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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 416 del 29/07/2010


PISTORIO, D'ALIA, LUMIA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

in data 5 luglio 2010 con provvedimento congiunto del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro delle infrastrutture e trasporti è stata revocata la convenzione tra l'Anas SpA ed il Consorzio autostrade siciliane;

nonostante le richieste avanzate dal Presidente della Regione Siciliana al Ministro delle infrastrutture a partire dal 5 giugno 2010, reiterate il 19 giugno e da ultimo il 5 luglio 2010, tendenti, da un lato, a rassegnare i risultati gestionali conseguiti dal commissario del Consorzio autostrade siciliane formanti oggetto della delibera commissariale 18 maggio 2010, e, dall'altro, a prospettare la necessità di condividere, in uno specifico incontro anche con i vertici dell'Anas, il percorso di rilancio strategico del Consorzio finalizzato all'indifferibile avvio della privatizzazione dell'ente;

a tutt'oggi nessun cenno di riscontro è stato fornito alle molteplici richieste del Presidente della Regione e l'unico atto di cui si ha conoscenza giornalistica è quello della revoca unilaterale della citata convenzione;

del pari, in data 22 luglio 2010 è stato posto all'ordine del giorno tramite integrazione per la seduta del giorno successivo 23 luglio del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) lo schema di convenzione per la costruzione e gestione della arteria autostradale Catania-Ragusa, senza la preventiva condivisione istruttoria della Regione;

tale arteria, il cui costo di realizzazione è pari ad 815 milioni di euro, sarà realizzata in project financing, e oltre il 60 per cento della quota a carico del pubblico per oltre 220 milioni di euro sarà apportata dalla Regione Siciliana;

quanto sopra, nonostante che il parere formalizzato dal Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri reso nella seduta del CIPE del 23 luglio, recante ben 20 osservazioni di merito, gravasse pesantemente lo schema di convenzione; e nonostante la richiesta di rinvio avanzata dall'Assessore delegato dal Presidente della Regione Siciliana nel corso della seduta del CIPE, per valutare le osservazioni del Dipartimento e consentire l'istruttoria da parte della Regione Siciliana,

si chiede di sapere:

se non vi sia una correlazione tra gli accadimenti esorbitanti che hanno portato, inaudita altera parte, alla revoca della concessione del Consorzio autostrade siciliano ed alla inusitata solerzia con la quale si è pervenuti alla proposizione per l'approvazione da parte del CIPE, della convenzione per l'avvio della procedura negoziata con il soggetto promotore per la concessione per progettazione, costruzione e gestione della autostrada Catania-Ragusa, che peraltro non tiene in alcun conto, né istituzionale né gestionale né di natura tecnica, l'enorme esborso finanziario a carico del bilancio della Regione;

se con questo non si stia prefigurando lo scenario più adatto per ipotecare l'affidamento - in favore di uno dei notabili del sistema autostradale italiano presente in modo assai significativo nella cordata di imprese promotrici del progetto di finanza della Catania-Ragusa, che gode di largo credito presso i vertici del Popolo della Libertà nazionale e regionale, di buoni uffici con i titolari della funzione normativa afferente alla materia, oltreché di larga consuetudine con i vertici del Governo centrale - dell'intera gestione del sistema autostradale siciliano e dell'enorme dotazione finanziaria di oltre 3 miliardi e mezzo di euro integralmente messi a disposizione da fonti finanziarie della Regione Siciliana per l'ammodernamento ed il completamento della rete autostradale dell'isola.

(3-01470)