Sulle modalità di resocontazione
dei lavori in Commissione relativi al disegno di legge n. 2180
SANNA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SANNA (PD). Signor Presidente, intervengo in merito all'applicazione del Regolamento del Senato.
Come lei saprà, da alcune settimane la Commissione affari costituzionali è impegnata nell'esame del disegno di legge n. 2180, a prima firma del senatore Gasparri. Con tale provvedimento si propone di introdurre con legge costituzionale nuove garanzie ed immunità per il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e i Ministri, consistenti nella sospensione dei processi. (Brusìo).
PRESIDENTE. Senatore Sanna, attenda un attimo. I colleghi che non sono interessati escano rapidamente e permettano lo svolgimento degli interventi di fine seduta. Prego, senatore Sanna.
SANNA (PD). Grazie, Presidente.
Dicevo, una nuova immunità, una nuova prerogativa immunitaria per le alte cariche dello Stato successivamente alla fase in cui viene esercitata l'azione penale: è il cosiddetto lodo Alfano costituzionalizzato.
La Commissione affari costituzionali sta svolgendo i suoi lavori in sede referente; dunque, il suo regime di pubblicità, che nessuno di noi contesta nell'applicazione che ne fanno sia gli Uffici sia l'Ufficio di Presidenza della Commissione, è quello di un riassunto (Resoconto sommario) di quanto avviene. C'è un evidente buco nella disciplina del Regolamento del Senato circa i vari provvedimenti di natura costituzionale, tra i quali anche quelli che tendono a integrare articoli (in questo caso, sicuramente gli articoli 68, 90 e 96) della Costituzione.
Signor Presidente, le chiedo se non ritiene opportuno che la Presidenza del Senato consulti tutti i Gruppi presenti in quest'Aula affinché la norma del Regolamento che stabilisce la semplice resocontazione sommaria per la sede referente possa essere in questo caso applicata in maniera flessibile, rendendo così possibile la pubblicità piena delle sedute. Lo dico non solo per garantire la piena informazione alla stampa, ai media italiani e a tutti i cittadini che vogliono rendersi edotti di quello che sta succedendo in Commissione (domani verranno illustrati gli emendamenti), ma anche perché il valore di rango costituzionale delle norme che si stanno discutendo pretenderà un domani l'interpretazione delle disposizioni - qualora venissero approvate dal Parlamento - anche alla luce del criterio ermeneutico della volontà del legislatore. Sarebbe quindi molto utile, sia per la pienezza delle informazioni, sia per la ricostruzione del criterio interpretativo della volontà del legislatore, poter disporre di tutti i testi che riportino quanto detto in Commissione, con gli interventi dei senatori e dei professori di diritto costituzionale, che giustamente la Commissione ha ascoltato e che sono stati di enorme utilità.
La capogruppo del Partito Democratico, senatrice Finocchiaro, qualche minuto fa ha scritto una lettera ufficiale al Presidente del Senato affinché intervenga attivamente, stasera o domani mattina, e comunque entro la ripresa dei lavori della Commissione. La richiesta vale ovviamente per tutto il prosieguo dell'esame del disegno di legge costituzionale n. 2180.
PRESIDENTE. Senatore Sanna, come lei ha detto, il Regolamento nella sua interpretazione non prevede la redazione del Resoconto stenografico per la sede referente. Del resto, gli Uffici mi dicono che questa stessa regola è stata seguita nelle occasioni in cui, nelle legislature precedenti, il Senato si è occupato di riforme costituzionali. Lo stenografico è invece previsto per le audizioni di consulenti, di professori o di altri esperti.
Lei avanza una richiesta specifica legata ad una valutazione di merito, che ha illustrato. È nella facoltà del Presidente compiere una valutazione, al di là di questi precedenti, di quanto il Regolamento stesso prevede. Farò presente questa sua richiesta al presidente Schifani.