi delle quali l'onorevole Berlusconi ha dato compiutamente conto. Soprattutto, c'è un Paese che chiede alla maggioranza di continuare ad impegnarsi per assicurare prospettive di serenità e progresso. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo). Chiede sia allegata ai Resoconti della seduta una integrazione al suo intervento (v. Allegato B).

MAZZATORTA (LNP). Le dichiarazioni rese in Senato dal presidente Berlusconi appaiono concrete e condivisibili. La Lega Nord persegue l'obiettivo primario di riformare lo Stato, superando l'organizzazione centralistica con un federalismo che, grazie alla responsabilizzazione delle autonomie, consentirebbe anche di colmare il divario Nord-Sud. È innegabile l'esistenza di una questione settentrionale, atteso che le regioni del Nord producono più di quanto spendono e che lo Stato centralista continua a negare l'esistenza di un'identità settentrionale. In tale contesto, è evidente che la battaglia condotta dalla Lega non è rivolta contro la città di Roma ed i suoi cittadini, ma contro le burocrazie parassitarie e i centri di potere che nella Capitale si oppongono alla modernizzazione anticentralista a difesa dei loro privilegi. Ulteriore obiettivo da sempre perseguito dalla Lega Nord è la lotta alla criminalità organizzata e comune, rispetto alle quali il Governo ha ottenuto risultati senza precedenti. La Lega vigilerà per il mantenimento del patto con gli elettori e, se il Governo continuerà ad operare per la modernizzazione dell'Italia, non farà mancare il suo sostegno. Tuttavia, navigare a vista non serve, né è opportuno e accettabile assecondare i processi di frammentazione politica. La politica deve tornare ad assumere la dignità della propria funzione e per questo è necessario un Governo di legislatura che realizzi il suo programma con una leadership forte. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).

BUBBICO (PD). La questione meridionale è ancora cruciale per il Paese, ma viene affrontata con superficialità e retorica. Le politiche pubbliche in materia sono dominate, da un lato, da una concezione di federalismo sempre più esposta all'egoismo territoriale e sociale della Lega; dall'altro, dal neoassistenzialismo improduttivo riproposto da alcune forze politiche meridionali. Bisogna dunque fare in modo che il Mezzogiorno non sia più percepito come una zavorra e una vergogna del Paese, ignorando la fatica di tanti imprenditori, cittadini e realtà istituzionali che lottano per il suo ammodernamento e per questo hanno bisogno di politiche di accompagnamento e sostegno. Fino ad oggi il Governo non si è mosso in questa direzione: le risorse comunitarie da addizionali sono diventate sostitutive di quelle nazionali; la programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate è stata annullata e le relative risorse sono state impiegate per gli scopi più vari, dal rilancio di Alitalia, all'esenzione ICI anche per i redditi più alti, al ripiano dei debiti di alcuni Comuni; la Banca del Sud è ancora una promessa. Al Mezzogiorno servono politiche stabili e coordinate con la programmazione europea: il piano per il Sud è dunque necessario, ma deve puntare su legalità, regole, trasparenza, mercato, concorrenza, moderne politiche sociali e grandi investimenti per l'università, l'istruzione e la ricerca. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

PASTORE (PdL). Il discorso del Presidente del Consiglio ha ripercorso gli importanti risultati raggiunti dal Governo in questi anni, grazie anche al serio e proficuo lavoro svolto dalla maggioranza nelle Commissioni e nelle Aule parlamentari. Tra questi risultati è importante ricordare il processo di semplificazione normativa, che ha consentito di liberare i cittadini e le imprese dal peso e dagli eccessivi vincoli della burocrazia, e l'avvio del percorso di attuazione del federalismo fiscale. Molto positivo è stato inoltre il modo in cui sono state gestite le fasi dell'emergenza e della ricostruzione a seguito del grave terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Va infine ricordato come sia doverosa e necessaria l'azione del Governo volta a riportare l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche da parte della magistratura, strumento di per sé utile, entro limiti di ragionevolezza e all'interno dei principi del diritto, onde evitare che ne risulti gravemente violato il diritto alla riservatezza dei cittadini. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

GRAMAZIO (PdL). In Italia vi sono magistrati che utilizzano il loro ruolo a fini politici per attaccare il Governo e il Presidente del Consiglio; mentre, d'altro canto, succede spesso che chi commette gravi atti di violenza, anche contro personaggi pubblici di primo piano, resta impunito ed è libero di circolare. Molto apprezzata è stata in questi anni la scelta di impiegare i militari nelle grandi città al fine di garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini. I parlamentari di destra che si sono riconosciuti e si riconoscono nel Popolo della Libertà rinnoveranno oggi con convinzione la fiducia al Governo Berlusconi, con cui è stato condiviso negli anni un percorso politico importante, basato anche su un'esigenza di raccolta delle forze anticomuniste. (Applausi dal Gruppo PdL. Commenti del senatore Pedica).

MENARDI (FLI). Le necessità e i ritardi infrastrutturali, nel Mezzogiorno come nel resto del Paese, devono essere affrontati nell'ambito di un quadro programmatico e normativo che garantisca tempi certi e costi adeguati per la realizzazione delle opere; tempi e costi che attualmente sono eccessivamente superiori rispetto alla media degli altri Paesi europei. È inoltre importante individuare modalità efficaci volte ad ottenere il consenso delle popolazioni e dei territori interessati. Se da un lato è pienamente condivisibile l'intento del Presidente del Consiglio di modernizzare le infrastrutture del Paese, è necessario dall'altro garantire a tal fine lo stanziamento di risorse adeguate alla loro enorme importanza strategica, evitando che gli investimenti infrastrutturali siano eccessivamente limitati dai vincoli di bilancio, che rischiano di rivelarsi controproducenti per lo sviluppo del Paese. Al raggiungimento di tali obiettivi i senatori di Futuro e libertà vogliono offrire il loro autonomo ma leale contributo. (Applausi dal Gruppo FLI).

POLI BORTONE (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Il Governo ha fatto finora molto poco per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno e il superamento del divario che lo separa dal resto del Paese; la sua politica, anche di recente, è stata anzi caratterizzata da una costante riduzione delle risorse stanziate per la realizzazione di opere nel Meridione e dalla continua decurtazione del Fondo per le aree sottoutilizzate, venendo meno agli impegni presi con le Regioni e con l'Unione europea. Non si capisce come il Presidente del Consiglio possa preannunciare il completamento di importanti infrastrutture al Sud, quando solo pochi giorni fa la Commissione trasporti del Senato ha esaminato tre delibere del CIPE che riducono in modo consistente l'ammontare delle risorse destinate nel triennio alla realizzazione proprio di queste opere. Pertanto, pur ribadendo la stima personale che la lega al presidente Berlusconi, nel ricordo della lunga condivisione di un comune progetto politico, ritenendosi profondamente insoddisfatta della politica dell'attuale Esecutivo per il Mezzogiorno, annuncia il voto contrario sulla fiducia. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE, PD e FLI. Congratulazioni).

FRANCO Paolo (LNP). Il Gruppo Lega Nord voterà con convinzione la fiducia al Governo, affinché venga portato a termine il mandato ricevuto dagli elettori. L'Esecutivo ha saputo reagire con forza e tenacia alla crisi economica, evitando che l'Italia incorresse nei drammatici problemi che altri Paesi europei hanno dovuto affrontare e garantendo la stabilità dei conti pubblici, la tutela dei risparmiatori e la tenuta del sistema finanziario; tutto questo è stato fatto senza aumentare il prelievo fiscale. È necessario ora proseguire con decisione in un percorso riformatore che conduca da un lato ad una rivisitazione della spesa pubblica e di tutto il comparto della pubblica amministrazione e, dall'altro, all'attuazione del federalismo fiscale, in modo da garantire ai cittadini servizi efficienti e un'imposizione fiscale equa. Chi non vorrà o non saprà seguire il Governo in questo percorso riformatore darà forse vita ad una reazione convulsa ed inconcludente; la Lega Nord resterà invece al fianco del Governo, senza temere un eventuale ritorno davanti al giudizio degli elettori. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

VIZZINI (PdL). Con la fondazione nel 2008 del Popolo della Libertà il presidente Berlusconi intendeva contribuire alla realizzazione di un compiuto sistema bipolare: l'onorevole Veltroni mostrava di condividere il progetto, ponendo chiari limiti alle alleanze elettorali. Oggi bisogna prendere atto, con dolore, della frattura intervenuta nel PdL e della mutata articolazione della maggioranza. Per proseguire sulla strada della realizzazione del programma occorre essere leali: la logica dell'ago della bilancia (che implica la prevaricazione delle forze politiche minoritarie su quelle che vantano una rappresentanza elettorale maggiore) non può prevalere sulla logica del patto elettorale e certamente renderebbe impossibile la collaborazione. Un mutamento surrettizio del sistema politico è intollerabile: la formazione di un terzo polo implica il ritorno al vecchio sistema, con il quale le forze politiche prendevano dagli elettori una delega in bianco e poi facevano e disfacevano le alleanze a loro piacimento. Ora a livello locale vige un sistema che prevede l'elezione diretta di sindaci e presidenti di Province e Regioni e se qualcuno vuole invece tornare indietro a livello centrale e eliminare il bipolarismo e la democrazia dell'alternanza, occorrerà necessariamente interpellare il corpo elettorale. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).

BALDASSARRI (FLI). Condivide i cinque punti dell'agenda di governo e apprezza il richiamo alla linea di rigore sui conti pubblici. Ritiene tuttavia necessaria una precisazione: una politica di mero taglio del deficit frena la crescita e ha effetti negativi sulla composizione della spesa e sulla struttura della finanza pubblica; per questa ragione è necessario, nell'ambito della prossima manovra finanziaria, riprendere in seria considerazione le proposte sostenute lo scorso anno da circa trenta senatori della maggioranza, che consentirebbero di liberare risorse per finanziare i programmi indicati dal Presidente del Consiglio. (Applausi dai Gruppi FLI e PdL. Congratulazioni).

TONINI (PD). Il Presidente del Consiglio preferisce tirare a campare piuttosto che affrontare il giudizio degli elettori, che probabilmente sarebbe severo nei suoi confronti. Il problema non riguarda la gestione delle emergenze, bensì le riforme coraggiose di cui l'Italia ha bisogno per competere nel mondo globale. A causa dell'elevato debito pubblico, della bassa crescita e delle diseguaglianze crescenti il Paese, infatti, sta perdendo posizioni e la sua stessa unità è minacciata da fratture territoriali e generazionali, da divisioni all'interno del mondo del lavoro e della cittadinanza. Un Governo debole e con un maggioranza divisa non potrà realizzare le più volte annunciate riforme del fisco, della giustizia, del federalismo che non ha portato a termine quando poteva contare su una maggioranza fortissima e coesa. Anziché cogliere l'occasione offertagli dall'onorevole Veltroni per realizzare un assetto bipolare stabile, l'onorevole Berlusconi ha preferito seguire la strada della divisione faziosa che ha condotto alla frattura del suo stesso partito. La sua permanenza alla guida del Governo è ora il problema, non la soluzione ai problemi del Paese. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni. Commenti dai banchi del Governo).

BRUNO (Misto-ApI). Alieno dai pregiudizi correnti sulla politica della prima Repubblica, ha potuto apprezzare il respiro tattico del discorso del Presidente del Consiglio. Proprio perché dettate dalla necessità tattica di avere il maggior consenso possibile, però, le proposte dell'onorevole Berlusconi non sono apparse convincenti: in particolare, il tradimento del Mezzogiorno non può essere occultato, il promesso quoziente familiare richiede enormi risorse finanziarie, sarà difficile realizzare il federalismo senza aumentare la pressione fiscale, l'elenco delle infrastrutture da realizzare è lo stesso enunciato dieci anni fa. La promessa di una rivoluzione liberale non è stata mantenuta e all'ombra del bipolarismo è prosperata l'illegalità. Invita quindi il premier a prendere atto della conclusione di una stagione politica e a favorire con generosità la ricerca di altri percorsi politici. A tale riguardo non condivide l'analisi riecheggiata in diversi interventi: si sostiene che c'è il rischio di elezioni non perché il bipolarismo italiano ha denunciato tutti i suoi limiti, non perché il principale partito di maggioranza ha subito una rilevante scissione, ma perché c'è la possibilità che si formi un terzo polo. (Applausi dai Gruppi Misto-ApI e PD).

LI GOTTI (IdV). Un Presidente del Consiglio che si sente perseguitato dalla magistratura si trova oggettivamente nell'impossibilità di proporre una riforma della giustizia: se il premier riconoscesse questa situazione di personale incompatibilità, l'opposizione lo apprezzerebbe. L'onorevole Berlusconi, invece, ha parlato di questioni di cui è scarsamente informato, ignorando le carenze di organico e la mancanza di fondi che paralizzano l'azione della giurisdizione. Nell'ultimo anno le risorse del comparto giustizia sono state ridotte di 600 milioni di euro; dal Fondo unico sono arrivati in cambio solo 79 milioni di euro; vi sono ampie scoperture negli organici dei tribunali; la banca dati del DNA non entra in funzione per mancanza di risorse; l'adozione del decreto per la tracciabilità dei flussi finanziari viene continuamente rinviata. La politica della sicurezza del Governo è pura apparenza, come hanno denunciato anche i sindacati di Polizia. (Applausi dal Gruppo IdV).

BIANCHI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Occorre affrontare i gravi problemi che investono la famiglia in Italia. Ha apprezzato il passaggio del Presidente del Consiglio dedicato al quoziente familiare, alla difesa della vita, ai temi etici, alla Banca del Sud e ad un federalismo rigoroso e solidale. Se il Governo darà un segnale concreto sulle politiche per la famiglia, potrà iniziare una collaborazione trasparente su punti tradizionalmente cari al mondo cattolico. (Applausi dal Gruppo PdL).

DIVINA (LNP). Grazie all'operato del Governo e alla coesione della maggioranza, l'Italia ha potuto affrontare la crisi economica internazionale meglio di altri Paesi europei ed ha contributo efficacemente a proteggere l'euro da pericolose manovre speculative. Va dunque rifiutata l'azione propagandistica di chi nega i positivi risultati ottenuti dall'Esecutivo in materia di sicurezza, giustizia, immigrazione e difesa del reddito delle famiglie. La Lega Nord, che si è sempre dimostrata un alleato serio e leale, continuerà a sostenere con determinazione l'azione del Governo, per conseguire l'obiettivo concreto di varare le riforme di cui il Paese ha bisogno e in particolare per permettere l'approvazione del federalismo fiscale, che consentirà di rendere più unito il Paese e di distribuire in maniera più efficiente la ricchezza prodotta. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

ZANDA (PD). Il prestigio internazionale dell'Italia, acquisito anche grazie alla professionalità e all'estrema abnegazione dei militari impegnati nelle missioni internazionali, viene vanificato dalla politica estera del Governo, che appare drammaticamente vacua, provinciale e di corto respiro. Le imprudenze e gli errori di stile che in questi anni l'hanno contraddistinta, hanno infatti gravemente compromesso l'autorevolezza del Paese agli occhi degli osservatori internazionali e della grande stampa indipendente. La coerenza, la concretezza e la continuità della politica estera italiana è stata infatti minata dalla fragilità del ruolo svolto nel processo di integrazione europea, dalle scelte di politica energetica, dall'imbarazzante marginalità dell'azione italiana nel contrasto alla fame e alla povertà e dalle modalità con cui il Presidente del Consiglio gestisce i rapporti con i Capi di Stato di Russia, Libia e Bielorussia, che lo portano a privilegiare i legami personali rispetto alla considerazione degli interessi nazionali ed europei. Tale perdita di prestigio è inoltre dimostrata dal fallimento dei ripetuti tentativi volti ad ottenere per l'Italia importanti cariche a livello europeo e dal risultato delle nomine dei nuovi ambasciatori dell'Unione europea, che hanno relegato l'Italia ad un ruolo marginale. Auspica dunque che, con l'ormai prossimo superamento del Governo Berlusconi, la politica estera torni ad essere al centro della politica nazionale e restituisca all'Italia il decoro e l'autorevolezza che merita. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Mascitelli. Congratulazioni. Commenti dai banchi del Governo).

QUAGLIARIELLO (PdL). L'ultima tornata elettorale ha sancito la nascita di due grandi partiti post-ideologici, capaci di riconoscersi intorno ad un programma condiviso e ad un leader, entrambi disponibili ad un dialogo fondato sulla reciproca legittimazione. La scelta del Partito Democratico di allearsi con l'Italia dei Valori ha però creato le premesse per minare tale assetto: oggi, se il Popolo delle libertà ha il dovere di prendere le distanze da alcuni accenti antisemiti emersi nel dibattito, anche il PD dovrebbe condannare gli indecorosi attacchi formulati dall'onorevole Di Pietro nel dibattito svoltosi ieri alla Camera dei deputati. Le vicissitudini che in questo momento attraversano il PdL e il PD chiamano dunque entrambi i partiti a consolidare l'approdo bipolare dell'assetto istituzionale, procedendo - in Parlamento e in modo condiviso - a riformare le parti della Costituzione riguardanti la forma di Stato e di Governo, il bicameralismo e il numero dei parlamentari e modificando di conseguenza la legge elettorale. Ritiene inoltre che la scelta di alcuni parlamentari di uscire dal PdL per fondare il Gruppo di Futuro e libertà per l'Italia vada rispettata come una diversa articolazione di una permanente amicizia politica e che in particolare vada apprezzato l'atteggiamento del Gruppo FLI in Senato e il ruolo svolto dal capogruppo Viespoli. Confermando dunque la fiducia al Governo, ritiene che di fronte ad un'opposizione tentata da un atteggiamento estremista, la politica della maggioranza in materia di economia, giustizia, bioetica e famiglia possa attrarre nuovi consensi e che il Presidente del Consiglio debba continuare a perseguire il suo ambizioso progetto di riunire e guidare i moderati italiani. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Germontani e dai banchi del Governo. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione e comunica che sono state presentate le proposte di risoluzione n. 1, a firma del senatore Gasparri, n. 2, a firma del senatore Bricolo, e n. 3, a firma dei senatori Viespoli e Pistorio.

La replica del Presidente del Consiglio dei ministri, cui seguiranno le dichiarazioni di voto, avrà luogo a partire dalle ore 16 e pertanto sospende la seduta.

La seduta, sospesa alle ore 14,41, è ripresa alle ore 16,14.

Presidenza del presidente SCHIFANI

PRESIDENTE. La seduta è ripresa. Ricorda che è in corso la ripresa diretta televisiva RAI.

BERLUSCONI, presidente del Consiglio dei ministri. Alla Camera il Governo ha ottenuto la maggioranza più ampia di tutta la legislatura e ciò è motivo di soddisfazione, perché quel voto chiude un periodo di polemiche interne: tutti i parlamentari eletti nella maggioranza hanno confermato la loro scelta di campo e anche chi ha deciso di uscire dal PdL sosterrà l'Esecutivo con responsabilità. Un serio partito di centro come l'UDC e una forza politica come il PD che aspira a governare dovrebbero guardare oltre le convenienze politiche immediate e approdare a una sintesi nell'interesse del Paese: il Governo auspica la partecipazione dell'opposizione all'azione riformatrice che caratterizzerà la restante parte della legislatura, ma ciò non sarà possibile finché le posizioni più riformiste non saranno scisse da quelle giustizialiste. Il senatore Zanda ha espresso giudizi erronei ed ingenerosi sulla politica estera del Governo: lungi dall'aver assunto un ruolo di secondo piano negli scenari politici internazionali, l'Italia gode invece all'estero di grande rispetto, proprio perché è riuscita a conseguire successi politici straordinari, anche grazie alle relazioni personali ed all'influenza del Presidente del Consiglio, che hanno avuto un ruolo decisivo nel ristabilimento dei rapporti tra Occidente e Federazione russa in momenti particolarmente difficili dal punto di vista diplomatico e nel convincere l'Amministrazione Obama ad adottare il piano di salvataggio delle banche statunitensi. Grazie all'iniziativa che ha condotto al superamento della questione coloniale, poi, i rapporti tra Italia e Libia non sono mai stati così sereni e proficui. Coglie l'occasione, di fronte al fraintendimento che alcune parole di un senatore possono aver ingenerato, per confermare l'amicizia tra Italia e Israele: tutelare l'identità di Israele significa trasmettere alle generazioni future un messaggio di libertà e di democrazia. È singolare che l'azione positiva dell'Esecutivo in materia economica sia riconosciuta più all'estero che in Italia, ma ciò è dovuto ad un'informazione principalmente vicina all'opposizione. L'ambiente è al centro delle preoccupazioni del Governo, come è testimoniato dalle numerose iniziative adottate: il piano contro il dissesto idrogeologico, il recupero di efficienza nelle procedure autorizzative ambientali, la revisione del codice ambientale e la lotta all'ecomafia con l'adozione del sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti. A quest'ultimo riguardo, va chiarito che il problema dei rifiuti a Napoli è stato definitivamente risolto, grazie alla presenza di discariche e di un termovalorizzatore; ciò che non funziona, invece, è la raccolta dei rifiuti, che è nella completa responsabilità del Comune di Napoli, amministrato dal centrosinistra. Dopo che i Governi di sinistra hanno trasformato la scuola in un grande ammortizzatore sociale senza curarsi della preparazione dei precari, della formazione degli studenti e della loro capacità di inserirsi nel mercato del lavoro, il Governo non ha operato tagli, ma ha razionalizzato le spese ed investito su innovazione, formazione, valorizzazione del merito dei docenti ed edilizia scolastica. Per quanto riguarda l'agenda bioetica, su cui si è registrato l'interesse del mondo cattolico, la centralità della persona e la difesa del valore della vita intesa come bene primario sono al centro dell'azione del Governo. La preoccupazione della Lega Nord riguardo alle infrastrutture nel Settentrione sono infondate, come si può rilevare dallo stato di avanzamento dei lavori pubblici: obiettivo del Governo è colmare il ritardo in cui le grandi infrastrutture versano in tutto il Paese. L'Esecutivo continuerà sulla strada già intrapresa per rendere lo Stato più efficiente e vicino al cittadino e per mettere in campo misure che possano favorire la ripresa economica, che è già avviata. Per questo vanno superati i nodi che danneggiano la competitività delle imprese italiane, ad esempio intervenendo sull'infrastrutturazione energetica. Pone quindi la questione di fiducia sull'approvazione delle identiche risoluzioni nn. 1, 2 e 3. (I senatori dei Gruppi PdL e LNP si levano in piedi. Vivi, prolungati applausi dai Gruppi PdL, LNP, FLI e dai banchi del Governo. Molte congratulazioni. Commenti ironici dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Passa alla votazione delle proposte di risoluzione nn. 1, 2 e 3, di identico contenuto.

RUTELLI (Misto-ApI). Erano preferibili i toni di invito al dialogo e al reciproco rispetto utilizzati ieri nel discorso alla Camera piuttosto che la contrapposizione aspra e polemica che il presidente Berlusconi ha scelto di seguire oggi nella sua replica in Senato. Tuttavia la retorica del Presidente del Consiglio non può nascondere il fatto che si è concluso un ciclo politico, che è tramontata la sua visione ideologica della rivoluzione liberale, che sono mutate le alleanze politiche e che la Lega domina ormai l'azione del Governo. La versione italiana del bipolarismo, in cui l'interesse di fazione prevale sull'interesse del Paese, sta per diventare un retaggio che appartiene al passato. Alleanza per l'Italia, che non condivide neanche la scelta del Partito Democratico di allearsi con chi persegue l'antipolitica e la denigrazione elette a sistema, intende costruire, con tutte le forze che vorranno unirsi a questo progetto, un nuovo polo democratico che sia davvero in grado di fare le riforme di cui il Paese ha bisogno. Gli italiani sono stanchi delle promesse, degli annunci e della vuota retorica ed è per questo che oggi il primo partito in Italia è quello di coloro che non si recano a votare. (Applausi dai Gruppi Misto-ApI, PD e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE).

VIESPOLI (FLI). Ringrazia in premessa il presidente Berlusconi per aver chiesto un voto di fiducia, che consentirà al proprio Gruppo di dimostrare di essere una forza leale, responsabile e consapevole del bene della stabilità. Futuro e libertà per l'Italia auspica infatti che la legislatura prosegua e si propone di essere non un elemento di logoramento, ma una forza di condizionamento positivo e costruttivo del Governo, al fine di riuscire a rispondere alle questioni ancora aperte della lunga transizione italiana. È necessario in primo luogo porre mano ad una riforma della legge elettorale, adottando un meccanismo di voto funzionale al sistema e in grado di garantire l'effettiva espressione della sovranità popolare. Bisogna poi affrontare e risolvere definitivamente la questione dello sviluppo del Mezzogiorno, garantendo il necessario ammodernamento infrastrutturale e favorendo l'assegnazione delle risorse FAS, ma impedendo al contempo una dispersione di denaro che va a detrimento della qualità e della strategicità della spesa. Il Meridione accetta e coglie il senso della sfida federalista ed intende dimostrare di essere in grado di confrontarsi con il resto del Paese sui temi della responsabilità, della legalità e della qualità della classe dirigente. Lo sviluppo del Mezzogiorno è interesse di tutta l'Italia e della stessa Europa, in quanto esso rappresenta un importante fronte geopolitico proiettato verso il Mediterraneo. (Applausi dai Gruppi FLI, PdL, UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e Misto-MPA-AS. Congratulazioni).

PISTORIO (Misto-MPA-AS). In questi anni vi è stata scarsa attenzione da parte del Governo e della maggioranza nei confronti delle proposte e delle istanze del Movimento per le Autonomie, il che ha coinciso con un completo abbandono dell'agenda per il Mezzogiorno e con la sottrazione quasi integrale delle risorse del FAS destinate alle aree meridionali. Dal discorso del Presidente del Consiglio non è stato possibile cogliere una strategia precisa in materia di infrastrutture, né è stato possibile capire quali siano le priorità e le risorse precise che intende stanziare per il Mezzogiorno. È senz'altro apprezzabile la proposta della fiscalità di vantaggio, che deve però concretizzarsi in un vantaggio competitivo che consenta alle Regioni meridionali di compensare il gap infrastrutturale, così come è pienamente condivisibile la battaglia per la legalità e contro le mafie, condizione indispensabile per lo sviluppo del Meridione. Sull'attuazione di questo punto del programma il Movimento per le Autonomie, che oggi voterà la fiducia al Governo, vigilerà con particolare attenzione. (Applausi dai Gruppi Misto-MPA-AS, FLI e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE).

BELISARIO (IdV). Dopo oltre due anni di assenza il Presidente del Consiglio è tornato finalmente in Parlamento, che lui considera un inutile orpello e che invece resta un'istituzione centrale per la democrazia, così come lo sono il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale. Con una replica che sembrava piuttosto uno spot pubblicitario, il presidente Berlusconi ha ripetuto stancamente le false promesse sulle quali ha costruito la propria fortuna e alle quali ormai gli italiani non credono più, come dimostra il calo di consensi al Governo. Il Presidente del Consiglio continua a cercare con ogni mezzo di evitare di affrontare i procedimenti giudiziari che lo riguardano, mentre permangono numerose ombre e contraddizioni sul suo passato di politico e di imprenditore; altra cosa è una riforma seria della giustizia, basata sul principio che la legge è uguale per tutti, alla quale l'Italia dei Valori sarebbe favorevole. Ormai privo di una maggioranza politica e ostaggio della Lega Nord, egli cerca di rafforzare il sostegno al suo Governo, come ha sempre fatto, rivolgendo lusinghe a parlamentari non eletti nella maggioranza e dando vita ad un mercato deprecabile. Il Paese è in crisi e versa in drammatiche condizioni ed è peraltro ancora privo di un Ministro per lo sviluppo economico; al Sud privo di speranze per il futuro viene offerto il progetto di un ponte sullo Stretto di Messina monumento alla vanità del presidente Berlusconi. Per tutte queste ragioni, l'Italia dei Valori voterà contro la fiducia al Governo. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni. Commenti dai Gruppi PdL e LNP).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). L'UDC negherà la fiducia al Governo, costretto oggi a questa verifica di medio termine dalla frattura creatasi all'interno della maggioranza, la cui gravità il Presidente del Consiglio ha preferito minimizzare. Dal 2008 si sono verificati processi politici e scissioni che hanno clamorosamente messo in crisi il falso bipartitismo sul quale si era imperniata la nascita del Popolo della libertà e del Partito Democratico. Dopo aver potuto usufruire di una maggioranza molto consistente, oggi il Presidente del Consiglio ha dovuto mettere in piedi una serie di contrattazioni personali per attrarre i parlamentari necessari a costituirsi una maggioranza nella maggioranza. In questo teatrino della politica, che il Gruppo UDC recisamente rifiuta, non trovano posto i reali problemi del Paese, tant'è vero che i cinque punti programmatici ripropongono questioni già note e tuttavia irrisolte: il federalismo fiscale, un provvedimento vuoto e il cui possibile impatto negativo sui conti pubblici si preferisce tacere; il quoziente familiare, strumento auspicabile, ma purtroppo impossibile da realizzare visto il parere contrario del Ministro dell'economia; la diminuzione della pressione fiscale, che invece aumenta a livello locale per i tagli ai trasferimenti alle autonomie. Per il Mezzogiorno, che da troppo tempo attende una classe politica rinnovata e composta di uomini del valore del sindaco Angelo Vassallo, si profila l'ennesima norma manifesto, l'ennesimo piano straordinario, mentre quotidianamente si sottraggono risorse destinate al Sud e si promette il ponte sullo Stretto, un'opera faraonica, destinata a non essere realizzata, invece di impiegare le poche risorse disponibili per il completamento di opere indispensabili. Occorrerebbe anche un franco ridimensionamento dei proclami sui risultati nella lotta contro la criminalità, in particolare quella organizzata, comunque attribuibili alla magistratura e alle Forze dell'ordine, o del contrasto all'immigrazione clandestina, un fenomeno che ha solo cambiato volto e rispetto al quale si deve registrare l'ambiguo sodalizio con la Libia. Tali motivi rendono evidente che, seppure si vedrà confermare la fiducia della propria maggioranza, l'Esecutivo non avrà in sé la forza politica necessaria per governare. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e PD. Congratulazioni).

BRICOLO (LNP). Il Gruppo LNP non è interessato alle polemiche politiche montate dalla stampa vicina all'opposizione, ma alla concreta realizzazione del programma concordato con gli elettori e con l'Esecutivo, che non può essere affidata a Governi assemblati ad hoc, ma solo ad un Governo forte e coeso. L'obiettivo che da sempre, coerentemente, la Lega Nord persegue e condivide con i propri elettori è lo smantellamento dello Stato centralista e assistenzialista e la creazione di un federalismo moderno che garantisca i servizi dovuti ai cittadini. Di questo pragmatismo testimonia l'eccellente operato dei Ministri leghisti nella razionalizzazione e moralizzazione della pubblica amministrazione, nella realizzazione del federalismo fiscale che produrrà, quando sarà attuato, una vera redistribuzione del carico fiscale e della ricchezza, trattenendo i contributi versati sul territorio. Innegabili sono inoltre i risultati ottenuti dal ministro Maroni sul fronte della lotta alla mafia, condotta finalmente senza esitazioni e con efficacia, e nel contrasto all'immigrazione clandestina, rispetto alla quale la Lega Nord propone di sviluppare una politica ancora più restrittiva, sul modello francese, in particolare rispetto ai cittadini rom che delinquono e a quelli che rifiutano di integrarsi. Il Governo è comunque chiamato a realizzare altre importanti riforme per il Paese e la Lega Nord, forte della propria unità interna ed in linea con la correttezza politica ed istituzionale che la contraddistingue, lo sosterrà in questo percorso confermandogli la propria fiducia, ma pretende da chi oggi si impegna a sostenere il governo identico leale impegno. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Molte congratulazioni).

Presidenza del vice presidente CHITI

FINOCCHIARO (PD). Seguendo una ritualità tipica della prima Repubblica e incomprensibile alla maggior parte dei cittadini, il Presidente del Consiglio si è presentato alle Camere proponendo un discorso che ignora tanto i drammatici problemi del Paese quanto la pesante crisi in atto nella maggioranza. Il tentativo di tenere forzatamente unita una maggioranza disgregata al suo interno comporterà dunque un immobilismo insostenibile per il Paese, fiaccato dall'enorme perdita dei posti di lavoro e dall'aumento diffuso della povertà. I punti programmatici del Presidente del Consiglio non rappresentano una strategia adeguata, né può essere dato credito alla proposta di varare una legislatura costituente, dal momento che l'unica riforma costituzionale che sembra interessare il centrodestra è quella tesa a garantire l'impunità al Presidente del Consiglio, superando così le obiezioni mosse dalla Corte costituzionale alle numerose leggi ad personam varate in questi anni. Il discorso programmatico ha riproposto le consuete promesse, mai adempiute, sull'abbassamento della pressione fiscale e sulle infrastrutture per il Mezzogiorno, arrivando a spacciare per «esecutivo» il progetto del ponte sullo Stretto, che si trova invece ad uno stato procedurale meno avanzato. I nodi politici evidenziati dalle critiche del presidente Fini in materia di economia, giustizia, federalismo e rapporti istituzionali, appaiono completamente irrisolti, nonostante le poco credibili dichiarazioni sulla saldezza della maggioranza. Nonostante tutto però, il Paese continua a dimostrare la sua serietà e la sua solidità e cerca con le sue sole forze di emergere dalla crisi, come testimonia l'importante dialogo in corso tra le parti sociali, che va avanti senza alcun contributo da parte dell'Esecutivo. Il Governo ha dunque fallito il suo compito, perché da quando si è insediato l'Italia non è diventata né più competitiva né più libera: per il bene del Paese è dunque opportuno che si faccia da parte. (Vivi,e prolungati applausi dai Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE. Congratulazioni).

Presidenza del presidente SCHIFANI

GASPARRI (PdL). Ispirando la sua azione alla cosiddetta «politica del fare», il Governo ha ottenuto innegabili successi, ha gestito al meglio emergenze complesse come la vicenda dei rifiuti in Campania e il salvataggio dell'Alitalia e ha affrontato nel modo migliore la crisi economica, tutelando i risparmi e difendendo l'occupazione. Occorre poi ricordare le importanti riforme compiute nel campo della pubblica amministrazione, dell'università e dell'istruzione, dell'indipendenza energetica, delle opere pubbliche e della normativa antimafia e guardare con favore agli impegni assunti in materia di bioetica, di tutela della famiglia e di introduzione del cosiddetto quoziente familiare. Per quanto attiene alla giustizia, è bene ricordare che l'intenzione di assicurare tempi certi per la durata dei procedimenti fa parte del programma di Governo ed è conseguenza della costituzionalizzazione del principio del giusto processo, condivisa anche dall'attuale opposizione. Il Governo ha inoltre agito per rendere più efficiente il sistema economico e per rafforzare nel contempo la coesione sociale, in questo supportato dall'atteggiamento responsabile dei lavoratori - dimostrato ad esempio nel referendum tenutosi nello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco - e di una parte dei sindacati, che ha consentito di approvare l'innalzamento dell'età pensionabile senza che vi fossero particolari proteste. È opportuno infine che maggioranza e opposizione si impegnino a difendere il bipolarismo e a rendere più efficiente il sistema democratico, riformando in maniera condivisa la Costituzione, superando il bicameralismo perfetto, prevedendo l'elezione diretta dei vertici dell'Esecutivo e introducendo norme che sospendano gli eventuali procedimenti giudiziari avverso le più alte cariche dello Stato. Invita pertanto il Governo, il cui consenso è uscito rafforzato da tutte le recenti prove elettorali, ad andare avanti nella sua azione virtuosa, in rappresentanza della maggioranza degli italiani. (Vivi, prolungati applausi dai Gruppi PdL e LNP e dai banchi del Governo. Proteste dal Gruppo PD. Richiami del Presidente).

THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Anche a nome dei senatori Pinzger e Peterlini, annuncia l'intenzione di astenersi dal voto, uscendo dall'Aula. Confermando infatti il proposito della Südtiroler Volkspartei di non stingere patti a livello nazionale e di sostenere le misure che forniscono risposte concrete ai cittadini, auspica si possa concretizzare la volontà del Governo di approvare misure in favore della famiglia, dello sviluppo, dell'innovazione e della ricerca. Apprezza inoltre l'impegno del Presidente del Consiglio di realizzare la riforma del federalismo fiscale rispettando le autonomie speciali e salvaguardandone le peculiarità. (Applausi dal Gruppo PdL).

FOSSON (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Annuncia il voto favorevole dell'Union Valdôtaine alla questione di fiducia, valutando positivamente le novità contenute nel discorso del Presidente del Consiglio e apprezzando l'attenzione alle autonomie speciali e alle loro peculiarità. Auspica dunque che venga rafforzata la stabilità del quadro politico, che vengano evitati periodi di incertezza e che possa iniziare una nuova stagione di riforme condivise. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Passa alla votazione nominale con appello delle proposte di risoluzione n. 1, a firma del senatore Gasparri, n. 2, a firma del senatore Bricolo, e n. 3, a firma dei senatori Viespoli e Pistorio, di identico contenuto, sull'approvazione delle quali il Governo ha posto la questione di fiducia.

Presidenza della vice presidente BONINO

Seguono le operazioni di voto.

Presidenza del presidente SCHIFANI

Con votazione nominale con appello, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, il Senato approva le proposte di risoluzione n. 1, n. 2 e n. 3, di identico contenuto. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE.Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 5 ottobre.

La seduta termina alle ore 18,59.