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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 428 del 23/09/2010


RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del vice presidente CHITI

La seduta inizia alle ore 9,35.

Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B ai Resoconti della seduta.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,38 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Informativa del Governo sulla morte del tenente Romani in Afghanistan e conseguente discussione

CROSETTO, sottosegretario di Stato per la difesa. Dopo aver espresso a nome del Governo la più profonda partecipazione al dolore dei familiari del tenente Alessandro Romani e dell'Esercito, ricostruisce la dinamica dell'operazione e del conflitto a fuoco con un gruppo di insorgenti, che ha impegnato un reparto di paracadutisti del reggimento Col Moschin e ha provocato, il 17 settembre scorso, prima il ferimento e poi il decesso del militare italiano. Nel ricordare che le più alte cariche dello Stato hanno espresso sentimenti di vicinanza ai soldati italiani impegnati in difficili operazioni volte a tutelare la sicurezza collettiva, chiede al Senato di condannare il gruppo di tifosi di calcio che, allo stadio di Livorno, ha accolto con i fischi la commemorazione del militare ucciso. L'episodio che ha provocato la morte del tenente Romani si inquadra in un'intensificazione delle azioni terroristiche volte a contrastare l'opera di messa in sicurezza del territorio intensificata dalle forze ISAF e dall'esercito afgano ed a destabilizzare il Paese in prossimità delle elezioni. Ciò nonostante le operazioni di voto per eleggere la Camera bassa si sono svolte regolarmente e hanno registrato una partecipazione del quaranta per cento della popolazione. Alla fine dell'anno il contingente italiano raggiungerà 4000 unità: il Governo conferma dunque il suo impegno nel processo di transizione che alla fine del 2011 dovrà portare il controllo del territorio sotto la responsabilità delle autorità afgane. Nell'incontro avuto recentemente con il ministro La Russa, il segretario generale della NATO ha espresso apprezzamento per i soldati italiani, che operano con dedizione, professionalità e spirito di sacrificio. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP, FLI, PD e UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e del senatore Astore).

CONTINI (FLI). I senatori di Futuro e Libertà onorano la memoria del tenente Romani, caduto in Afghanistan. e sono grati ai militari italiani che, operando con disciplina e onore in teatri difficili, incarnano i valori della Nazione e rendono credibile la politica internazionale dell'Italia. L'uccisione di Alessandro Romani è un momento di sofferenza e di riflessione per il mondo politico che, anziché trasmettere incertezza, dovrebbe far sentire la propria vicinanza alla Forze armate. Nella Conferenza internazionale di pace, tenutasi lo scorso mese di luglio, è stata messa a punto una strategia di transizione per l'Afghanistan che prevede una progressiva riduzione dell'impegno militare e un crescente impiego di addestratori. Senza entrare nella dinamica dell'incidente, ricorda che i militari devono disporre delle dotazioni più adeguate a garantire la loro sicurezza, nel rispetto di regole di ingaggio che sono incentrate sul principio della legittima difesa. Deplora, infine, il gesto del gruppo di facinorosi che ha fischiato il ricordo di un militare morto e condanna le scritte diffamanti nei confronti dei militari che sono apparse sui muri di Napoli. (Applausi dai Gruppi FLI, PdL e PD e dai banchi del Governo. Congratulazioni)

PARDI (IdV). Proprio perché è vicino ai soldati impegnati in difficili operazioni militari, non può esimersi dal criticare una strategia di intervento sbagliata nei tempi e nei modi che, dall'Afghanistan all'Iraq, si è legittimata con menzogne colossali e ha provocato la moltiplicazione delle cellule terroristiche. Quella in Afghanistan è difficilmente definibile una missione di pace: i soldati che si sentono portatori di pace vengono in realtà colpiti come portatori di guerra, in una spirale di violenze che sembra non avere fine. Anziché esprimere condoglianze formali e prodursi in celebrazioni grondanti di retorica indigesta, le istituzioni dovrebbero dare prova di autentica solidarietà, prendendosi cura ad esempio dei militari mutilati e contaminati dall'uranio impoverito. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).

FOSSON (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Nell'esprimere il cordoglio del Gruppo UDC-SVP-Autonomie per la morte del tenente Romani, caduto per difendere i valori della pace e della giustizia in uno degli scenari internazionali più complessi, è necessario rilevare che nessun Paese è in grado di affrontare da solo le grandi minacce globali, come quelle del terrorismo e della criminalità, che ormai richiedono un approccio multilaterale integrato. L'Italia è inserita in tale contesto e le Forze armate sono lo strumento attraverso cui è garantita la presenza del Paese nel sistema delle alleanze; pertanto, la partecipazione alle missioni internazionali di pace è espressione della politica estera italiana. I militari italiani meritano il sostegno incondizionato della classe politica a conferma della solidarietà del Paese, a dispetto delle manifestazioni scellerate messe in atto da pochi: il Gruppo sosterrà le iniziative del Governo volte a fare in modo che i contingenti impegnati in tale scenario possano assolvere in piena sicurezza i loro compiti, con l'obiettivo di consolidare e rendere autonome le istituzioni afgane. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e del senatore Zanda).

TORRI (LNP). Esprimendo la propria vicinanza alla famiglia del militare italiano caduto in Afghanistan, il Gruppo Lega Nord Padania intende confermare l'appoggio alla partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace. È tuttavia necessario che la classe politica avvii una riflessione per fare in modo che i militari impegnati all'estero percepiscano che tale sostegno è convinto e trasparente, evitando di intervenire senza convinzione ed in maniera puramente rituale. (Applausi dal Gruppo LNP e dei senatori Musso e Ramponi. Congratulazioni).

DEL VECCHIO (PD). Il Partito Democratico esprime profondo cordoglio alla famiglia del tenente Romani e vicinanza e riconoscenza alle Forze armate che continuano a rappresentare l'Italia nel mondo ed interpretano in modo professionale ed efficace la funzione di stabilizzazione di aree di crisi spesso altamente rischiose, come l'Afghanistan. Ciò detto, non è possibile nascondere il disagio che si prova nel constatare la difficoltà di porre rimedio alla difficile condizione in cui si trovano ad operare i militari impegnati in Afghanistan; per questo il Governo ed il Parlamento devono intensificare le loro iniziative, coscienti che la crisi troverà soluzione solo attraverso iniziative politiche. Se, infatti, la componente militare continua ad essere indispensabile per il controllo del territorio, la crescita del Paese e per la formazione delle Forze armate, solo un'azione politica che crei le condizioni per il progresso sociale, economico e politico della popolazione afgana potrà essere davvero risolutiva. Occorre infine unirsi alla popolazione italiana che ha saputo condannare con sdegno i responsabili delle vili manifestazioni contro i caduti italiani. (Applausi dai Gruppi PD, UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e PdL. Congratulazioni).

CANTONI (PdL). Il cordoglio unanimemente espresso per la morte del tenente Romani mette in evidenza il supporto dato da tutto il Paese al contingente italiano presente in Afghanistan; tale sacrificio deve quindi rappresentare un'esortazione a continuare l'impegno in tale Paese che sta lottando contro il terrorismo per affermare la democrazia. Tuttavia, il dolore per l'ennesima morte di un militare italiano non deve far dimenticare le ragioni della permanenza in quello scenario. L'Italia non ha deciso di intervenire in Afghanistan in base a delle convenienze strategiche di politica internazionale, ma per dare il proprio contributo alla lotta contro il terrorismo, contro le violazioni dei diritti umani e per l'affermazione della democrazia. In questo senso, cominciano ad emergere i primi segnali di un miglioramento della situazione afgana: le elezioni politiche che si sono recentemente svolte, pur con le accuse di brogli e le intimidazioni verificatesi, danno la misura dell'importante passo avanti compiuto per la stabilizzazione del Paese e la creazione di un corpo elettorale maturo. Non sarebbe stato possibile conseguire tali risultati senza l'apporto dei soldati italiani che, operando con senso del dovere, professionalità e umanità, esaltano i valori del popolo italiano. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e PD. Congratulazioni).

Discussione del disegno di legge:

(1167-B/bis) Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro (Rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 74 della Costituzione) (Approvato, con modificazioni, dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta del 6 maggio 2010, su proposta delle Commissioni riunite 1a e 11a, l'Assemblea ha deliberato, ai sensi dell'articolo 136, comma 2, del Regolamento, di limitare la discussione agli articoli 20, 30, 31, 32 e 50 del testo approvato dalla Camera dei deputati. La Presidenza ha poi ritenuto di consentire la presentazione di un emendamento all'articolo 2, resosi necessario a seguito di modificazioni normative nel frattempo intercorse.

CASTRO, relatore. Il Governo e la maggioranza, con spirito di leale collaborazione istituzionale, hanno recepito le indicazioni fornite dal Presidente della Repubblica nel rinviare il testo del disegno di legge alle Camere, apportando al testo di legge ulteriori modifiche, coerentemente ispirate alla valorizzazione dell'autonomia delle parti sociali e contrattuali. Così, è stata data una più precisa definizione della nozione di equità nel delicato strumento dell'arbitrato; è stato individuato, in tema di intervento del Ministro del lavoro attraverso l'emissione di atti sostitutivi della contrattazione fallita, un meccanismo molto più rispettoso dei risultati, sia pure incompleti, del confronto tra le parti sociali; si è stabilito che la clausola compromissoria prevista nel contratto individuale di lavoro possa essere attivata solo dopo il periodo di prova o dopo un mese dall'assunzione, che comporti l'assistenza legale e sindacale del lavoratore, ma soprattutto che sia esclusa per le controversie relative alla risoluzione del contratto. Dopo aver deciso di limitare l'oggetto della discussione agli articoli dell'originale collegato in materia di lavoro relativi alla riforma del processo del lavoro, le Commissioni riunite del Senato hanno ritenuto di ulteriormente migliorare il testo. In ordine all'attivabilità dell'arbitrato, si è ritenuto che questa dovesse derivare non da una valutazione tattica del lavoratore al momento della controversia, ma dal patto generale preventivo tra le parti sancito con la sottoscrizione della clausola compromissoria. E' stato anche modificato l'articolo 31 sui termini per l'impugnazione del licenziamento, regolando in particolare la fattispecie relativa al caso dell'intimazione dello stesso in forma orale. In materia di collaborazioni coordinate e continuative, di cui all'articolo 49 del provvedimento, si è stabilito che le sanzioni previste in caso di assunzioni irregolari possano essere ridotte solo se il datore di lavoro offra una piena regolarizzazione del rapporto di lavoro e la sua trasformazione a tempo indeterminato e per mansioni equivalenti. La modifica proposta all'articolo 2 tiene conto, nell'ambito della prevista riorganizzazione degli enti vigilati dai Ministeri del lavoro e della salute, della recente incorporazione dell'ISPESL nell'INAIL e dello IAS nell'ISFOL. Invita quindi ad un dibattito sereno, in un momento in cui sembrano diffondersi episodi di contestazione violenta tanto più inquietanti perché disgiunti dal conflitto sociale nei luoghi di lavoro, che rimane relativamente basso, e ad esprimere un giudizio positivo sul provvedimento, che affronta, in un'ottica globale di certezza del diritto e di promozione della coesione sociale, le conseguenze determinate sul mondo del lavoro dalla crisi economica internazionale. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

SALTAMARTINI, relatore. Il rinvio del testo di legge alle Camere da parte del Presidente della Repubblica ha consentito di affrontare un argomento delicato come quello del risarcimento per le malattie contratte per esposizione all'amianto all'interno del naviglio militare. Rispetto alla soluzione individuata dalla Camera in risposta alle osservazioni del Capo dello Stato, le Commissioni riunite hanno preferito presentare una nuova formulazione che ascrive le patologie e i decessi in questione alla categoria delle vittime del dovere, già disciplinata dall'ordinamento attraverso una specifica procedura e la tipizzazione dei meccanismi di risarcimento. (Applausi dal Gruppo PdL).

TREU (PD). Avanza la questione pregiudiziale QP1. Il testo in esame è allo stesso tempo eterogeneo (quindi fonte di confusione e di ulteriore contenzioso, anziché di razionalizzazione) ed omissivo. Ad esempio, nonostante la vastità dei temi toccati non si affrontano argomenti, coerenti per materia ma soprattutto ineludibili in un contesto di crisi, attinenti alla semplificazione del processo del lavoro oppure alle politiche ed ai servizi per l'impiego, sui quali il Gruppo PD ha avanzato numerose proposte specifiche. Con riferimento al delicato nodo dell'arbitrato, sebbene nelle ultime modifiche siano stati recepiti i richiami del Presidente della Repubblica ad un maggior garantismo nei riguardi del lavoratore, sarebbe stato preferibile, come proposto dal Gruppo PD, allineare il sistema italiano a quello degli ordinamenti civili, nei quali l'arbitrato è regolato dai contratti collettivi. Inoltre, in una materia in cui sono in gioco i diritti fondamentali, dovrebbe poter intervenire solo la legge, mentre un ruolo dirimente continua ad essere affidato in ultima istanza al decreto del Ministro. Criticabile è poi il riconoscimento a sindacati territoriali della potestà di decidere in deroga alla contrattazione collettiva. (Applausi dai Gruppi PD, IdV e del senatore Astore).

ICHINO (PD). Con la questione pregiudiziale QP1 intende sottolineare l'inopportunità di procedere all'approvazione di un testo che, oltre a comprendere una congerie di norme eterogenee che reitera una prassi legislativa che produce solo leggi incomprensibili ed inapplicabili, contraddice ogni intento di semplificazione sul tema più delicato, quello dell'arbitrato, adottando quaranta tra commi e sottocommi, destinati a collocarsi caoticamente alcuni nel codice di procedura civile altri fuori di esso. Molto più efficacemente, la questione andrebbe risolta affidando la regolazione dell'arbitrato alla contrattazione collettiva. Peraltro, l'estensione dell'arbitrato, nelle modalità previste dal testo in esame, alle controversie relative ai rapporti di impiego pubblico rischia di produrre effetti negativi sui conti pubblici, come sottolineato dalla Commissione bilancio, e di inficiare il buon andamento, la trasparenza e l'imparzialità dell'azione amministrativa, come evidenziato dal Presidente della Repubblica. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

PARDI (IdV). I fatti estremistici di cui ha parlato il relatore Castro sono certamente criticabili, ma sono anche statisticamente irrilevanti, soprattutto se si considera che la crescente precarietà del mondo del lavoro sta creando le condizioni oggettive per l'insorgenza di fenomeni più diffusi, che vengono scongiurati dalla maturità democratica del dibattito sociale, ma che comunque il legislatore dovrebbe contrastare attraverso una legislazione più attenta ai diritti e alle condizioni dei lavoratori. Il disegno di legge modifica invece la normativa sull'arbitrato in modo costituzionalmente discutibile, non garantendo l'effettiva volontarietà della scelta del lavoratore e non tenendo in considerazione la sua peculiare condizione di debolezza nei confronti del datore di lavoro. L'estensione al pubblico impiego della possibilità di ricorrere all'arbitrato comporta inoltre dei rischi di disordine finanziario difficilmente fronteggiabili, mentre desta perplessità l'emendamento del relatore Saltamartini in materia di lavoro sul naviglio di Stato, che esonera dalla responsabilità gli alti gradi militari e non sembra pertanto coerente con i richiami contenuti nel messaggio del Capo dello Stato. Per tali motivi la questione pregiudiziale QP3 invita il Senato a non procedere all'esame del disegno di legge. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Il disegno di legge, tornato dopo un iter tormentato e complesso all'esame delle Camere, a seguito dell'opportuno rinvio del Presidente della Repubblica, ha tradito le ambizioni riformatrici della maggioranza, proponendo una normativa estemporanea e disorganica, che lascia irrisolte le questioni della flessibilità, della lotta al lavoro nero, della coesione sociale e dello stimolo all'innovazione nel mercato del lavoro. La normativa in materia di arbitrato, scritta in modo farraginoso e incomprensibile, viola il diritto di accesso alla giurisdizione per la difesa dei propri diritti, in quanto la scelta di sottoscrivere la clausola compromissoria rimane inevitabilmente condizionata dalla condizione di debolezza propria del lavoratore. Voterà pertanto a favore della questione pregiudiziale, contestando il disegno di legge che ha risposto in maniera solo formale e parziale alle giuste istanze proposte dal Capo dello Stato. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE).

MAZZATORTA (LNP). L'innegabile eterogeneità del provvedimento dovrebbe stimolare una semplificazione delle procedure parlamentari e non indurre a contestare il contenuto del disegno di legge, che propone una riforma condivisibile e ampia, intervenendo positivamente su materie importanti, quali il regime di impugnazione dei licenziamenti, gli ammortizzatori sociali, la flessibilità dell'orario di lavoro, il lavoro irregolare. Il testo accoglie infatti i rilievi sollevati dal Capo dello Stato, trovando un punto di equilibrio avanzato, che consentirà di prevenire l'insorgere delle controversie lavorative e di semplificarne la soluzione, a tutto vantaggio dei lavoratori e dei datori di lavoro. Le argomentazioni del senatore Ichino, secondo cui l'estensione dell'arbitrato al pubblico impiego comporterebbe necessariamente delle malversazioni, non sono condivisibili, mentre vanno evidenziate positivamente le riforme in materia di certificazione dei contratti di lavoro e l'introduzione del principio della maggiore rappresentatività a livello territoriale nella composizione delle commissioni di conciliazione. Va infine criticato il comportamento dei senatori del Partito Democratico, che in occasione delle recenti audizioni delle rappresentanze sindacali, tenutesi in Commissione lavoro, hanno contestato la presenza dei rappresentanti del SIN.PA. (Sindacato Padano), uscendo addirittura dall'Aula. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Vivaci commenti dal Gruppo PD).

GIULIANO (PdL). Il disegno di legge torna in Aula dopo un percorso lungo e complesso, nel corso del quale si è giovato anche del contributo dell'opposizione. L'eterogeneità del suo contenuto è giustificata dall'insorgenza di eventi che hanno reso necessario intervenire su materie divenute urgenti. Alle serie osservazioni del Presidente della Repubblica, che ha comunque riconosciuto l'importanza di prevedere meccanismi volti a deflazionare le controversie lavorative, sono state offerte risposte precise e puntuali. E' stato previsto, per esempio, che la clausola compromissoria non possa essere pattuita e sottoscritta prima della conclusione del periodo di prova ovvero prima che siano trascorsi 30 giorni dall'assunzione ed è stato escluso che essa possa riguardare controversie relative alla risoluzione del rapporto di lavoro. Vanno inoltre respinte le perplessità del senatore Ichino a proposito dell'estensione dell'arbitrato al pubblico impiego, che riflettono una sfiducia precostituita nei confronti della professionalità e dell'equilibrio degli arbitri. Per quanto riguarda infine l'emendamento presentato dal relatore Saltamartini in materia di lavoro sui navigli di Stato, esso va ritenuto conforme ai rilievi espressi in materia dal Presidente della Repubblica. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

Con votazione, seguita da controprova chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge la questione pregiudiziale avanzata, con diverse motivazioni, dai senatori Treu ed altri (QPI), Ichino ed altri (QP2) e Pardi e altri (QP3).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.

ROILO (PD). Il contenuto eterogeneo e disorganico del disegno di legge, il suo iter travagliato e il suo criticabile contenuto testimoniano ancora una volta che il Governo, incapace di contrastare la crisi economica attraverso misure tese a sostenere la crescita e lo sviluppo, affronta in modo errato e classista le emergenze economiche ed occupazionali, mettendo in discussione i diritti dei lavoratori. La norma sulla certificazione dei contratti di lavoro, che limita fortemente il ruolo del giudice nei contenziosi aventi ad oggetto i licenziamenti individuali, costituisce infatti un aggiramento delle fondamentali garanzie contenute nell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. L'articolo 30 mette invece in discussione il diritto costituzionale di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed è pertanto grave la soppressione della norma proposta alla Camera dall'onorevole Damiano, che mirava a rendere effettivamente volontario il ricorso all'arbitrato. Chiede pertanto alla maggioranza di ritirare un disegno di legge anacronistico e dannoso, caotico e lesivo dei diritti dei lavoratori. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

Presidenza della vice presidente MAURO

PRESIDENTE. Per consentire che si accerti la natura di un problema di ordine tecnico, ritiene opportuno sospendere brevemente i lavori. Rinvia pertanto il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta.

La seduta, sospesa alle ore 11,50, è ripresa alle ore 12.

Svolgimento di interrogazioni

PRESIDENTE. Sarà svolta per prima l'interrogazione 3-01244 su alcuni episodi di discriminazione nella scuola basati sulle differenti disponibilità economiche delle famiglie degli alunni.

VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Le notizie apparse sulla stampa riguardanti due episodi discriminatori a danno degli allievi dell'istituto professionale "Flora" di Pordenone e della scuola elementare "Anna Frank" di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, si sono rivelate prive di fondamento. Nel primo caso, infatti, l'istituto ha programmato due viaggi, nell'ambito di un progetto di formazione linguistica, ai quali tutti gli studenti interessati hanno avuto la possibilità di partecipare, senza discriminazione alcuna. Nel secondo caso, che riguarda la sospensione del servizio di mensa scolastica per mancata presentazione del modulo di richiesta (un adempimento necessario, trattandosi, secondo la normativa vigente, di "servizio a domanda individuale" derivante dalla potestà genitoriale), si è trattato della pretesa legittima di rispetto della normativa vigente. In ogni caso, la vicenda si è conclusa positivamente il giorno successivo a quello in cui nove bambini hanno usufruito di un pranzo ridotto.

FRANCO Vittoria (PD). Non condivide le valutazioni del Sottosegretario. Nella scuola pubblica si stanno purtroppo moltiplicando episodi discriminatori che contraddicono la funzione principale dell'istituzione: quella di educare cittadini aventi pari diritti. L'istituto professionale Flora ha organizzato due distinti viaggi che erano oggettivamente destinati ad alunni con diverse possibilità economiche. La sospensione, nella scuola elementare Anna Frank, del servizio mensa a danno di bambini di famiglie morose perché gravemente indigenti ha avuto un evidente intento punitivo. Dovere della scuola è quello di educare al rispetto dei valori costituzionali della solidarietà e dell'eguaglianza e di promuovere la mobilità sociale, che in Italia è bassissima.

PRESIDENTE. Passa alle interrogazioni 3-01351 e 3-01578 (già 4-03219) sulla circolare dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna relativa ai rapporti degli insegnanti con la stampa e con le famiglie degli alunni.

VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. La nota inviata dal direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna sul comportamento che il personale della scuola dovrebbe tenere con gli organi di stampa non intendeva ledere diritti di libertà sanciti dalla Costituzione né i valori dell'autonomia scolastica ma aveva l'obiettivo di migliorare la comunicazione del mondo della scuola con l'esterno in una fase di significativa innovazione degli ordinamenti. Si è trattato, peraltro, di una nota riservata, rivolta esclusivamente ai dirigenti degli uffici provinciali: la comunicazione tra il direttore generale e i dirigenti è un atto interno, che rientra nell'esercizio di un potere discrezionale. La stessa Direzione ha assunto numerose altre iniziative di sensibilizzazione del problema. Occorrerebbe anche considerare le norme che disciplinano il rapporto di lavoro, prevedendo l'osservanza del principio di lealtà nei confronti dell'amministrazione di appartenenza ed il perseguimento dei fini istituzionali. A tale proposito, va considerato che il mancato rispetto degli organi costituzionali dello Stato da parte di docenti o dirigenti che si pronuncino per l'inosservanza di atti normativi configura un comportamento incompatibile con le finalità istituzionali della scuola.

ADAMO (PD). Si dichiara sconcertata dalla risposta del Sottosegretario, il quale non solo non ha chiarito se dietro la circolare in questione vi sia stato un input politico da parte dei vertici del Ministero dell'istruzione, ma ha dichiarato sostanzialmente di condividere l'iniziativa. Gli insegnanti hanno il diritto e il dovere di informare alunni e genitori delle situazioni di dissesto finanziario e delle carenze di organico della scuola pubblica, specie quando tutto ciò determina effetti che incidono sulla vita delle famiglie, quali la soppressione di una classe a tempo pieno. Non si comprende, inoltre, per quale motivo la comunicazione tra il direttore generale e i direttori provinciali dovrebbe essere riservata.

SOLIANI (PD). La circolare in questione costituisce una gravissima violazione di valori costituzionalmente garantiti, quali l'autonomia scolastica, la libertà di pensiero e di insegnamento. La scuola dovrebbe essere una palestra di democrazia e di educazione all'esercizio della critica e i funzionari dello Stato dovrebbero essere servitori delle istituzioni, non sudditi dell'Esecutivo. La risposta all'interrogazione, che chiedeva il ritiro della circolare e la rimozione del direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna, è preoccupante: giustificando l'episodio e invocando la riservatezza, il Ministro dimostra ancora una volta scarso senso del limite e del pluralismo. La legge n. 133 del 2010 ha imposto alla scuola tagli insostenibili: il Governo se ne assuma la responsabilità, anziché censurare le informazioni fornite alle famiglie dai docenti.

PRESIDENTE. Segue l'interrogazione 3-01493 sul conseguimento della certificazione europea di qualità da parte della facoltà di medicina veterinaria di Sassari.

VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. L'autorizzazione dell'organismo europeo (EAEVE) che certifica un percorso formativo di qualità degli atenei non può essere differita oltre il 2013, pena l'impossibilità di immatricolare gli studenti. La facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Sassari ha peraltro deciso di sottoporsi alla valutazione dell'EAEVE che richiede la presenza di un'adeguata didattica pratica. Al fine di poter conseguire un giudizio positivo la facoltà ha avviato le pratiche per la costruzione di un ospedale veterinario, ricevendo finanziamenti dalla Regione, dal Ministero e dall'Ateneo. Ha inoltre stipulato convenzioni per sopperire alle carenze didattiche derivanti dalla mancanza di un'azienda zootecnica e di un mattatoio sperimentale.

SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Invitando il Governo a vigilare affinché i finanziamenti erogati siano utilizzati nei tempi previsti, sottolinea la necessità di rivolgere un'attenzione particolare alle università pubbliche delle realtà insulari che sono un veicolo insostituibile di sviluppo. La facoltà di veterinaria a Sassari ad esempio è una risorsa irrinunciabile, considerata la vocazione agricola della Regione e la mancanza di finanziamenti privati alla ricerca. Andrebbe verificata la possibilità di prevedere, per un periodo transitorio, la prosecuzione dell'attività didattica degli atenei che al 2013 non avessero ancora conseguito la certificazione europea, garantendo una integrazione o una sinergia organizzativa e operativa con altri atenei. In tale ottica potrebbe valutarsi un collegamento tra la facoltà veterinaria di Sassari e quella che risiede a Camerino.

Per la calendarizzazione di disegni di legge in materia di pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive

PERDUCA (PD). In risposta alle sollecitazioni ricevute nel dibattito di martedì scorso sul bilancio interno del Senato, i senatori Questori hanno presentato un disegno di legge in materia di pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive. Chiede che il disegno di legge, congiuntamente a quello presentato da tempo da senatori del PD, sia calendarizzato al più presto.

PRESIDENTE. La questione sarà affrontata dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi. Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 28 settembre.

La seduta termina alle ore 12,49.