secondo quanto riportato da tutti i più importanti organi d'informazione, il 23 settembre 2010, dopo sei interventi chirurgici e 36 giorni di agonia, è deceduto, presso l'ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma il signor Virgilio Nazzari di 52 anni;
era entrato in sala operatoria per l'asportazione di un rene e la legatura di un'arteria sbagliata gli sarebbe stata fatale;
considerato che:
i familiari del signor Nazzari hanno presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti;
dall'autopsia disposta dal pubblico ministero, Paola Filippi, il medico legale incaricato, alla presenza dell'urologo consulente degli avvocati della famiglia e del medico legale dell'ospedale San Pietro Fatebenefratelli, avrebbe accertato che la necrosi era stata provocata dall'incredibile quanto ingiustificabile legatura dell'arteria mesenterica superiore, assolutamente estranea a una simile azione chirurgica che interessa esclusivamente l'arteria renale;
pur avendo la struttura un adeguato reparto di urologia, il paziente è stato invece affidato ad un chirurgo generale;
con interventi successivi, venivano asportati al paziente l'intestino, la milza, la colecisti ed il pancreas, organi tutti necrotizzati,
si chiede di sapere quali azioni di competenza intenda compiere il Ministro in indirizzo per determinare se quanto sopra riportato corrisponda a verità e, in caso affermativo, se intenda valutare iniziative nei confronti della struttura e del personale responsabile del gravissimo episodio.
(4-03753)