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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 416 del 29/07/2010


LUMIA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUMIA (PD). Signora Presidente, desidero segnalare una vicenda incresciosa che riguarda l'aeroporto di Comiso. Si tratta di un aeroporto che è stato costruito, è pronto, è moderno e ha tutte le caratteristiche per diventare una grande risorsa, non solo per la Sicilia, non solo per il nostro Paese, ma per l'intero Mediterraneo.

La Presidenza sa che questo aeroporto ha vissuto diversi momenti, anche difficili quando era un piccolo aeroporto militare; poi divenne una grande base missilistica militare, coinvolgendo un grande movimento e tante generazioni, tante idee che riuscirono a bloccare quel progetto e si posero il problema dei problemi: come riconvertirlo? Come farlo diventare una realtà civile, in grado di essere un volano per lo sviluppo di quella parte della Sicilia, molto ricca per il commercio, per la produzione agricola ed anche proiettata nel cuore del Mediterraneo?

La scelta fu semplice, ma intelligente e strategica: riconvertire quella base missilistica, almeno in una sua parte, in aeroporto civile. A questo lavorò allora il sindaco di Comiso, oggi parlamentare regionale, onorevole Di Giacomo, e su questo ci sono stati impegni ben precisi e già realizzati: sono stati lì già investiti, Presidente, 52 milioni di euro e ci sono, pronti per essere utilizzati, investimenti per ben 22 milioni di euro. Quell'aeroporto è pronto in tutti i suoi particolari: è moderno, attrezzato e potrebbe realmente diventare una risorsa infrastrutturale in grado di movimentare uomini e merci.

C'è una difficoltà, tipica dell'Italietta: la difficoltà di un Governo che straparla di infrastrutture e poi è inefficiente ed inoperoso. Vi sono alcuni problemi, vincoli burocratici con interpretazioni capziose al Ministero delle infrastrutture. Prego che la Presidenza vigili e stimoli il Ministero delle infrastrutture a superare tali difficoltà, anche perché in tempi di federalismo demaniale non esistono più i blocchi normativi per impedire a questo aeroporto di decollare. Chiedo anche alla Presidenza di sollecitare il Ministro dell'economia a non impedire tale decollo, anche attraverso un sostegno ai controllori di volo ed ai Vigili del fuoco, in modo che questo aeroporto possa diventare una realtà.

Vi è stata un'azione clamorosa dell'onorevole Digiacomo che, proprio lunedì scorso, si è simbolicamente incatenato all'aeroporto. Ha suscitato l'interesse e l'attenzione della Sicilia moderna e produttiva. Chiedo che la nostra Presidenza tiri un po' le orecchie a questo Governo, perché siamo pronti per realizzare un progetto positivo ed ancora impedisce che esso diventi realtà.