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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 428 del 23/09/2010


Informativa del Governo sulla morte del tenente Romani in Afghanistan e conseguente discussione

CROSETTO, sottosegretario di Stato per la difesa. Dopo aver espresso a nome del Governo la più profonda partecipazione al dolore dei familiari del tenente Alessandro Romani e dell'Esercito, ricostruisce la dinamica dell'operazione e del conflitto a fuoco con un gruppo di insorgenti, che ha impegnato un reparto di paracadutisti del reggimento Col Moschin e ha provocato, il 17 settembre scorso, prima il ferimento e poi il decesso del militare italiano. Nel ricordare che le più alte cariche dello Stato hanno espresso sentimenti di vicinanza ai soldati italiani impegnati in difficili operazioni volte a tutelare la sicurezza collettiva, chiede al Senato di condannare il gruppo di tifosi di calcio che, allo stadio di Livorno, ha accolto con i fischi la commemorazione del militare ucciso. L'episodio che ha provocato la morte del tenente Romani si inquadra in un'intensificazione delle azioni terroristiche volte a contrastare l'opera di messa in sicurezza del territorio intensificata dalle forze ISAF e dall'esercito afgano ed a destabilizzare il Paese in prossimità delle elezioni. Ciò nonostante le operazioni di voto per eleggere la Camera bassa si sono svolte regolarmente e hanno registrato una partecipazione del quaranta per cento della popolazione. Alla fine dell'anno il contingente italiano raggiungerà 4000 unità: il Governo conferma dunque il suo impegno nel processo di transizione che alla fine del 2011 dovrà portare il controllo del territorio sotto la responsabilità delle autorità afgane. Nell'incontro avuto recentemente con il ministro La Russa, il segretario generale della NATO ha espresso apprezzamento per i soldati italiani, che operano con dedizione, professionalità e spirito di sacrificio. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP, FLI, PD e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e del senatore Astore).

CONTINI (FLI). I senatori di Futuro e Libertà onorano la memoria del tenente Romani, caduto in Afghanistan. e sono grati ai militari italiani che, operando con disciplina e onore in teatri difficili, incarnano i valori della Nazione e rendono credibile la politica internazionale dell'Italia. L'uccisione di Alessandro Romani è un momento di sofferenza e di riflessione per il mondo politico che, anziché trasmettere incertezza, dovrebbe far sentire la propria vicinanza alla Forze armate. Nella Conferenza internazionale di pace, tenutasi lo scorso mese di luglio, è stata messa a punto una strategia di transizione per l'Afghanistan che prevede una progressiva riduzione dell'impegno militare e un crescente impiego di addestratori. Senza entrare nella dinamica dell'incidente, ricorda che i militari devono disporre delle dotazioni più adeguate a garantire la loro sicurezza, nel rispetto di regole di ingaggio che sono incentrate sul principio della legittima difesa. Deplora, infine, il gesto del gruppo di facinorosi che ha fischiato il ricordo di un militare morto e condanna le scritte diffamanti nei confronti dei militari che sono apparse sui muri di Napoli. (Applausi dai Gruppi FLI, PdL e PD e dai banchi del Governo. Congratulazioni)

PARDI (IdV). Proprio perché è vicino ai soldati impegnati in difficili operazioni militari, non può esimersi dal criticare una strategia di intervento sbagliata nei tempi e nei modi che, dall'Afghanistan all'Iraq, si è legittimata con menzogne colossali e ha provocato la moltiplicazione delle cellule terroristiche. Quella in Afghanistan è difficilmente definibile una missione di pace: i soldati che si sentono portatori di pace vengono in realtà colpiti come portatori di guerra, in una spirale di violenze che sembra non avere fine. Anziché esprimere condoglianze formali e prodursi in celebrazioni grondanti di retorica indigesta, le istituzioni dovrebbero dare prova di autentica solidarietà, prendendosi cura ad esempio dei militari mutilati e contaminati dall'uranio impoverito. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).

FOSSON (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Nell'esprimere il cordoglio del Gruppo UDC-SVP-Autonomie per la morte del tenente Romani, caduto per difendere i valori della pace e della giustizia in uno degli scenari internazionali più complessi, è necessario rilevare che nessun Paese è in grado di affrontare da solo le grandi minacce globali, come quelle del terrorismo e della criminalità, che ormai richiedono un approccio multilaterale integrato. L'Italia è inserita in tale contesto e le Forze armate sono lo strumento attraverso cui è garantita la presenza del Paese nel sistema delle alleanze; pertanto, la partecipazione alle missioni internazionali di pace è espressione della politica estera italiana. I militari italiani meritano il sostegno incondizionato della classe politica a conferma della solidarietà del Paese, a dispetto delle manifestazioni scellerate messe in atto da pochi: il Gruppo sosterrà le iniziative del Governo volte a fare in modo che i contingenti impegnati in tale scenario possano assolvere in piena sicurezza i loro compiti, con l'obiettivo di consolidare e rendere autonome le istituzioni afgane. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e del senatore Zanda).

TORRI (LNP). Esprimendo la propria vicinanza alla famiglia del militare italiano caduto in Afghanistan, il Gruppo Lega Nord Padania intende confermare l'appoggio alla partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace. È tuttavia necessario che la classe politica avvii una riflessione per fare in modo che i militari impegnati all'estero percepiscano che tale sostegno è convinto e trasparente, evitando di intervenire senza convinzione ed in maniera puramente rituale. (Applausi dal Gruppo LNP e dei senatori Musso e Ramponi. Congratulazioni).

DEL VECCHIO (PD). Il Partito Democratico esprime profondo cordoglio alla famiglia del tenente Romani e vicinanza e riconoscenza alle Forze armate che continuano a rappresentare l'Italia nel mondo ed interpretano in modo professionale ed efficace la funzione di stabilizzazione di aree di crisi spesso altamente rischiose, come l'Afghanistan. Ciò detto, non è possibile nascondere il disagio che si prova nel constatare la difficoltà di porre rimedio alla difficile condizione in cui si trovano ad operare i militari impegnati in Afghanistan; per questo il Governo ed il Parlamento devono intensificare le loro iniziative, coscienti che la crisi troverà soluzione solo attraverso iniziative politiche. Se, infatti, la componente militare continua ad essere indispensabile per il controllo del territorio, la crescita del Paese e per la formazione delle Forze armate, solo un'azione politica che crei le condizioni per il progresso sociale, economico e politico della popolazione afgana potrà essere davvero risolutiva. Occorre infine unirsi alla popolazione italiana che ha saputo condannare con sdegno i responsabili delle vili manifestazioni contro i caduti italiani. (Applausi dai Gruppi PD, UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e PdL. Congratulazioni).

CANTONI (PdL). Il cordoglio unanimemente espresso per la morte del tenente Romani mette in evidenza il supporto dato da tutto il Paese al contingente italiano presente in Afghanistan; tale sacrificio deve quindi rappresentare un'esortazione a continuare l'impegno in tale Paese che sta lottando contro il terrorismo per affermare la democrazia. Tuttavia, il dolore per l'ennesima morte di un militare italiano non deve far dimenticare le ragioni della permanenza in quello scenario. L'Italia non ha deciso di intervenire in Afghanistan in base a delle convenienze strategiche di politica internazionale, ma per dare il proprio contributo alla lotta contro il terrorismo, contro le violazioni dei diritti umani e per l'affermazione della democrazia. In questo senso, cominciano ad emergere i primi segnali di un miglioramento della situazione afgana: le elezioni politiche che si sono recentemente svolte, pur con le accuse di brogli e le intimidazioni verificatesi, danno la misura dell'importante passo avanti compiuto per la stabilizzazione del Paese e la creazione di un corpo elettorale maturo. Non sarebbe stato possibile conseguire tali risultati senza l'apporto dei soldati italiani che, operando con senso del dovere, professionalità e umanità, esaltano i valori del popolo italiano. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e PD. Congratulazioni).