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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 428 del 23/09/2010


DEL VECCHIO (PD). Signor Presidente, vorrei precisare che il Partito Democratico è particolarmente attento a queste tematiche e i membri della Commissione difesa sono tutti presenti.

La relazione che abbiamo ascoltato sulle cause della morte del capitano Alessandro Romani rinnova i sentimenti di grande cordoglio già suscitati in tutti noi dalla notizia del tragico evento. Il Partito Democratico esprime forte vicinanza e grande solidarietà alla famiglia del capitano, un ufficiale fedele alla sua missione di soldato fino all'estremo sacrificio, che operava in silenzio in una terra lontana, perché quello era il suo compito e perché così gli aveva chiesto il Paese. In questa triste circostanza, ci stringiamo anche alle nostre Forze armate, ancora una volta dolorosamente colpite, che continuano a rappresentare l'Italia nel mondo con onore e responsabilità e che interpretano efficacemente la funzione di stabilizzazione delle crisi, spesso in teatri altamente rischiosi, come quello dell'Afghanistan.

Domenica scorsa, poche ore dopo la morte del capitano Romani, si sono svolte nel Paese asiatico le consultazioni elettorali. È la quarta volta che ciò accade dal 2004 e non è poca cosa per una Nazione che per tre decenni non ha potuto esprimere democraticamente un Parlamento e che, nello stesso periodo, è stata completamente in balia della barbarie e dell'oscurantismo. Il merito di questo successo è di tanti uomini e donne, civili e militari, afgani o di altre Nazioni, che hanno creduto e ancora credono in un futuro migliore per quel travagliato Paese; uomini e donne semplici e determinati come il capitano Romani, che ha prestato servizio più volte in Afghanistan, sempre in prima linea e sempre con la serena consapevolezza dell'importanza del compito che svolgeva.

Il cordoglio per la scomparsa di un soldato e la riconoscenza per quanto quel soldato ha fatto per tutti noi ed a nostro nome sono i sentimenti che proviamo in questo momento. Ma non possiamo dimenticare - e guai se ciò accadesse - che la morte dell'ufficiale porta a 30 il tragico conteggio dei militari caduti in Afghanistan dall'inizio dell'operazione; così come non possiamo nascondere il disagio che ciascuno di noi, senza distinzione di parte, prova nel constatare la difficoltà di porre rimedio alla difficile situazione che i nostri soldati, come i militari di altre 46 Nazioni, devono sostenere per assolvere i loro compiti in quel Paese.

Per questo, il Parlamento e il Governo devono intensificare la loro azione, coscienti che la soluzione della crisi passa attraverso forti iniziative politiche dell'Italia, così come delle altre Nazioni coinvolte.

La componente militare continua ad essere indispensabile per il controllo del difficile territorio afgano, per la crescita del Paese e per la formazione delle forze di sicurezza locali, condizione indispensabile per l'afganizzazione della crisi. Ma solo l'azione politica potrà essere risolutiva, un'azione politica che rivolga la sua attenzione alla popolazione afgana e crei le condizioni per il suo progresso sociale, economico e democratico. È questo l'intendimento che dobbiamo continuare a perseguire, soprattutto per onorare la memoria del capitano Romani ed evitare che il suo sacrificio risulti vano.

Con questi sentimenti e queste speranze rivolgiamo ancora un pensiero commosso al nostro connazionale caduto. Ci consola, in questo tragico evento, la constatazione che i sentimenti manifestati in quest'Aula sono i sentimenti della popolazione italiana, quella stessa popolazione che, oltre ad esaltare l'impegno ed il sacrificio dei nostri militari con una partecipazione sincera e sentita nei momenti dolorosi, ha saputo esprimere anche tutto il suo profondo disprezzo e sdegno verso i responsabili di vili manifestazioni contro i caduti, che in questa circostanza, a Livorno come in altre occasioni, hanno vergognosamente macchiato un momento di partecipazione forte e di coesione nazionale.

È un segno, quello che arriva dalla nostra gente, dalla gente che ama veramente l'Italia, di cui possiamo essere tutti orgogliosi e che per fortuna aiuta le famiglie dei caduti a superare il loro immenso dolore e le Forze armate ad affrontare i sacrifici della loro funzione ed a continuare a sostenere l'immagine dell'Italia nel mondo. (Applausi dai Gruppi PD, UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE ePdL. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Cantoni. Ne ha facoltà.