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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 428 del 23/09/2010


SALTAMARTINI, relatore. Signor Presidente, l'intervento che svolgo riguarda una modifica all'articolo 20 del disegno di legge con la quale si affronta il problema del risarcimento delle malattie contratte per intossicazione da amianto e, in particolare, il tema dei mesotelioma alla pleura.

Il Presidente della Repubblica, nel rinviare il provvedimento alle Camere, aveva rivolto una serie di censure all'articolo 20 del disegno di legge, così come era stato approvato, che nella sua originaria stesura prevedeva l'esclusione dall'applicazione delle norme previste dalla legge n. 51 del 1955 del personale militare imbarcato sui navigli militari. Con un intervento emendativo apportato alla Camera dei deputati, oltre ad espungere questa norma, si era aggiunta la previsione del risarcimento dei danni. Il Presidente della Repubblica, nel messaggio alle Camere, sottolineava in particolare come la norma non potesse essere di interpretazione autentica, posto che la legge delega era già stata attuata con il decreto del Presidente della Repubblica n. 303 del 1956. Sottoponeva inoltre alle Camere un rilievo che faceva perno sui principi generali del diritto, facendo rilevare come la semplice espressione del risarcimento del danno non fosse sufficiente, suggerendo l'istituzione di un autonomo istituto giuridico posto che si trattava, appunto, di una patologia derivante da causa di servizio. Inoltre, il Presidente della Repubblica nel suo rinvio alle Camere osservava che tutta la materia della sicurezza e dell'igiene sul lavoro era stata novellata con il decreto legislativo n. 81 del 2008, e che tale legge aveva recentemente modificato il sistema sanzionatorio per inosservanza delle prescrizioni in materia e che pertanto era opportuno - così come quel provvedimento aveva depenalizzato alcuni comportamenti - intervenire omogeneizzando queste disposizioni.

Per questo motivo, in aderenza con quanto era stato sottolineato dal Presidente della Repubblica e condiviso dal relatore e dalla maggioranza in prima analisi nelle Commissioni di merito, si era provveduto all'abrogazione dell'articolo 20 nella sua originaria formulazione. Successivamente è stato presentato l'emendamento aggiuntivo 19.0.200, prevedendo che le patologie e i decessi derivanti da amianto fossero ascrivibili ad una categoria specifica che è quella delle vittime del dovere, disciplinata dal nostro ordinamento fin dalla prima legge del 1978 attraverso una specifica procedura e attraverso una tipizzazione del risarcimento dei danni. In seconda analisi, si prevede un appostamento di 5 milioni di euro per poter affrontare i casi di mesotelioma che sono emersi da un'indagine e che sembra siano circa 80. Nel secondo comma dell'emendamento si prevede espressamente la depenalizzazione dei comportamenti derivanti dall'applicazione della legge n. 51 del 1955, così come era stato suggerito e sottolineato dal messaggio del Presidente della Repubblica, con una eccezione rispetto ai procedimenti di risarcimento dei danni derivanti da procedimento penale, facendo cioè presente che comunque, indipendentemente dall'azione penale e dalla costituzione della parte civile nel processo penale, i procedimenti incardinati possano proseguire nella sede civile per il risarcimento del danno.

Signor Presidente, credo che il rinvio del Presidente della Repubblica abbia consentito e possa consentire di affrontare questo problema con una piena aderenza non solo ai principi generali del diritto, ma anche ad un principio di giustizia sostanziale che vuole il risarcimento del danno per i militari che abbiano contratto queste gravissime patologie a causa del contatto con il materiale con cui erano stati costruiti i navigli militari.

In conclusione, signor Presidente, onorevoli colleghi, credo si possa ragionevolmente portare il Senato all'approvazione di questa disposizione, in modo tale da consentire al nostro Paese di fare un passo avanti su questa materia che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, costituisce una delle più importanti che l'Occidente dovrà affrontare in materia di tutela dei lavoratori e di sinistri sul lavoro. (Applausi dal Gruppo PdL).