Interrogazione sul conseguimento della certificazione europea di qualità da parte della Facoltà di medicina veterinaria di Sassari
(3-01493) (04 agosto 2010)
SBARBATI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che:
la razionalizzazione del sistema universitario necessita di verifiche sulle singole strutture di ciascun ateneo e di una valutazione delle potenzialità che ciascuno di questi può offrire;
nello specifico, le facoltà di Veterinaria devono sottostare a un monitoraggio e ad una verifica da parte dell'European association of establishments of veterinary education (EAEVE) e garantire un percorso formativo di qualità che consenta ai laureati di svolgere la relativa professione in tutti i Paesi dell'Unione europea;
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha reso noto che i singoli atenei devono intraprendere autonomamente le iniziative relative all'adeguamento degli standard e delle dotazioni di strutture scientifiche, didattiche e di ricovero;
ha altresì fissato la data limite del 2013 per le richieste di autorizzazione all'organismo europeo, anche se l'approvazione può risultare condizionata;
la mancata autorizzazione dell'EAEVE comporterà per la facoltà di Medicina veterinaria dell'ateneo di Sassari l'impossibilità di immatricolare studenti per l'anno accademico 2013-2014, pur assicurando a coloro che sono già iscritti la conclusione del percorso di studio e il conseguimento del titolo;
la facoltà di Medicina veterinaria dell'università di Sassari, ancora priva di certificazione di qualità dell'autorità europea, sta lavorando alacremente per arrivare alla costruzione dell'ospedale veterinario e migliorare i suoi standard;
considerata la vocazione agricola della regione, la facoltà potrebbe rappresentare una risorsa non solo per la provincia di Sassari, ma per l'intera Sardegna, e rispondere a un'esigenza degli studenti per divenire un'opportunità di lavoro per tanti;
la stessa economia locale, se la facoltà di Medicina veterinaria di Sassari non potesse più garantire la sua attività, potrebbe subire un contraccolpo irreparabile,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non intenda prevedere deroghe alla data limite del 2013 in presenza di grandi sforzi da parte dell'Ateneo di Sassari, in un territorio difficile - quale quello della Sardegna - che da anni tenta di migliorare e diversificare l'offerta formativa;
se non intenda consentire agli atenei che non abbiano conseguito la certificazione europea alla data del 2013, previa verifica da parte della Commissione ministeriale di esperti e per un periodo transitorio, di proseguire l'attività didattica attraverso l'integrazione o in sinergia organizzativa e operativa con altri atenei idonei, al fine di superare le lacune strutturali o funzionali evidenziate nelle relazioni ispettive .