LA RUSSA, ministro della difesa. Esprime il profondo cordoglio del Governo ai familiari delle vittime e alle Forze armate per la morte del primo maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis avvenuta ieri in Afghanistan, nei pressi di Herat. I due soldati italiani, di cui erano note le capacità, il coraggio, la dedizione al lavoro, facevano parte di un nucleo specializzato per la disattivazione degli ordigni esplosivi. Ieri durante la bonifica di un sito, è esploso un ordigno artigianale: da una prima ricostruzione dei fatti, sembra che il maresciallo Gigli, accortosi del pericolo, si sia preoccupato di allontanare i compagni e abbia protetto con il suo corpo il capitano Federica Luciani, rimasta lievemente ferita. Nonostante l'impegno profuso per garantire la sicurezza dei militari italiani, in Afghanistan permane una situazione di pericolo e i rischi non possono essere completamente eliminati. Nel periodo estivo l'attività dei terroristi si intensifica con l'obiettivo di influenzare l'opinione pubblica internazionale. Gli attentati non intaccano l'operatività del contingente italiano e non mutano la natura di una missione volta a garantire la stabilità internazionale e la sicurezza del Paese. Il Governo ribadisce il suo impegno per consegnare il controllo del territorio alle legittime autorità afgane entro il 2013; durante l'anno il contingente italiano raggiungerà le 4000 unità. Il rispetto coerente degli impegni assunti dall'Italia in sede internazionale è una doverosa manifestazione del rispetto della Nazione nei confronti del sacrificio dei militari impegnati nella missione in Afghanistan. (Applausi).