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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 428 del 23/09/2010


CASTRO, relatore. Il Governo e la maggioranza, con spirito di leale collaborazione istituzionale, hanno recepito le indicazioni fornite dal Presidente della Repubblica nel rinviare il testo del disegno di legge alle Camere, apportando al testo di legge ulteriori modifiche, coerentemente ispirate alla valorizzazione dell'autonomia delle parti sociali e contrattuali. Così, è stata data una più precisa definizione della nozione di equità nel delicato strumento dell'arbitrato; è stato individuato, in tema di intervento del Ministro del lavoro attraverso l'emissione di atti sostitutivi della contrattazione fallita, un meccanismo molto più rispettoso dei risultati, sia pure incompleti, del confronto tra le parti sociali; si è stabilito che la clausola compromissoria prevista nel contratto individuale di lavoro possa essere attivata solo dopo il periodo di prova o dopo un mese dall'assunzione, che comporti l'assistenza legale e sindacale del lavoratore, ma soprattutto che sia esclusa per le controversie relative alla risoluzione del contratto. Dopo aver deciso di limitare l'oggetto della discussione agli articoli dell'originale collegato in materia di lavoro relativi alla riforma del processo del lavoro, le Commissioni riunite del Senato hanno ritenuto di ulteriormente migliorare il testo. In ordine all'attivabilità dell'arbitrato, si è ritenuto che questa dovesse derivare non da una valutazione tattica del lavoratore al momento della controversia, ma dal patto generale preventivo tra le parti sancito con la sottoscrizione della clausola compromissoria. E' stato anche modificato l'articolo 31 sui termini per l'impugnazione del licenziamento, regolando in particolare la fattispecie relativa al caso dell'intimazione dello stesso in forma orale. In materia di collaborazioni coordinate e continuative, di cui all'articolo 49 del provvedimento, si è stabilito che le sanzioni previste in caso di assunzioni irregolari possano essere ridotte solo se il datore di lavoro offra una piena regolarizzazione del rapporto di lavoro e la sua trasformazione a tempo indeterminato e per mansioni equivalenti. La modifica proposta all'articolo 2 tiene conto, nell'ambito della prevista riorganizzazione degli enti vigilati dai Ministeri del lavoro e della salute, della recente incorporazione dell'ISPESL nell'INAIL e dello IAS nell'ISFOL. Invita quindi ad un dibattito sereno, in un momento in cui sembrano diffondersi episodi di contestazione violenta tanto più inquietanti perché disgiunti dal conflitto sociale nei luoghi di lavoro, che rimane relativamente basso, e ad esprimere un giudizio positivo sul provvedimento, che affronta, in un'ottica globale di certezza del diritto e di promozione della coesione sociale, le conseguenze determinate sul mondo del lavoro dalla crisi economica internazionale. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).