Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (629 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 416 del 29/07/2010


LANNUTTI - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

nei giorni scorsi i consiglieri della Regione Piemonte del movimento Cinque stelle fondato da Beppe Grillo, Bono e Biolè, hanno presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per lo sperpero di milioni di euro di soldi pubblici per Mediapolis (600.000 metri quadrati, 90.000 metri quadrati coperti, 22 attrazioni meccaniche, 5 sale cinematografiche, 3 aree gioco per bambini, un'area concerti, un lago di 12.000 metri quadrati, attrazioni tecnologiche, teatro multimediale, discoteca, studi televisivi, ristoranti, centri commerciali, un albergo con 342 stanze e quindi 7.800 parcheggi e 140 posti autobus, un eliporto). Un'opera che distruggerà un luogo meraviglioso ai piedi della Serra di Ivrea;

la Regione Piemonte e la Provincia di Torino stanno finanziando (per ora) con 5,5 milioni di euro una società di scatole cinesi il cui 71 per cento delle quote è detenuto da Mediapolis Investment Sa Lussemburgo che a sua volta è controllata al 55,4 per cento dalla britannica Brainspark plc. Una società con disponibilità finanziarie insufficienti per affrontare Mediapolis, il cui amministratore delegato Porcellini ha dichiarato, come si legge nell'interrogazione citata: "Male che vada ci rivolgeremo agli istituti di credito libanesi. Lì, certamente, non hanno problemi di soldi (si veda "La Stampa", 1° aprile 2009)". Si legge ancora nell'interrogazione: "L'unica cosa certa è che i 600.000 mq del terreno seminativo di Albiano, che costituivano un'improduttiva proprietà della ex Olivetti, hanno conosciuto dopo la sottoscrizione dell'accordo di programma una rivalutazione abnorme: infatti nel 2007 il loro valore era di € 1.291.980,00 (il riferimento è ai valori agricoli medi Euro/Ha indicati dall'Agenzia del territorio, verosimilmente non suscettibili di rivalutazione trattandosi di terreni esondabili), mentre il presidente Villa ha parlato nelle scorse settimane di un valore di 52 milioni di euro; ragion per cui la sola sottoscrizione dell'Accordo di programma avrebbe già fruttato un profitto superiore al 4000%";

considerato che:

i consiglieri Bono e Biolè hanno chiesto al Collegio di vigilanza presieduto dal Presidente della Regione di recedere dall'accordo;

ad avviso dell'interrogante i 5,5 milioni di euro di finanziamento ad una società di scatole cinesi (il cui 71 per cento delle quote è detenuto da Mediapolis Investment Sa Lussemburgo, che a sua volta è controllata al 55,4 per cento dalla britannica Brainspark plc), rappresentano un investimento al buio,

si chiede di sapere:

se vi sia stata la prevista preventiva ed obbligatoria verifica dell'impatto ambientale, che tale megastruttura potrà avere sul territorio, e se ad avviso del Governo tale opera possa rappresentare la solita "cattedrale nel deserto" a misura di speculatori e di scatole cinesi lussemburghesi a capitale anonimo;

quali misure urgenti di competenza il Governo vorrà intraprendere per evitare che si possano concretizzare le consuete speculazioni, parzialmente finanziate dai contributi pubblici, dato che i 600.000 metri quadrati del terreno seminativo di Albiano (Torino) avrebbero conosciuto dopo la sottoscrizione dell'accordo di programma una rivalutazione abnorme.

(4-03559)