RANDAZZO (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RANDAZZO (PD). Signora Presidente, desidero comunicare brevissimamente ai colleghi di quest'Assemblea la grande soddisfazione morale di tante persone per una duplice decisione della procura della Repubblica presso il tribunale di Roma, che, con procedura d'archiviazione, a seguito di rogatoria internazionale in Australia dei pubblici ministeri Maria Francesca Loy e Salvatore Vitello, ha respinto ed escluso qualsiasi ipotesi di brogli elettorali ed irregolarità nell'elezione mia al Senato della Repubblica e dell'onorevole Marco Fedi alla Camera dei deputati nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide della circoscrizione Estero, ed ha, in data d'udienza 21 luglio 2010, rinviato a giudizio per diffamazione l'autore di un gravissimo falso, nella fattispecie di un filmato sui presunti brogli, diffuso in Italia ed Australia, tale Paolo Rajo di Sydney. (Applausi della senatrice Adamo).
Ho voluto fare questa puntualizzazione anche per rispondere a talune insinuazioni, estremamente lesive della mia onorabilità, fatte, sulla scorta di diffamatori servizi giornalistici, in quest'Aula nelle sedute del 2 e 3 dello scorso marzo dal presidente Gasparri circa indagini giudiziarie, in Italia e in Australia, a mio carico, indagini mai esistite, mai neppure suggerite o ipotizzate. Il 2 marzo il collega Gasparri ebbe l'ardire di riferirsi a scheletri negli armadi degli eletti all'estero della mia parte politica ed il 3 marzo rincarò la dose osservando (cito le sue testuali parole come da Resoconto stenografico): "non so se tutti da quella parte dell'Aula" - cioè dalla parte dei banchi dove siedo io - "non sono in grado di invocare il rispetto delle regole» ed aggiunse (anche queste sono sue esatte parole) l'invito a "accettare ed attendere serenamente il giudizio sui possibili brogli che in Australia si sarebbero verificati".
Ebbene, il giudizio è arrivato, ed a mia volta invito il presidente Gasparri ad accettarlo serenamente. Anche perché dovrebbe ormai essere molto chiaro che gli indagati non sono da questa parte. (Applausi dal Gruppo PD).